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Piano regolatore portuale, ancora ritardi. Il sollecito di CMdb

Piano regolatore portuale, ancora ritardi. Il sollecito di CMdb

mercoledì 04 Aprile 2018 - 07:51
Piano regolatore portuale, ancora ritardi. Il sollecito di CMdb

I tempi previsti dal Patto per la Falce sono stati totalmente disattesi. Stop dopo le osservazioni presentate alla valutazione ambientale strategica

Tre mesi fa Cambiamo Messina dal Basso, Legambiente Messina, Italia Nostra e Cub hanno presentato le proprie osservazioni sulla Valutazione Ambientale (Vas) che l'Autorità Portuale ha prodotto per l'approvazione del Piano Regolatore Portuale. L'Autorità Portuale, in questi 90 giorni, come da Decreto Presidenziale del 8 luglio 2014, n. 23 della Regione Siciliana, art. 11, avrebbe dovuto recepire le osservazioni pervenute.

"Ad oggi – dicono i rappresentanti di CMdb – non si ha avuto alcun riscontro (se non la ricevuta elettronica di una pec) alle osservazioni presentate, né la loro pubblicazione, come previsto dall'art.10. Questo silenzio ci allarma. Ci allarma il constatare come del celeberrimo Patto per la Falce si continui a non avere alcun segno. Ci allarma il fatto che ci si avvicina alle elezioni amministrative di giugno senza la naturale conclusione di un processo che avrebbe dovuto e potuto essere chiuso già da tempo, con l'obiettivo di un rilancio concreto della Falce e del porto di Messina. Il sospetto che quest'amministrazione portuale possa voler arrivare a rendere operativo l'atteso atto, sotto il controllo di un altro sindaco, potrebbe insinuarsi".

Il movimento CMdb chiede allora all'Autorità Portuale di informare tutta la comunità civile delle motivazioni di questo ritardo. Chiede inoltre di pubblicare il contenuto delle osservazioni ricevute da chiunque, pubbliche amministrazioni e privati cittadini, abbia presentato rilievi. Chiede di informare inoltre sullo stato della nuova Vas, che il Gruppo di lavoro nominato avrebbe già dovuto concludere e quanto sia complessivamente costata la procedura di valutazione ambientale (anche a seguito delle integrazioni di contratto n.1117 del 27/05/2014 di 65mila euro e n.1194 del 21/01/2015, di 50mila euro). Chiede infine al sindaco di Messina di non abbandonare il giudizio pendente persso la Corte d'Appello sulla Falce e di farsi garante della conclusione dell'atteso iter in tempi brevissimi, senza lasciare nulla di intentato e di sospendere, fino a quel momento, ogni controprestazione in caso di corretto adempimento da parte degli altri sottoscrittori del Patto.

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