Il 17 aprile la mobilitazione nello Stretto con lo sciopero di Blujet

Il 17 aprile la mobilitazione nello Stretto con lo sciopero di Blujet

Marco Olivieri

Il 17 aprile la mobilitazione nello Stretto con lo sciopero di Blujet

mercoledì 15 Aprile 2026 - 08:40

In programma venerdì una manifestazione a Messina. Filt-Cgil: “La continuità territoriale è un diritto". M5S e Rifondazione "al fianco dei lavoratori"

MESSINA – “La continuità territoriale è un diritto, servono interventi immediati”. Venerdì 17 aprile è in programma la “giornata di mobilitazione per la continuità territoriale, il miglioramento dei collegamenti e delle condizioni di lavoro dei marittimi. Lo sciopero dei lavoratori Blujet sarà accompagnato da una manifestazione pubblica prevista alle ore 14.30 in piazza stazione a Messina, per rivendicare investimenti reali sul presente”. Nel “contesto di uno scenario dominato dal progetto del Ponte, la Filt-Cgil Messina, promotrice della mobilitazione, riporta l’attenzione su un tema prioritario: la continuità territoriale tra Villa San Giovanni e Messina, intesa come diritto immediato per i cittadini e non come vaga prospettiva futura”, viene evidenziato dal sindacato.

Ricordiamo che le segreterie regionali siciliane delle organizzazioni sindacali Filt e Uilt (Uil Trasporti) hanno proclamato lo sciopero. E Ferrovie dello Stato ha aggiornato la cittadinanza: “Durante lo sciopero non saranno garantite le coincidenze con i treni a lunga percorrenza in partenza/arrivo a Villa San Giovanni. Informazioni sul sito“.

“Il ponte non sia un alibi per non intervenire nell’immediato, s’investa nel traghettamento”

Evidenziano Carmelo Garufi e Gianmarco Sposito, segretari della Filt-Cgil Messina: “Torna così al centro del dibattito il futuro dello Stretto, crocevia strategico per la mobilità tra la Calabria e la Sicilia, oggi segnato da pesanti criticità strutturali nei collegamenti marittimi e ferroviari e da una crescente tensione sul fronte occupazionale. Il sistema dei collegamenti tra le due sponde continua a mostrare
limiti inaccettabili rispetto alla domanda reale di mobilità. I tempi di attraversamento risultano molto incerti, le infrastrutture sono spesso inadeguate e fatiscenti. La discussione sul ponte non può diventare un alibi per non intervenire subito su ciò che già esiste e funziona in modo insufficiente. Chiediamo di investire nell’immediato sul traghettamento per migliorare concretamente la vita di migliaia di
pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno si muovono tra Villa San Giovanni e Messina”.

“Ai lavoratori della Blujet si negano adeguamenti salariali e percorsi di crescita”

“La qualità del servizio è indissolubilmente legata ai diritti di chi lo garantisce. Mentre ai lavoratori della Blujet si negano adeguamenti salariali e percorsi di crescita – dichiarano i segretari della
Federazione dei trasporti della Cgil – apprendiamo che Rfi Navigazione è in carenza di personale, nonostante esista una graduatoria del personale della Blujet già formato e pronto a transitare sulle navi traghetto, ma impedita da un colpo di penna inserito nel verbale del 7 febbraio che la
nostra organizzazione non ha firmato”.

“Serve un contratto unico dello Stretto che superi le differenze salariali”

Per il sindacato, “uno dei punti centrali della protesta è il superamento delle disparità economiche tra gli operatori che svolgono le stesse mansioni nello stesso specchio d’acqua. Ed è noto a tutti – proseguono Garufi e Sposito – che all’interno dello Stretto di Messina vi sia una grande sperequazione tra i marittimi delle varie società armatoriali che vi operano. Il paradosso più grande è che proprio i marittimi della Blujet, nonostante svolgano servizio pubblico di continuità territoriale sono quelli meno pagati. Per questo è necessario un contratto unico dello Stretto che superi al meglio le differenze salariali tra lavoratori che svolgono lostesso lavoro. Il tema della continuità territoriale parla al futuro della città e
facciamo appello a tutte le forze politiche di aderire ed intervenire su questo”.

Il M5S aderisce alla manifestazione: “Diritto alla mobilità e dignità del lavoro”

Ad aderire pure il MoVimento 5 Stelle, che sarà presente al presidio. Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana, interverrà nel corso della manifestazione. Sarà presente anche la coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Cristina Cannistrà.
“Parteciperemo a questa mobilitazione – dichiara Antonio De Luca – perché riguarda un tema centrale per il nostro territorio: il diritto alla mobilità e la dignità del lavoro. Non è accettabile che lavoratori che svolgono le stesse mansioni percepiscano trattamenti economici così diversi, soprattutto quando a essere penalizzati sono proprio quelli impiegati nel servizio pubblico”.

Mette in rilievo il deputato regionale: “L’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Barbara Floridia ha acceso i riflettori su una disparità che non può più essere ignorata. I lavoratori Blu Jet garantiscono ogni giorno la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria, ma continuano a operare senza una contrattazione di secondo livello e con retribuzioni inferiori rispetto ad altri operatori dello Stretto. “Serve un intervento immediato per ristabilire condizioni di equità. È necessario arrivare a un sistema che riconosca pari dignità a tutti i lavoratori del comparto, superando le attuali distorsioni e garantendo diritti e tutele adeguate. Il MoVimento 5 Stelle partecipa a questa manifestazione – conclude Antonio De Luca – non solo per sostenere i lavoratori, ma per ribadire che la continuità territoriale non può essere assicurata scaricando il costo su chi lavora. È una questione di giustizia sociale e di rispetto per il nostro territorio”.

Così a sua volta il Partito della rifondazione comunista, che parteciperà al presidio alla stazione: “No al ponte, sì a servizi efficienti. Strutture fatiscenti, cantieri aperti, mancanza di percorsi adeguati per i cittadini che devono raggiungere eventuali altri mezzi per proseguire i rispettivi viaggi, rappresentano lo scenario che caratterizza la mobilità sullo Stretto di Messina”. A firmare la nota Tania Poguisch, segretaria Comitato Regionale Siciliano Prc, Alfredo Crupi, segretario Federazione Provinciale Messina Prc, e Antonio Currò, segretario Circolo “Peppino Impastato” di Messina.

“Il ponte c’è già ed è rappresentato dalle migliaia di lavoratori marittimi che quotidianamente, attraverso il loro servizio, garantiscono ai cittadini il passaggio tra le due sponde. Lavoratori altamente professionalizzati che non vengono retribuiti adeguatamente.Giusto, dunque, rivendicare un contratto unico dello Stretto, che assicuri ai lavoratori un salario adeguato al costo della vita, e che impedisca anche forme di concorrenza sleale tra le aziende che operano nello Stretto”, viene sottolineato.

L’immagine è tratta da una manifestazione del 2019.

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