Il futuro dei grandi rapaci: il monitoraggio satellitare di Isidoro

Il futuro dei grandi rapaci: il monitoraggio satellitare di Isidoro

Redazione

Il futuro dei grandi rapaci: il monitoraggio satellitare di Isidoro

lunedì 30 Marzo 2026 - 16:00

L'aquila si è spostata in un territorio compreso tra Messina e Agrigento

Nel contesto del progetto LIFE Abilas sulla reintroduzione dell’Aquila di Bonelli in Sardegna, ISPRA sta conducendo una ricerca sull’interazione ecologica tra Aquila reale ed Aquila di Bonelli nel Mediterraneo, finalizzata a evidenziare eventuali differenze nelle strategie di dispersione, sulla distribuzione spaziale e delle potenziali aree di sovrapposizione tra le due specie al fine di elaborare le migliori strategie di conservazione.

In Sicilia, ove risiede una florida popolazione di Aquila di Bonelli, il 15 luglio del 2025, è stato taggato (munito di trasmettitore satellitare GSM/GPS) il primo pullo di Aquila reale, Isidoro, in un sito storico all’interno dell’Ente Parco dei Nebrodi. Costantemente monitorato grazie a una webcam che fornisce immagini in tempo reale, il 18 agosto 2025, intorno alle 13, ha lasciato il nido.

Dopo l’involo, è seguita la successiva temporanea fase di dipendenza del giovane dai genitori. Durante questo periodo, che dura di solito dai due ai tre mesi (con notevoli variabilità) il nuovo esemplare ha avuto modo di apprendere, costantemente supportato dai genitori, l’arte della sopravvivenza, imparando a padroneggiare il volo ed a cacciare.

Quando si sente pronto, infine, la giovane Aquila inizia la sua fase erratica, inizialmente allontanandosi dall’area natale, alternando fasi di esplorazione a fasi di sosta temporanea territoriale e ritorno presso le aree natali, finché avverrà la vera e propria partenza alla ricerca di un nuovo territorio da occupare.

Il 21 gennaio è avvenuto il primo movimento importante di Isidoro, che si è spostato di alcune decine di chilometri, rientrando dopo 4 giorni al sito di nascita. A fine febbraio è avvenuto un nuovo significativo movimento, che ha interessato anche l’Etna, ed ancora una volta il successivo rientro al sito dopo pochi giorni. Infine, in data 7 marzo, ha iniziato la sua naturale dispersione.

Durante le ultime settimane la giovane Aquila ha attraversato numerosi territori di altre Aquile reali, visitando le aree del Parco dell’Etna e delle Madonie, percorrendo così quasi di 2400 chilometri.

La fase della dispersione rappresenta il momento di maggiore criticità nel ciclo vitale della specie, a causa degli elevati tassi di mortalità. Il superamento con successo di tale fase è determinante per il raggiungimento dell’età riproduttiva. Risulta pertanto auspicabile che l’individuo riesca a stabilirsi in un idoneo territorio, favorendo così il consolidamento della popolazione e la conservazione della specie, che in Sicilia è comunque, rispetto ad altre parti del suo areale, piuttosto rara.

“Seguiamo attivamente il progetto sui rapaci, commenta Domenico Barbuzza, Presidente del Parco dei Nebrodi, grazie alla collaborazione con l’I.S.P.R.A. Registriamo grande interesse dai tanti fruitori del Parco, osservatori di avifauna in particolare: per questo i movimenti di Isidoro rappresentano un indicatore importante per migliorare la tutela del territorio”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED