La rubrica della psicoterapeuta Francesca Saccà. Come aiutare i i più piccoli a orientarsi nel complesso mondo dei sentimenti
di Francesca Saccà, psicoterapeuta
Ad oggi le relazioni sono sempre più caratterizzate da carenza di empatia, individualismo, mancanza di attenzione per l’altro. Inoltre le interazioni digitali occupano uno spazio crescente, generando isolamento, solitudine ed incapacità di comunicare in modo sano. È in questo scenario che l’educazione affettiva dei più piccoli smette di essere un tema “per addetti ai lavori” e diventa una vera emergenza sociale.
Nel mio lavoro di psicoterapeuta incontro spesso genitori e insegnanti preoccupati che mi chiedono come aiutare i bambini a orientarsi nel complesso mondo dei sentimenti, dell’amicizia, dei legami. Mi parlano di piccoli che fanno fatica a riconoscere le proprie emozioni, a mettersi nei panni dell’altro, a rispettare i confini, a tollerare il distacco o un “no”.
Ma in cosa consiste esattamente l’educazione affettiva?
Quando parliamo di educazione affettiva non parliamo unicamente di lezioni teoriche sull’amore, piuttosto ci riferiamo a qualcosa di più concreto: aiutare i bambini a sviluppare quelle competenze emotive e relazionali di base che servono per vivere bene con sé stessi e con gli altri.
Questo significa accompagnarli a:
- Riconoscere e gestire le loro emozioni
- Allenare una sana autostima
- Coltivare empatia e rispetto verso il prossimo
- Comprendere e affrontare in modo sano il distacco
- Comunicare i propri bisogni senza aggredire o sottomettersi
- Stabilire confini personali chiari
- Rispettare la libertà dell’altro
Tutte queste sono abilità che non nascono da sole ma che si imparano. E si imparano soprattutto se gli adulti – genitori, insegnanti, educatori – accompagnano i più piccoli in questo percorso.
Ed è proprio per offrire a famiglie ed insegnanti uno strumento pratico per allenare i bambini a sviluppare una comprensione più profonda di sé, delle proprie emozioni e dei propri legami, affinché siano meglio equipaggiati ad affrontare il complesso mondo delle relazioni interpersonali, che ho scritto il testo “Insegnami l’amore. Storie e attività per educare i bambini a relazioni sane e felici” pensato in particolare per i bambini della scuola primaria e per gli adulti che li accompagnano.
Il cuore del libro è costituito da cinque racconti, ognuno dedicato a una tematica fondamentale per la crescita affettiva: imparare ad allenare una sana autostima, promuovere empatia e rispetto, imparare ad affrontare il distacco, mettere dei confini quando l’altro vuole prevaricare, rispettare e far rispettare la propria ed altrui libertà.
Per ogni racconto presente in “Insegnami l’amore” ho lavorato, insieme al Mental coach Leonardo Capocchia, per creare dei “gioco box” ossia esercitazioni pratiche pensate sia per genitori che per insegnanti.
In questo modo il libro si trasforma in una guida operativa da portare a casa o in classe, per allenare giorno dopo giorno le competenze affettive fondamentali. Quando parliamo di bullismo, isolamento, dipendenza digitale, fatica a gestire conflitti e frustrazioni, spesso arriviamo tardi: interveniamo quando il problema è già esploso.
L’educazione affettiva è esattamente il contrario, è prevenzione. Ed è proprio in questo ottica che dobbiamo collocare il testo “Insegnami l’amore”, che nasce dal desiderio di offrire un percorso semplice ma profondo, fatto di storie, gioco e condivisione che desidera aiutare genitori e insegnanti ad accompagnare i bambini a diventare adulti capaci di amare e di lasciarsi amare in modo sano.
Il testo “Insegnami l’amore”, autori Francesca Saccà e Leonardo Capocchia, con le illustrazioni di Emanuela Casula ed edito da Red Edizioni, è disponibile su Amazon e nelle principali librerie.
