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Il costante ritorno di Giuseppe a Messina

Simone Milioti

Il costante ritorno di Giuseppe a Messina

lunedì 18 Gennaio 2021 - 13:27
Il costante ritorno di Giuseppe a Messina

Il “pallino del ritorno” è insito in Giuseppe Accumulando esperienze, anche all’estero, ha chiuso il cerchio: un'attività imprenditoriale a Messina

Giuseppe prima di essere messinese lo sente, “nato e cresciuto” nella città dello Stretto. Nonostante gli studi umanistici superiori al liceo Maurolico “esperienza positivissima”, finisce a studiare economia affascinato dalle letture di Richard Branson un imprenditore britannico contemporaneo. La formazione classica gli fa comprendere la bellezza del rendersi attivo nella propria comunità e gli anni da rappresentante di istituto gli permettono di dare “alla società e comunità che ha intorno un valore importante”.

Nella sua crescita è sempre costante questa voglia di mettersi in gioco, imparare e riportare in città le sue nuove competenze. “Sono fiducioso nelle potenzialità della città, credo nel territorio” racconta mentre cita le tante iniziative a cui ha partecipato che hanno portato lustro alla città. Insieme all’amico Alfredo ha partecipato al rally umanitario Me4Africa; sempre con Alfredo ed altri ragazzi è tra gli organizzatori dell’evento Messina Olymparty, ormai una consuetudine dell’estate peloritana. Inoltre recentemente ha co- fondato insieme a Gianluca Penna MyLillo, una realtà di food delivery che da Messina si sta rapidamente espandendo.

Giuseppe ha avuto tante possibilità, ma ha sempre finito per tornare in città

Laureato col massimo dei voti alla triennale ha preso parte al gemellaggio tra la facoltà di Economia di Messina e quella del Massachussets Dartmouth e ad appena 19 anni ha trascorso sei mesi a Boston. Negli States è maturato ulteriormente, convincendosi sempre di più dell’importanza di creare contatti e relazioni, sfruttando la sua passione per lo sport come legante. Non è quindi un caso ritrovarsi a fare lo stage per la Reggina Calcio e dopo tramite un Master alla Ca’ Foscari di Venezia, in Sport Business Strategies, ha la possibilità di lavorare per l’azienda Acqua Minerale San Benedetto a Venezia. “Mi occupavo di massimizzare il valore delle partnership dell’azienda. Ho seguito diversi eventi nei weekend durante i quali monitoravo la visibilità dello sponsor”, in quegli anni l’acqua era sponsor dell’ItalRugby con la vetrina del Sei Nazioni.

A questo punto Giuseppe torna per la seconda volta a Messina, considerando lo scambio culturale in America come primo allontanamento. Nonostante era concreta la possibilità di restare a Venezia continuando la collaborazione con la San Benedetto. Lui però sente il richiamo della città dello Stretto, dove si laurea anche alla magistrale a 25 anni. Successivamente “volevo ancora crescere professionalmente e avevo bisogno di nuovi stimoli”. Quindi la partenza per Londra a gennaio 2018 e l’inizio del lavoro presso la NF Sport Management con sede a Londra. “Un’agenzia di gestione atleti, tra i quali figuravano Federico Bernardeschi (calcio), Regina Baresi (calcio femminile), Gianmaria Coccoluto (kitesurf), Gigi Datome (basket), Renato Paratore (golf). Mi occupavo di business development, nello specifico attraverso l’endorsement degli atleti con i brand ed ero spesso in Italia tra Roma e Milano”.

“Ad un tratto l’opportunità di rientrare in Sicilia

L’esperienza londinese si chiudeva nell’autunno del 2018, quando Giuseppe ritorna nuovamente nella sua terra. Sempre lo sport di mezzo e stavolta per un’offerta di lavoro da parte dell’Orlandina, squadra di basket di Capo d’Orlando che milita in Serie A2.

“Mi proposero di fare il direttore marketing, un’offerta interessante, che mi dava la possibilità di rientrare in Sicilia. Sono stati due anni intensi, la prima stagione è stata ricca di soddisfazioni e si è conclusa con una finale playoff. La seconda è stata inficiata dal Covid che ha fortemente condizionato lo svolgimento del campionato”.

“Già nel corso della seconda purtroppo infelice stagione, nasceva in me l’idea di intraprendere una nuova avventura imprenditoriale a Messina, idea condivisa con il mio attuale socio.” MyLilloprosegue Giuseppe – pian piano diventava più che un’idea. Poco prima del lockdown loro hanno avuto la spinta per concretizzarla: “Il 2 gennaio 2020 va sul mercato MyLillo e presto il servizio diventa quasi essenziale in seguito alle restrizioni del lockdown. Nell’estate mi resi conto che l’attività richiedeva un impegno sempre maggiore. Così scelsi di dedicarmi totalmente alla nostra attività imprenditoriale a Messina”.

Il ritorno definitivo di Giuseppe a Messina?

MyLillo è un servizio di food-delivery nato a Messina che si sta già espandendo in provincia, in cui la differenza con i marchi più famosi consiste nel personalizzare il servizio. “Lillo è colui che ti porta il cibo a casa quando non hai voglia di uscire, in grado di allietare anche le più fredde sere invernali. Non una mera azienda, ma il vero e proprio amico che tutti vorrebbero avere”. Giuseppe si occupa dell’aspetto manageriale, dalla soddisfazione del cliente e al rapporto con i ristoratori, affinché venga offerto un servizio di successo. Alla domanda se conviene lavorare in riva allo Stretto Giuseppe non ha dubbi: “Il costo della vita è nettamente inferiore rispetto alle metropoli del mondo, per cui anche con retribuzioni inferiori si può avere potere economico. Godendo al tempo stesso dell’incomparabile bellezza del paesaggio dello stretto e, della vicinanza dei propri cari”.

Sulle possibilità di fare ancora esperienze fuori Giuseppe è cauto: “Sono concentrato su MyLillo, ma sono consapevole che le giovani generazioni, purtroppo prive di certezze sul futuro in una società liquida devono sempre essere pronte a rimettersi in gioco. In futuro magari sentirò di nuovo lo stimolo di allontanarmi, ma in questo momento le mie energie sono tutte rivolte alla mia azienda. Credo profondamente nelle infinite possibilità dello smart-working, che apre nuovi scenari privi di limiti geografici”.

Infine un consiglio frutto del percorso che lui stesso ha compiuto: “Per concretizzare un’idea ci vogliono passione, determinazione e perseveranza. È importante che i giovani facciano esperienze fuori, ma poi le riportino in città.

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4 commenti

  1. Complimenti Giuseppe sei uno con gli attributi.
    Continua cosi

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    1
  2. Non si è capito niente…..

    3
    1
  3. Orgoglio positivo farà molta strada, esempio positivo x molti giovani, Auguroni.

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    1
  4. UN VERO PROFESSIONISTA GRANDE LAVORATORE BUON LAVORO

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