Con al fianco il sindaco di Messina, così l'ad di Cosedil e presidente di Confidustria Sicilia Vecchio. "Lo dico ai miei colleghi: l'estorsione può essere debellata"
MESSINA – La reazione dell’impresa e delle forze dell’ordine al tentativo d’estorsione nelle zone del risanamento. Il pizzo in videochiamata dalle carceri di Palermo e Agrigento per costringere a pagare la ditta al lavoro a Fondo Fucile. Il sindaco di Messina Federico Basile ha ricevuto a Palazzo Zanca Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia e amministratore delegato di Cosedil S.p.A. La società che ha denunciato di essere stata vittima di estorsione.

Parole importanti quelle dell’ad di Cosedil: “Voglio innanzitutto esprimere la mia profonda gratitudine ai nostri collaboratori, che ogni giorno nei cantieri ci consentono di lavorare a schiena dritta, applicando con rigore i protocolli di legalità. La storia della nostra famiglia parte da lontano ma è grazie a loro se questi valori si traducono in comportamenti concreti. Si è trattata di un’estorsione 4.0, fatta con i telefonini. Sembrerebbe anche dal carcere. Almeno così emerge dalla stampa. Devo dire che senza la prontezza dei nostri collaboratori, che seguono delle direttive precise, e soprattutto senza la grande capacità investigativa dei carabinieri, non sarebbero stati presi”.
Ha continuato Vecchio: “Il messaggio è che lo Stato esiste. E soprattutto devo dire ai miei colleghi, come ammistratore delegato di Cosedil e specialmente come presidente di Confindustria Sicilia, che la strada è questa. Bisogna tenere la schiena dritta perché lo Stato è presente. E perché l’estorsione deve essere debellata come metodo culturale. Perché è un metodo basato sulla paura. E se non c’è paura, perché forze dell’ordine e Procura funzionano, il fenomeno si elimina da solo. In un momento storico come questo in cui gli investimenti in città sono importanti, è corretto e fondamentale che tutti facciamo la nostra parte. L’amministrazione ci è accanto. Per noi è un segnale importante perché è il sistema che deve funzionare nel suo complesso”.
