Messina. Un gruppo di genitori di alunni dell'Albino Luciani, in ristrutturazione: "Ieri il fumo nero da una casa ci ha allarmati. Esiste un problema sicurezza". Chiarimenti da Mondello e la dirigente scolastica
MESSINA – La scuola “Albino Luciani” è in ristrutturazione per lavori di adeguamento sismico. Tredici sezioni sono state spostate nella scuola “Castronovo” e altre nei locali dell’ex scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”, ed ex “Leopardi”, in via Taormina. Ora un gruppo di genitori ci scrive, sollevando il problema dell’inadeguatezza “sul piano della sicurezza” dei locali. Con particolare attenzione a un episodio avvenuto ieri: “Da un piano della palazzina, proprio sopra l’ingresso della scuola, ha iniziato a fuoriuscire fumo nero e tossico”.
Il fumo nero da un’abitazione, “gli alunni sono stati allontanati con prontezza”
I genitori hanno incontrato il sindaco Basile e il vicesindaco e assessore Mondello, chiedendo una soluzione alternativa. Da parte nostra abbiamo contattato la dirigente scolastica Grazia Patanè, che ci ha confermato che “gli alunni sono stati allontanati con prontezza dalle aule. Probabilmente un guasto alla caldaia in un’abitazione, ma ho chiesto il verbale dei vigili del fuoco, ha generato il fumo. E il personale scolastico ha gestito al meglio la situazione e in piena sicurezza. L’attuale struttura scolastica era chiusa da tre anni e tutto è stato riattivato per alleviare i disagi in attesa del ritorno all‘Albino Luciani“.
La lettera dei genitori: “Il Comune trovi un’altra soluzione”
Di seguito la lettera dei genitori
“Gentile Redazione,
siamo un gruppo di genitori che scrive con grande preoccupazione e senso di responsabilità per raccontare ciò che sta accadendo alla scuola frequentata dai nostri figli.
A causa dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico, da settembre il Comune ha trasferito la scuola all’interno di palazzine popolari, in condizioni che fin da subito sono apparse fatiscenti e del tutto inadeguate dal punto di vista della sicurezza. In questi spazi sono stati collocati due classi quinte, due quarte e una scuola dell’infanzia.
Ieri alle 10.30 si è verificato un episodio gravissimo: dal terzo piano della palazzina, proprio sopra l’ingresso della scuola, ha iniziato a fuoriuscire fumo nero e tossico. Per fortuna, grazie alla prontezza degli insegnanti, bambini e personale sono riusciti a mettersi in salvo. È stato poi accertato che il fumo proveniva da un balcone adibito a cucinino, con presenza di una bombola a gas, dove si è verificato un cortocircuito (probabilmente il malfunzionamento di una caldaia, n.d.r.). Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco.
Non possiamo accettare che dei bambini, degli insegnanti e del personale scolastico vengano esposti a rischi simili. Ci chiediamo come sia possibile che il Comune abbia ritenuto idonea una struttura di questo tipo per ospitare una scuola. Ci chiediamo chi si assuma la responsabilità di quanto accaduto oggi e di ciò che potrebbe accadere domani.
Questa lettera non nasce per creare polemiche ma per chiedere attenzione, trasparenza e soprattutto sicurezza. I nostri figli hanno diritto a frequentare la scuola in luoghi sicuri, controllati e adeguati alla loro età.
Per questo ci rivolgiamo a voi, affinché questa situazione venga resa pubblica e non resti nell’indifferenza generale. Prima che la fortuna smetta di proteggerci”.
Mondello: “Nessun danno all’edificio scolastico”
Così il vicesindaco e assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Salvatore Mondello: “La criticità segnalata non ha avuto alcuna refluenza nell’edificio scolastico. I tecnici hanno effettuato sopralluogo e non hanno segnalato alcun danno. Fermo restando che le attività che si stanno facendo nei vari edifici scolastici sono necessarie, e che purtroppo in città non ci sono disponibilità per poter avere valide alternative, il dirigente tecnico ha certamente valutato tutto”.

Io sono una mamma di una alunna di via taormina….e penso che i nostri figli siano nelle mani di nessuno!.
Scuola non adeguata ai nostri figli! Si devono prendere dei seri provvedimenti per he i bambini non vogliono rientrare a scuola ovviamente dopo l accaduto di ieri.Fate qualkosa x salvaguardare i nostri figli!
È grave che si minimizzi una situazione che ha già causato un evacuazione per fumo tossico. Non basta dire “non ci sono alternative”. I bambini non possono pagare il prezzo di scelte organizzative sbagliate. Servono interventi immediati e strutture realmente sicure.