Il Pd nella tempesta a Messina per la possibile candidatura di Todaro

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Marco Olivieri

Il Pd nella tempesta a Messina per la possibile candidatura di Todaro

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sabato 28 Febbraio 2026 - 15:45

In attesa del vertice regionale, il segretario Hyerace si confronta all'interno del Partito democratico. Rischio spaccatura per la mancanza di una candidatura Dem

di Marco Olivieri

MESSINA – Il pericolo è quello della spaccatura nel già fragile Partito democratico di Messina. Le amministrative 2026 rischiano di minare gli equilibri di un Pd che ha bisogno di ricostruirsi, o costruirsi, ma su basi solide. Paolo Todaro, proposto da Avs – Alleanza Verdi Sinistra, è il candidato sindaco di Messina più probabile. A convergere sul sindacalista anche il Movimento Cinquestelle e “Controcorrente” di La Vardera.

Il vertice siciliano dovrebbe chiudere, il prossimo lunedì a Palermo, la partita di tutti i candidati per il centrosinistra. E una parte dei Dem messinesi è in rivolta contro il segretario provinciale Armando Hyerace e il segretario regionale Anthony Barbagallo proprio perché il Pd non ha un proprio candidato.

Così Hyerace: “Il Pd di Messina ha scelto sin dall’inizio la strada della responsabilità e del confronto leale con tutte le forze del centrosinistra. La scelta di privilegiare la sintesi interna tra le forze politiche è
una decisione consapevole, assunta negli organismi di partito e con pieno senso di responsabilità. Il dialogo tra partiti e movimenti è fisiologico e necessario quando si costruisce una proposta seria per la
città: raccontare questi tempi come una spaccatura significa forzare la realtà. Vi è la consapevolezza di costruire una proposta seria e credibile per la città”.

La mancata candidatura di Alessandro Russo e la scelta di Avs su Todaro

I nomi che circolavano in area Dem sono quelli dei consiglieri comunali Antonella Russo, gradita alla maggioranza del partito, e Alessandro Russo. Quest’ultimo spinto dai sottoscrittori di una petizione per candidarlo. La maggioranza di loro non è iscritta al Partito democratico. E rimprovera al segretario di aver rinunciato alla possibilità di proporre un proprio candidato, più radicato nel territorio, per seguire le logiche della coalizione a livello regionale e nazionale. Non a caso il nome del candidato sindaco di Messina, per il centrosinistra, sarà ufficializzato in contemporanea con gli altri candidati nelle amministrative siciliane.

Una narrazione respinta dai dirigenti di Avs. Il nome di Todaro è stato fatto a Messina in primis dalla co-portavoce in Sicilia di Europa Verde, Alessandra Minniti. E del sindacalista anti Cuzzocrea si sottolinea il profilo di dirigente medico e biologo radicato a Messina, membro della segreteria provinciale della Uil. Oltre a essere stato, in qualità di componente del Senato accademico, autore dell’esposto sui rimborsi che ha scatenato il caso Cuzzocrea, con le dimissioni del rettore di Unime.

Le critiche alla segreteria del Pd

Tuttavia, i promotori dell’iniziativa pro Russo “La base conta” chiedono “al Pd di contare come deve al tavolo, assumendosi la responsabilità della scelta di un candidato sindaco che possa avere il consenso più ampio e trasversale (che per quanti hanno sottoscritto l’appello è Alessandro Russo), anche a costo di rompere con le altre forze politiche. Forze politiche che, da sole, difficilmente supererebbero lo scoglio del 5%, già abbastanza complicato persino per i democratici”.

L’ipotesi Floridia mentre Faraone propone Musolino per Messina

Ma c’è chi, nel Partito democratico, non vedrebbe di buon occhio la candidatura di Alessandro Russo perché sostenuto dal deputato regionale Calogero Leanza. E altri sperano che l’impasse sia spezzato con un’altra candidatura esterna, magari della senatrice del M5S Barbara Floridia. Il Movimento Cinquestelle, però, non ha fatto nomi. Esistono altre possibilità? Nel frattempo, a essere disponibile a correre per la sindacatura sarebbe anche la senatrice Dafne Musolino, con Casa Riformista presente al tavolo del centrosinistra. A lanciare la sua candidatura Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.

In generale, per la coalizione progressista messinese sono giorni e ore difficili.

La foto è di repertorio.

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Un commento

  1. Il Pd nella tempesta a Messina, ma il Pd a Messina è latitante da oltre trenta anni e forse anche di più quindi non è una novità

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