Il sindacato sarà impegnato a Venetico nel giorno della Festa dei Lavoratori.
MESSINA – Il Movimento cristiano lavoratori di Messina ha organizzato il tradizionale momento di preghiera e riflessione previsto ogni anno in occasione del Primo Maggio. E lo ha fatto riprendendo il messaggio lanciato dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana: “Il lavoro umano si intreccia sempre di più con la pace e con la guerra. Non è una novità nella storia dell’umanità. Ancora oggi, l’intelligenza della mente e delle mani dei lavoratori è usata per edificare grandi opere di sterminio e grandi opere di pace”.
La Festa dei Lavoratori di Mcl si terrà a Venetico Superiore. In mattinata, alle 11.30, ci sarà la celebrazione della Santa Messa al Centro di spiritualità “Notre Dame de Lourdes”. Accanto al parroco Antonino Merlino ci saranno anche don Sergio Siracusano e il diacono Salvatore Nolasco. Alle 13 scatterà la Festa del tesseramento, prima della visita guidata del borgo di Venetico Superiore, in programma invece alle 15.
Lamberto: “No a logica del riarmo”
Gaetano Lamberto, presidente provinciale di Mcl Messina, ha affermato: “Il nostro auspicio è che prenda corpo la consapevolezza che ci stiamo di nuovo abituando alla logica del riarmo e della deterrenza, a causa della quale anche il lavoro si pone, purtroppo, al servizio di obiettivi bellici, investendo in quella direzione ingenti risorse finanziarie e sottraendole ad altre finalità, come quella della salvaguardia del Creato. Lo stesso Papa Leone XIV, nel recente messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, ha ricordato che le spese militari hanno raggiunto il 2,5% del PIL mondiale, mentre invece sarebbe opportuno realizzare una coraggiosa riconversione dal militare al civile, tenendo a mente una eloquente espressione di Giovanni Paolo II: «Siano disertati i laboratori e le officine della morte per i laboratori della vita!»”.
