Il video del fidanzamento in frantumi e le due donne in carcere che si lasciano morire

Il video del fidanzamento in frantumi e le due donne in carcere che si lasciano morire

Marco Olivieri

Il video del fidanzamento in frantumi e le due donne in carcere che si lasciano morire

venerdì 11 Agosto 2023 - 22:19

Tutto si confonde nel chiacchiericcio mediatico: la morte della scrittrice Murgia, due tragedie a Torino e il dibattito sul manager e l'ex promessa sposa

Tutto rischia di perdersi e di confondersi nel blog mediatico. E, a volte, nel flusso inarrestabile, si perde anche il senso della gerarchia delle notizie. Così rischiamo di mescolare tutto: il video virale del manager che molla la promessa sposa accusandola d’infedeltà, la morte della scrittrice Michela Murgia e la tragedia di due donne a Torino in carcere. Una si è suicidata e l’altra si è lasciata morire alle Vallette, chiedendo in continuazione del figlio (fonte Ansa).

Sottolinea l’associazione “Antigone”: “L’estate si conferma una stagione negativa per il numero dei suicidi. Lo scorso anno, da questo punto di vista, fu drammatico: nei mesi di giugno, luglio e agosto del 2022, 31 persone si sono tolte la vita in carcere (16 solo ad agosto) sugli 85 contati a fine anno. E se nel 2021 i
casi nei tre mesi estivi erano stati “solo” 9, sui 58 registrati a fine anno, nel 2020 si erano tolte la
vita 19 persone delle 61 conteggiate al 31 dicembre. Nel 2019 i suicidi estivi erano stati, invece, 16
sui 53 totali. Quest’anno, a giugno, luglio e i primi giorni di agosto, si contano già 15 suicidi”.

Un’esperienza come quella della “Libera Compagnia del teatro per sognare” dei detenuti – attori della Casa Circondariale di Messina è ancora un’eccezione. E del regime alternativo al carcere non si parla perché è impopolare. Non porta voti. Va contro il chiacchiericcio mediatico sul carcere come unica struttura per scontare le pene. Una realtà, allo stato attuale, spesso disumana e in contrasto con i valori della Costituzione sul reinserimento del detenuto.

Ecco l’articolo 27 della nostra Carta: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Articoli correlati

Un commento

  1. Annamaria Raffa 12 Agosto 2023 15:47

    Questo articolo è paradossale. Critica e fa la stessa identica cosa,mischia tutto con superficialità…per poi virare sulla tragedia dei suicidi carcere….ma come si fa a scrivere così.

    3
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED