Tutto si confonde nel chiacchiericcio mediatico: la morte della scrittrice Murgia, due tragedie a Torino e il dibattito sul manager e l'ex promessa sposa
Tutto rischia di perdersi e di confondersi nel blog mediatico. E, a volte, nel flusso inarrestabile, si perde anche il senso della gerarchia delle notizie. Così rischiamo di mescolare tutto: il video virale del manager che molla la promessa sposa accusandola d’infedeltà, la morte della scrittrice Michela Murgia e la tragedia di due donne a Torino in carcere. Una si è suicidata e l’altra si è lasciata morire alle Vallette, chiedendo in continuazione del figlio (fonte Ansa).
Sottolinea l’associazione “Antigone”: “L’estate si conferma una stagione negativa per il numero dei suicidi. Lo scorso anno, da questo punto di vista, fu drammatico: nei mesi di giugno, luglio e agosto del 2022, 31 persone si sono tolte la vita in carcere (16 solo ad agosto) sugli 85 contati a fine anno. E se nel 2021 i
casi nei tre mesi estivi erano stati “solo” 9, sui 58 registrati a fine anno, nel 2020 si erano tolte la
vita 19 persone delle 61 conteggiate al 31 dicembre. Nel 2019 i suicidi estivi erano stati, invece, 16
sui 53 totali. Quest’anno, a giugno, luglio e i primi giorni di agosto, si contano già 15 suicidi”.
Un’esperienza come quella della “Libera Compagnia del teatro per sognare” dei detenuti – attori della Casa Circondariale di Messina è ancora un’eccezione. E del regime alternativo al carcere non si parla perché è impopolare. Non porta voti. Va contro il chiacchiericcio mediatico sul carcere come unica struttura per scontare le pene. Una realtà, allo stato attuale, spesso disumana e in contrasto con i valori della Costituzione sul reinserimento del detenuto.
Ecco l’articolo 27 della nostra Carta: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Questo articolo è paradossale. Critica e fa la stessa identica cosa,mischia tutto con superficialità…per poi virare sulla tragedia dei suicidi carcere….ma come si fa a scrivere così.