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“Il Salva Roma a 5Stelle distingue Comuni di serie A e B. E Messina?”

Redazione

“Il Salva Roma a 5Stelle distingue Comuni di serie A e B. E Messina?”

martedì 23 Aprile 2019 - 08:59
“Il Salva Roma a 5Stelle distingue Comuni di serie A e B. E Messina?”

L'appello del consigliere Pergolizzi ai politici "Salvare tutti i Comuni in difficoltà finanziaria"

Il Salva Roma rischia di dividere l’Italia in comuni di serie A e di serie B molto più di quanto non lo sia nella realtà.

Ad intervenire sulla tematica è il consigliere comunale Nello Pergolizzi che focalizza l’attenzione sul decreto del governo, chiamato “Decreto per la crescita‘, che dovrebbe andare in discussione oggi e che contiene una norma che sta facendo parecchio discutere, ovvero l’aiuto finanziario del Governo in favore di una sola città – ”Roma” . Salvare i conti di Roma fingendo di non vedere che in Italia sono tantissimi gli enti locali in difficoltà per evidenti problemi di bilancio è una discriminazione.

“Se c’è un intervento per aiutare tutti i Comuni in difficoltà, senza privilegiare il colore politico degli stessi e con valutazioni meramente oggettive, ritengo sia opportuno farlo- scrive Pergolizzi– ma se la volontà del governo è quella di aiutare un solo comune, non lo ritengo opportuno. Lo Stato già in passato ha garantito i debiti della capitale. Adesso secondo il decreto si dovrebbe accollare una consistente parte dell’attuale debito, ripianando di fatto i bilanci del Comune di Roma guidato dalla Sindaca Raggi, esponente del Movimento 5 Stelle

Nel frattempo nei Comuni in difficoltà in tutta Italia si sta faticosamente procedendo per risanare i bilanci attraverso piani di riequilibrio che generano numerosi tagli alla spesa e ingenti sacrifici per i loro concittadini.

Questo genere di trattamenti di ‘favore’ nei confronti della Capitale danneggiano gli altri comuni indebitati per le medesime cause del Comune di Roma, che in presenza di tagli nei trasferimenti da parte dello Stato e di consistenti aumenti dei costi di gestione, hanno dovuto assicurare, comunque, i diversi servizi pubblici in favore dei cittadini. Se lo Stato si addossa il debito di Roma, perché non dovrebbe farlo anche per il comune di Messina? Rivolgo un accorato appello ai nostri rappresentanti della politica nazionale e al Sindaco De Luca, affinché si oppongano alla paventata decisione del governo che prevede aiuti finanziari mirati a ridurre il debito del solo Comune di Roma, condividendo questa battaglia di democrazia e lavorando insieme per l’approvazione di un decreto crescita che coinvolga tutti i comuni che versano in difficoltà finanziaria, attraverso criteri oggettivi e trasparenti”.

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Un commento

  1. Adesso che ha lanciato l’appello simo tutti più tranquilli. Lo metteremo in coda a quello per la pace nel mondo di Sua Santità e a tutto l’inutile codazzo di chi chi campa di retorica.

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