Si tratta di una certificazione importante che l'amministrazione punta a ricevere: sabato l'evento tra Museo e Circolo del Tennis e della Vela
MESSINA – Il prossimo sabato 17 dicembre scatterà un momento cruciale per la cucina messinese. Alcuni piatti tipici della tradizione culinaria dello Stretto e alcuni prodotti che hanno reso celebre Messina riceveranno la certificazione De.Co. cioè “Denominazioni Comunali di Origine”. Saranno annunciate al Museo Regionale interdisciplinare di Messina, per volontà dell’amministrazione comunale, che punta a un salto di qualità in termini di autorevolezza per la cultura gastronomica e la tradizione popolare.
Sarà una giornata ricca già dalla mattinata. Al MuMe, infatti, dalle 9.15 saranno presentate le linee guida della proposta amministrativa, per poi passare, alle 13.15, alla degustazione al Circolo del Tennis e della Vela. Giornalisti e addetti ai lavori assisteranno a una serie di laboratori in abbinamento ai vini Doc dei tre Consorzi di tutela presenti in provincia: Faro, Malvasia e Mamertino.
I presenti
Al MuMe, inoltre, ci sarà una visita guidata sull’arte del cibo e del vino, mista alla pittura. L’opzione delle De.Co. era già in programma prima della pandemia, con il Comune protagonista in qualità di ente promotore al fianco di Sicindustria Messina, Università degli studi e Camera di Commercio. L’evento si concluderà poi alle 17.30, dopo vari eventi e intervalli in cui si assaggeranno le specialità protagoniste. Ci saranno i vertici di tutte le istituzioni: dal direttore del Museo Orazio Micali al sindaco Federico Basile e agli assessori alle Politiche sociali Alessandra Calafiore e alle Attività produttive Massimo Finocchiaro ma anche il presidente Sicindustria Messina, Pietro Franza, il rettore dell’ateneo peloritano, Salvatore Cuzzocrea, il Presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina, e il presidente del Circolo del Tennis e della Vela, Antonio Barbera.
Università: tre momenti di confronto su prodotti e cultura
Il ruolo dell’Università, inoltre, sarà centrale grazie a tre moduli rivolti agli studenti del ramo gastronomico, che riceveranno, partecipando, crediti formativi. Il primo dei tre moduli “Vino: tra scienza e cultura”, condotto dal docente Nicola Cicero, sarà coadiuvato da un produttore della Doc Faro e dai Presidenti dei Consorzi delle altre due Doc peloritane, rispettivamente Antonino Bonfiglio – Faro, Mauro Pollastri – Malvasia delle Lipari e Flora Mondello Gaglio – Mamertino. Il secondo modulo “L’alimentazione tra lusso, crisi e tradizione” sarà curato dalla docente Elena Santagati, in materia dei prodotti territoriali, sotto l’aspetto storico. Il terzo modulo “La sostenibilità dell’agroalimentare, strategie circolari di valorizzazione dei sottoprodotti” sarà attuato dalla docente Rossella Vadalà, in compagnia di due aziende virtuose su questo fronte, Damiano Think Organic e Simone Gatto.
