Il segretario generale del Sinodo dei Vescovi celebrerà la Messa alle 10, 30 del 16 luglio. Ci sarà anche l'arcivescovo di Messina Accolla insieme ai vescovi Di Pietro e Gangemi. Sabato, 1 luglio, alle 6, la traslazione del simulacro della Madonna del Carmelo
Carmelo Caspanello
S. TERESA DI RIVA – Sarà il cardinale Mario Grech, segretario generale del sinodo dei Vescovi, a presiedere il solenne pontificale in onore della Madonna del Carmelo, patrona di S. Teresa di Riva. Concelebreranno l’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla; mons. Rocco Cangemi, nunzio apostolico in Serbia e il vescovo ausiliare della Città dello Stretto, mons. Cesare Di Pietro. Alla funzione religiosa, in programma alle 10, 30 del prossimo 16 luglio, parteciperanno i sacerdoti del comprensorio e le autorità civilie militari, con in testa il sindaco che al termine della S. Messa ripeterà l’atto di affidamento delle chiavi della Città alla Madonna del Carmelo. Il programma varato dal parroco del Santuario di S. Teresa di Riva in cui si venera la Patrona, don Ettore Sentimentale, è particolarmente intenso. I festeggiamenti in onore della Vergine del Monte Carmelo prendono il via ufficialmente sabato 1 luglio, alle 6 con la Messa dell’Aurora e la traslazione del simulacro della Madonna dall’altare maggiore alla vara processionale. Il novenario avrà inizio il 7 luglio. La predicazione è stata affidata a mons. Thomasz Trafny, segretario della Commissione preparatoria per la realizzazione della XVI assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi. La Messa dell’ultima novena, il 15 luglio, vigilia della festa, sarà celebrata da Sua eminenza Mario Grech. I festeggiamenti religiosi culmineranno con la processione con il venerato simulacro della Madonna lungo le vie cittadine, il 16 luglio alle 18, 30. “Durante il novenario – evidenzia il parroco del Santuario, padre Ettore Sentimentale – saremo guidati dalla riflessione ‘Maria, modello di sinodalità’ al fine di riscoprire la nostra dimensione ecclesiale e mariana. Alla vite fiorita del Carmelo – aggiunge – chiediamo di poter brillare nel tempio santo di Dio e in mezzo agli uomini, alimentati da Cristo, Luce eterna. Alla Madonna dolcissima del cielo – conclude padre Ettore – affidiamo il nostro cuore e il nostro impegno per fare ciò che è buono, a Dio gradito e perfetto”.
