Il ciclone Harry e la legge impugnata, "Giunta Schifani incapace"

Il ciclone Harry e la legge impugnata, “Giunta Schifani incapace”

Marco Olivieri

Il ciclone Harry e la legge impugnata, “Giunta Schifani incapace”

Tag:

domenica 29 Marzo 2026 - 14:32

"Bacchettata dal governo amico". Mentre a Palermo si minimizza ("solo un aspetto tecnico"), Cgil, Musolino e Hyerace all'attacco

SICILIA – La notizia è di ieri. Il governo ha impugnato la legge regionale siciliana che stanziava circa 40 milioni di euro a copertura dei ristori alle imprese danneggiate dal ciclone Harry. Ciclone che, tra il 19 e il 21 gennaio, ha colpito la Sicilia. Tra le zone più colpite la riviera jonica del Messinese. Ma la Regione siciliana rassicura: “In merito alla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge della Regione Siciliana n. 3 del 30 gennaio 2026, si chiarisce che l’impugnativa riguarda esclusivamente un aspetto tecnico legato alla disciplina del Durc (Documento unico di regolarità contributiva). E non l’impianto complessivo degli interventi varati dalla Regione per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo di gennaio”.

Tuttavia, non mancano le critiche severe a governo nazionale e regionale. Così il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti: “La decisione di bloccare i fondi di ristoro destinati alla Sicilia per far fronte ai danni provocati dal ciclone Harry rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile. Parliamo di risorse fondamentali per sostenere famiglie, lavoratrici, lavoratori e imprese che stanno ancora pagando le conseguenze di eventi climatici devastanti”.

“È una scelta – osserva la Cgil Messina – che colpisce direttamente territori fragili come Messina e tutta la provincia, dove i danni causati dal maltempo si sommano a criticità economiche e sociali già profonde. Bloccare questi fondi, già di per sé insufficienti, significa lasciare sole intere comunità, scaricando sui cittadini il peso dell’emergenza. Ed è una scelta che nasce da responsabilità ben precise da parte del governo regionale”.

“Si propaganda il ponte mentre si negano risorse indipensabili per chi ha perso tutto”

“Ancora più grave – evidenzia la Cgil Messina – è la contraddizione politica che emerge con forza: mentre a Messina la Lega e diversi esponenti dei governi nazionale e regionale continuano a rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina come priorità assoluta, nello stesso tempo si negano risorse immediate e indispensabili per chi ha perso casa, lavoro e reddito. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini e, allo stesso tempo, sottrarre gli strumenti minimi di sostegno. Non si può parlare di sviluppo mentre si abbandonano i territori nel momento del bisogno. È una scelta politica chiara: si preferiscono le grandi opere simboliche agli interventi concreti per la vita reale delle persone”.
“Chiediamo al governo – dice il segretario della Cgil – di sbloccare immediatamente i fondi di ristoro, di stanziarne altri come chiedono le comunità, e di aprire subito un confronto con i territori che si trovano ora in una situazione di incertezza rispetto alle risorse. Da parte dei governi, nazionale e regionale, servono risposte rapide, certe e trasparenti, non annunci e propaganda. Le lavoratrici, i lavoratori e le famiglie non possono essere lasciati soli. La dignità di un territorio si misura dalla capacità delle istituzioni di intervenire quando serve, non dalle promesse di opere future. Per la Cgil Messina è il momento della responsabilità, non si giochi sulla pelle dei cittadini”.

“Regione Sicilia incapace, si fa bacchettare dal governo amico”

“Regione Sicilia incapace si fa bacchettare dal governo amico. Già i 40 milioni stanziati da Roma non sono molti. Se si fanno anche pasticci sul Durc siamo al ridicolo”. Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato, all’Ansa.

“Contributi e deroghe fuori dai limiti di legge si traducono in privilegi inaccettabili. Non comprendere – sostiene la senatrice – che la legislazione emergenziale non si può tradurre in legislazione anticostituzionale conferma l’alto grado di incapacità del governo regionale. Inoltre si genera l’incognita: che ne sarà dei contributi già erogati per quei soggetti che non potranno esibire un Durc regolare? E che ne sarà della concessioni balneari per le quali la Regione aveva previsto di rinunciare ai relativi canoni? Una sola cosa è certa: alla Regione Siciliana regna un governo di incapaci”.

“L’autonomia sbandierata dal centrodestra vale solo quando conviene e la Sicilia ne fa le spese”

Ed ecco il segretario provinciale del Pd di Messina Armando Hyerace: “Il governo Meloni ha impugnato la legge della Regione Siciliana sui ristori per il ciclone “Harry”, mettendo a rischio aiuti fondamentali per imprese, lavoratori e famiglie già colpite. Davanti a un’emergenza concreta, ha scelto lo scontro istituzionale invece di garantire risposte rapide, bloccando di fatto risorse vitali. Il tutto senza spiegazioni chiare: nessun dettaglio sugli articoli contestati, solo opacità che genera incertezza e paralizza gli interventi. Se c’erano criticità, andavano risolte con un confronto, non con un atto che ferma tutto. È una contraddizione politica evidente: l’autonomia sbandierata dal centrodestra vale solo quando conviene, ma sparisce quando la Sicilia prova a intervenire per affrontare un’emergenza”.

Polemizza il segretario provinciale del Partito democratico: “E mentre quei ristori restano congelati, Matteo Salvini e il centrodestra ieri hanno sfilato a Messina per il ponte sullo Stretto. Non è fuori luogo: è uno schiaffo. Si bloccano aiuti immediati a chi ha già pagato danni reali e si pretende consenso su un’opera lontana, costosa e non urgente. È una scelta brutale: negare l’oggi per vendere il domani. Non è politica, è propaganda che ignora deliberatamente la realtà”.

Immagine di repertorio: sopralluogo del presidente Schifani a S. Teresa di Riva dopo il cliclone Harry.

Articoli correlati

Un commento

  1. Schifani é meglio che dia le dimissioni per il bene della Sicilia

    1
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED