I magistrati contabili entrano nel merito dell'operazione e ne evidenziano le falle. È interesse di tutti la massima trasparenza. O dovrebbe essere così
di Marco Olivieri
MESSINA, 7 giorni d’ordinaria follia – L’operazione ponte sullo Stretto non convince. La settimana, verso la fine, ha rivelato sorprese. Tanti annunci di posti di lavoro legati al ponte e 3.850 candidature in un solo giorno. Ma, soprattutto, la Corte dei conti non scioglie il nodo con il deferimento della delibera Cipess alla competenza della Sezione centrale il prossimo 29 ottobre. Ed entro il 7 novembre il responso dovrà esserci.
I dubbi sugli aspetti procedurali e sul piano economico-finanziario
Molti i dubbi sugli aspetti procedurali e sull’assoggettamento del ponte a “motivi imperativi di interesse pubblico” (procedura Iropi). E, ancora, la Corte dei conti non appare convinta del piano economico-finanziario. E in più si registrano “pareri mancanti, iter ambientale da integrare, coperture da validare, istruttoria documentale da rafforzare”, come riporta il Sole 24 Ore. Da qui la decisione del magistrato istruttore di proporre il deferimento alla Sezione centrale di controllo di legittimità, che dovrà decidere se registrare o restituire l’atto al governo. Fino alla decisione del Collegio, la delibera resta sospesa.
Il ponte sullo Stretto e le zone d’ombra illuminate dalla Corte dei conti
Sullo sfondo, un possibile ricorso alla Corte costituzionale. I magistrati contabili entrano nel merito dell’operazione e ne evidenziano le tante falle. È interesse di tutti la massima trasparenza: pontisti e no ponte, tifosi e non tifosi tra i cittadini. O dovrebbe essere così. Si tratta di un salutare bagno di realtà. Dall’aspetto critico dei costi al peccato originale di una mancata nuova gara, sono tante le zone d’ombra illuminate ora dai magistrati contabili.
Per il centrodestra i controlli come un “delitto” di lesa maestà
Ma una classe politica non all’altezza non entra quasi mai nel merito delle questioni. In particolare, il centrodestra di Meloni e Salvini, con la complicità di un’opposizione troppo fragile, reputa controlli e verifiche come un “delitto” di lesa maestà. Per la destra italiana, in buona compagnia in un’Europa e negli Stati Uniti allergici alle limitazioni democratiche, esiste solo il voto degli italiani. E mentre si gonfia l’astensionismo, ogni giorno di più chi prevale nelle urne dimostra la propria allergia a pesi e contrappesi, separazione dei poteri e bilanciamenti fondamentali in ogni democrazia degna di questo nome.
Così oggi il ponte e domani un altro tema alimentano la cultura del nemico, del risentimento e del vittimismo, che paga così tanto in democrazia. La decisione della Corte dei conti, con la necessità di nuove verifiche e lo stop momentaneo al ponte, ci riporta a un prezioso principio di realtà. Non esistono solo gli slogan, cara politica. Una politica troppo liquida. Spesso inconsistente.
Stretto di Messina, dettaglio, foto di Rosario Lucà.

Il fallimento di quest’opera è stato abbondantemente preannunciato.Ma non facciamo la figura di chi ne sa di più.Salvini& C. sanno già che l’opera non si farà.
Solito articolo!!
bene comunque, vuol dire che il Ponte sarà realizzato “oltre ogni ragionevole dubbio”!!!!!!!
Ma quale merito è merito… questo è solamente un complotto della solita “magistratura” di estrema sinistra. Ma come mai tutti questi controlli non sono mai stati fatti su tutte le mega opere di questo paese!!! Iniziando dalla TAV, passando dal nuovo tratto del valico della A1, a tutti i miliardi di € scomparsi nella Salerno-Reggio Calabria… Ma finitela siete un popolo di retrogradi e l’Italia paga le conseguenze di tutta questa ignoranza. Bisognerebbe fare una mega manifestazione di tutti quelli favorevoli al ponte, per far capire che il ponte serve e il popolo lo vuole… Forza Germanà, continua a combattere per svegliare il sud da questo sonno.
Il vittimismo e il risentimento sono la conseguenza di un astio e odio continuo da parte di chi si oppone al governo , sopratutto dei magistrati che in ogni occasione dimostrano la loro opposizione ideologica. Ultimamente lo dimostra il lungo applauso e la stand ovation manifestati dai magistrati in una loro convention nei confronti di Ranucci, frequente oppositore del governo nei suoi servizi e inchieste. Più chiaro di così?
in questo paese abbiamo ancora una marea di Italiani fessi che credono alle chiacchiere di questo governo bugiardo, se queste persone aprissero gli occhi voterebbero diversamente
Il Governo nazionale, coadiuvato da una pessima classe politica regionale con neo adepti i rappresentanti politici messinesi finti oppositori ma tutti compresi in unico calderone, fa di tutto per il privato, ma, per i cittadini, niente, anzi molto di negativo: inibisce l’informazione e la partecipazione del pubblico, impone il vincolo preordinato di esproprio seminando il panico e l’angoscia tra le persone, sulla base di mappe ed elenchi, che si basano su un progetto definitivo ampiamente lacunoso e quindi, suscettibile, di cambiamenti, o addirittura bocciature, anche sostanziali. Associazioni e comitati chiedono al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini di andare a più miti consigli. Salvini – per associazioni e comitati – nella sua qualità di ministro e vicepresidente del Consiglio dei ministri, deve difendere l’interesse pubblico ed evitare l’abbraccio soffocante e inconcludente di Stretto di Messina S.p.A. e Eurolink. Come capo della Lega, Salvini dovrebbe ripiegare, una volta per tutte, la bandiera elettorale del ponte, sventolata invano. Basta prendere cinicamente in giro i cittadini. Sì, ripieghi le bandiere e non si stalkerizzino più le persone di queste povere regioni e città, che, già hanno a che fare con una a che fare con una classe dirigente inutile, ciarlatana, verbosa, fasulla, insomma inaffidabile, arrogante e ignorante. Degna di Plauto
1 domanda ma da 3 anni di questo governo chi sta pagando la società stretto di messina? Cioè i loro dipendenti con quali soldi li stanno pagando?
Purtroppo alcuni messinesi si erano illusi che tutto andasse bene ma non è così per cui è inutile parlare di complotti o attentato alle idee leghiste.
Messina e quindi i messinesi hanno bisogno di sapere la verità su questa ipotetica grande opera. Si dia il tempo necessario ai competenti per stabilire il destino e la fattibilità dell’opera, non è necessario correre su questo grande progetto.
Il rispetto delle regole é la base della democrazia. I passaggi vanno espletati e rispettati.
Questo vale x tutti.
Peccato per il pedaggio di villafranca….qualcuno aveva sventolato questa elemosina spacciandosla per un toccasana
E tanto per cambiare si continua a remare contro lo sviluppo del sud Italia, ancora si mette in dubbio la ” pubblica utilità ” del Ponte, ancora si vanno tirando fuori motivi ecologici inesistenti, ancora si vanno cercando i peli nell’uovo pur di ritardarne il più possibile la costruzione.
Da quando si è ripreso a parlare della costruzione del Ponte hanno ripreso vigore molti progetti, fermi da anni , di interesse per il miglioramento ferroviario e stradale che vanno dalla Campania alla Puglia, dalla Calabria alla Sicilia, sono ripartiti i miglioramenti delle autostrade del sud – Italia eppure si chiedono se ci sta un vero ritorno economico-finanziario, questo perchè non hanno visione lugimirante su quello che sarà l’aumento economico del sud traino dal sicuro grande aumento del turismo , sotto ogni sua forma , solo ad immaginare quante compagnie navali vorranno transitare sotto il ponte e fare sosta nei porti Siciliani e Calabresi. Non hanno visione di quello che potrà diventare il lungomare di Messina senza il porto traghetti di viale della libertà e quanto inquinamento in meno la città di Messina dovrà sopportare senza il transito delle migliaia di tir che continuamente rovinano le strade della città. E ci sta ancora tanto da valutare.
Caro direttore della rinata testata giornalistica Unità ( PCI ) come mai è così solerte a mettere in evidenza i rilievi giusti o forse sbagliati della Corte dei conti e invece non vede o fa finta di non vedere i soldi che si stanno buttando nel wc per le inutili piste ciclabili sempre desolatamente vuote, per i tanto decantati parcheggi che stanno rovinando viale Giostra e viale Europa e salita Papardo e altri in altri zone dove visto il totale inutilizzo stanno crescendo erbacce e a breve potranno essere utilizzati per pascolare le capre.
Se il Ministro Salvini avesse avuto più rispetto per noi Messinesi avrebbe detto, fin dagli inizi, la verità: “La realizzazione del ponte vedrà i primi cantieri tra il 2027 e il 2028, l’opera costerà circa 20 miliardi e sarà inaugurata nel 2030. Semplice, no?
Invece che si fa? Caciara!
Ultras pro e contro ponte (paradiso in terra vs. apocalisse), discussioni ovvie su acqua, cantieri e viabilità (spacciate per chissà quali battaglie), dimenticando le vere opportunità di sviluppo indotte dall’opera, come:
– l’implemento della Facoltà d’Ingeneria e la creazione di un centro apposito
di ricerca di livello internazionale;
– la pianificazione adeguata del territorio costiero e la realizzazione di infrastrutture diportistiche, anche in prospettiva di grandi eventi sportivi;
– l’insediamento di aziende a supporto del ponte, e proiettate a espandersi sui mercati internazionali (il vero pane di cui abbiamo bisogno);
Poi ci sono i voli pindarici su ristoranti stile Saltbe, Billionarie & simili (anche un Casinò andrebbe bene, no?).
In mezzo noi Messinesi e Calabresi che da 70 anni sentiamo parlare, parlare e parlare…(da 30 anni le opposizioni al ponte non hanno prodotto uno straccio di idea su come assicurare la continuità territoriale) per essere presi sempre in giro.
Nell’ipotesi assurda che si bloccasse l’iter e si ricominciasse con la caciara propongo una semplice strategia per noi tutti 500.000 abitanti della regione dello stretto: astensione! Senza dividerci inutilmente in destra e sinistra potremmo chiedere ai partiti politici un piano definitivo, approvabile e cantierabile in 1 anno. Niente ponte? Allora cosa?
Sistema integrato marittimo-urbano?
Bene, noi siamo 500.000 elettori / elettrici e senza un contratto non diamo voti a nessuno, consapevoli del fatto che coi nostri voti si vince o si perde la corsa per palazzo Chigi.
Bentornato direttore mi sono mancate le sue opinioni anzi le sue sentenze. Finalmente vedrà la luce il lungomare più bello del mondo….
Non conoscevo bene, ma la Corte dei Conti, sembra un organo molto serio. Vedremo cosa accadrà. Di solito soffre poco di suggestioni politiche, anzi…
Jumpi i discorsi come i suoi li ricordo, identici rivolti nei confronti del giudice Falcone.
Al posto di capire il perché di certi fatti si sfoga la propria rabbia nei confronti di chi solidarizza con chi rischia la pelle mentre gli altri lo criticano.
Definire Ranucci oppositore del governo solo perché riporta fatti e li documenta è il segno che non ci state capendo più un beato……oramai si tratta solo di trovare qualcuno contro il quale inveire.
3850 CANDIDATURE IN UN GIORNO😱 PER I LAVORI DI UN PONTE ,”SOSPESO PER ARIA” IN TUTTI I SENSI 🙄…MI PIACEREBBE SAPERE, I NO PONTE ,QUANTI SONO????? PERCHÉ SE IN UN GIORNO CI SONO STATE 3850 CANDIDATURE ,CONTINUANDO CON QUESTI NUMERI ,SI PALESA UNA NETTA MINORANZA DEI NO PONTISTI.
Rosaria le candidature non credo siano riservate ai residenti.
Io non ho aperto il link ma le consiglio di farlo se vuole capire meglio.