Non una "iniziativa spot" ma un "modello di cui Messina è capofila". Via a due percorsi di alta formazione e alle "Jurnate del Design"
MESSINA – Si chiama “Colapesce, dall’esclusione sociale alle imprese sociali”, ed è il progetto che l’amministrazione comunale ha lanciato già lo scorso novembre quando ha dato il via libera al finanziamento di 2 milioni di euro, provenienti dal PnMetro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
Oggi in conferenza stampa l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, insieme al direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio e a Gaetano Giunta, fondatore e presidente di Fondazione Messina, hanno voluto relazionare sull’iniziativa e lanciare le “Jurnate del Design 2026”, uno dei primi eventi legati al progetto.
Cos’è il progetto Colapesce
Il progetto “Colapesce” rappresenta un intervento pilota finalizzato a promuovere la nascita, il consolidamento e lo sviluppo di imprese sociali, Enti del Terzo Settore (ETS) e workers buyout (WBO) nel territorio comunale e metropolitano. L’obiettivo è quello di rafforzare l’ecosistema economico locale, generare occupazione qualificata e costruire modelli imprenditoriali capaci di coniugare sostenibilità economica e valore sociale. L’iniziativa, spiegano dal Comune, si integra con altre progettualità comunali già attive, come BecoME e Neurodiver-city, nonché con programmi finanziati dal PNRR, dal PON Inclusione e dal PINQUA, contribuendo a costruire un sistema di opportunità lavorative non assistite e sostenibili nel tempo.
La strategia del progetto si articola su due pilastri fondamentali: da un lato il sostegno alle start-up e al consolidamento di imprese sociali organizzate in cluster, attraverso contributi economici sotto forma di sovvenzioni per programmi di sviluppo aziendale orientati all’inclusione lavorativa; dall’altro, l’attrazione di talenti creativi, la formazione manageriale e la promozione dell’innovazione connessa alla transizione ecologica, reinterpretando i mercati come beni relazionali. È previsto un gruppo di lavoro in sinergia tra personale interno dell’Amministrazione e enti specializzati, che accompagnerà i beneficiari con attività di coaching e una valutazione in itinere secondo il metodo della “realistic evaluation”. Il percorso progettuale si svilupperà fino a febbraio 2027.
Obiettivo di lungo periodo è la creazione di un Distretto Sociale Evoluto Inclusivo, capace di sostenere le fasce più deboli della popolazione e di creare o stabilizzare posti di lavoro a rischio, con un costo pro-capite stimato in circa 25 mila euro, inferiore alle medie di settore: un elemento strategico per garantire la sostenibilità dell’intervento e favorire l’attrazione di ulteriori fonti di finanziamento negli anni successivi. Con “Colapesce”, Messina consolida il proprio impegno verso un modello di sviluppo che coniuga innovazione, inclusione e crescita economica, trasformando le fragilità in opportunità e ponendo le basi per un ecosistema territoriale più equo e competitivo.
Calafiore: “Colapesce ha una rete forte”
In apertura di lavori, Calafiore ha spiegato: “Oggi non presentiamo solo un progetto ma un metodo, quella che riteniamo una svolta per Messina. Colapesce è l’immagine di chi si immerge per sostenere la città. Lavoriamo a questo progetto da tanto tempo. Non parliamo di un intervento standard ma qualcosa di attentamente valutato dall’agenzia di coesione che ha deciso di usare questo metodo in tutto il Mezzogiorno. Abbiamo lavorato insieme a una rete molto forte, tanta parte della città ma è anche un progetto di natura nazionale e internazionale che coinvolge tante università, compresa quella di Messina. Queste iniziative possono consentire alle aziende di salvarsi ma anche ai giovani di restare o di tornare. Credo che il progetto Colapesce ci possa portare verso una Messina diversa”.
Puccio: “Iniziativa inserita nella strategia complessiva”
Il direttore generale Puccio ha poi sottolineato come sia stato “un percorso che ha visto crescere sia noi sia gli esperti a livello nazionale, con Messina diventata capofila in questa idea. Come diceva l’assessore il commercio è un servizio pubblico essenziale in un certo senso. Per questo bisogna creare una rete di servizi e altre iniziative rivolte alle aziende per migliorarsi. Non sono iniziative spot ma una strategia complessiva che vuole creare una rete per la gestione dei servizi e delle aree, ma anche con risorse sul campo per gli imprenditori locali”.
Giunta: “Due percorsi di alta formazione e le Jurnate del design”
È stato poi Gaetano Giunta a parlare di “due percorsi di alta formazione riguardano uno lo sviluppo umano, con l’obiettivo di formare policy maker, per creare ambienti accoglienti. A coordinare sarà la Keep International School, scuola creata per le Nazioni Unite. Il secondo percorso sarà per formare management per la transizione ecologica. Perché bisogna promuovere sia le imprese sia le risorse umane presenti sul territorio. Giunta ha spiegato che bisogna “spostare la colonna vertebrale dell’economia verso sostenibilità, tecnologie, realtà aperte per attrarre talenti in chiave scientifica e culturale. In tal senso la Fondazione Messina ha creato collettivi per accompagnare i programmi e le strategie attuate sui territori. Ad esempio il primo collettivo è coordinato da Luca Fois e riguarda il design. Oggi lanciamo anche le ‘Jurnate del design'”.
Al via le “Jurnate del design”
Cosa sono le Jurnate del Design? Un percorso cofinanziato da “Colapesce”, fatto da workshop e incontri con scuole, workers buyout, artigiani e professionisti, che coinvolge non soltanto Messina ma anche gran parte del territorio della provincia, Catania e Palermo. Una “rete di relazioni tra ricerca, idee, sperimentazione, innovazione sociale a ambientale”. Tra gli enti coinvolti, oltre alla Fondazione Messina e al Comune, anche l’Università degli studi di Messina, la Camera di commercio, la Fondazione Horcynus Orca, Slow Food e altri.
