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Corto circuito sulle tariffe Cosap, il Patrimonio suona la sveglia: “E’ un danno per le casse comunali”

Francesca Stornante

Corto circuito sulle tariffe Cosap, il Patrimonio suona la sveglia: “E’ un danno per le casse comunali”

lunedì 28 Dicembre 2015 - 00:53
Corto circuito sulle tariffe Cosap, il Patrimonio suona la sveglia: “E’ un danno per le casse comunali”

Ancora tutto fermo sulla revisione del regolamento sull'occupazione suolo pubblico per gli impianti pubblicitari. Il Comune continua a non poter incassare perché non esistono le tariffe, l'amministrazione doveva presentare la sua proposta ma nulla. Il dirigente del Dipartimento Castronovo scrive una nuova nota durissima.

Un altro mese è trascorso, un altro anno sta per finire, ma sul fronte dell’occupazione suolo pubblico per gli impianti pubblicitari a Palazzo Zanca è ancora tutto letteralmente paralizzato. L’ultima volta che si è parlato di questo delicato e “costoso” argomento risale allo scorso 12 novembre, quando nel giorno nero di gettonopoli il Consiglio comunale decise di riesumare la famosa delibera che la presidente Emilia Barrile aveva presentato un anno fa per provare a mettere ordine in quello che fin dal principio abbiamo ribattezzato come il far west degli impianti pubblicitari, poiché dal 1 gennaio 2012 non ci sono regole, non ci sono canoni e tariffe e in pratica le aziende del settore possono operare in massima libertà senza che il Comune possa incassare un euro dal canone per il suolo pubblico.

Ricordiamo infatti che servono urgentemente le nuove tariffe: a dettare la linea c’è la sentenza del Cga del 9 luglio 2014 che cassa totalmente la parte del regolamento Cosap del 2011 che stabilisce che per calcolare il canone di occupazione suolo per gli impianti si debbano tenere in considerazione i metri lineari della proiezione a terra piuttosto che i metri quadrati che effettivamente quantificano l’area occupata. La delibera Barrile andava proprio in questa direzione, ma si è dovuta fermare di fronte alla grande confusione creata dai pareri discordanti resi dai dirigenti comunali, soprattutto quello del ragioniere generale Cama e dei revisori dei conti che si sono espressi negativamente sulla possibilità di abbassare le tariffe perché questo comporterebbe un ostacolo al rispetto degli impegni che il Comune ha assunto siglando il Piano di riequilibrio.

Quel giorno la Barrile ritirò la sua delibera di fronte all’impegno solenne dell’amministrazione Accorinti di presentare entro fine anno un nuovo regolamento sul suolo pubblico, impegno sollecitato da molti consiglieri comunali che in questi mesi hanno sempre tenuto accesi i riflettori sui danni provocati dalla deregulation che regna nel settore dell’occupazione suolo, in particolare se si parla di impiantistica pubblicitaria. Nel frattempo però è calato il silenzio. E pochi giorni fa i consiglieri hanno dovuto scoprire che da parte del dirigente del Dipartimento Patrimonio Natale Castronovo, ormai circa un mese fa, era stata scritta l’ennesima nota durissima indirizzata a tutti gli inquilini di Palazzo Zanca, dal sindaco Accorinti, al segretario generale, passando per consiglieri e revisori dei conti. Una nota di sollecito che si va ad aggiungere a molte altre già firmate dal dirigente, una nota in cui Castronovo scrive senza mezzi termini che «il protrarsi della vacanza di una tariffa Cosap produrrebbe certamente danno alle casse comunali». Nulla di nuovo in realtà, considerato che si discute di Cosap almeno dal novembre 2014. Ad oggi però Castronovo, nel chiedere di adottare con la massima urgenza le necessarie iniziative per chiudere la vicenda, si chiede quale possa essere la soluzione di fronte ad una vicenda che sembra senza via d’uscita. Da un lato c’è infatti il Cga che ha stabilito che la nuova tariffa deve essere inferiore ad un livello di ragionevolezza rispetto a quella inserita nel regolamento del 2011. Dall’altro c’è il ragioniere generale che sostiene che questo presupposto determinerebbe minori entrate per l’Ente, non considerando però che, scrive Castronovo, «negli ultimi 15 anni si registrano entrate irrisorie e contenzioso tanto corposo quanto improduttivo». Il dirigente non esita a scrivere che ad oggi non si comprende quale potrebbe essere la tariffa che riscontri il parere favorevole del ragioniere e nel contempo rispetti le indicazioni del Cga. Un dato è assolutamente certo: ci si trova di fronte ad un corto circuito che continua a far perdere almeno 1 milione di euro annui alle casse comunali. Se, infatti, Cama teme minori entrate ad oggi è accertato che non entrate non ce ne sono per niente. La risposta dovrebbe arrivare dall’amministrazione che attraverso l’assessore Pino ha promesso un nuovo regolamento. Quando arriverà però evidentemente non è dato saperlo.

Francesca Stornante

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12 commenti

  1. Solo una precisazione per chiarire i termini della questione che è comunque grave e totalmente bloccata.
    Il CGA ha dichiarato illegittimi i parametri utilizzati e non l’adozione del metro lineare che risulta conforme alla normativa vigente.

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  2. Solo una precisazione per chiarire i termini della questione che è comunque grave e totalmente bloccata.
    Il CGA ha dichiarato illegittimi i parametri utilizzati e non l’adozione del metro lineare che risulta conforme alla normativa vigente.

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  3. Cioe come funziona il comune in difficoltà e le ditte che si occupano della pubblicità non versano nulla? Cioe gli interi incassi derivanti dai commercianti senza versare nulla? E PAZZESCO.

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  4. Cioe come funziona il comune in difficoltà e le ditte che si occupano della pubblicità non versano nulla? Cioe gli interi incassi derivanti dai commercianti senza versare nulla? E PAZZESCO.

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  5. Consiglio a Natale CASTRONOVO di predisporre una determina dirigenziale, i riferimenti normativi ci sono tutti, compresa la sentenza del CGA, avente per oggetto una TABELLA TARIFFARIA PROVVISORIA, in attesa delle deliberazioni di Giunta e Consiglio Comunale. Caro CASTRONOVO prenda a riferimento la tabella tariffaria, non contestata,vigente nel Comune di Catania. http://www.comune.catania.gov.it/EtnaInWeb/Informa.nsf/91bce5287f373ac7c1256d2f003b40e4/b255d7b0c443d816c12570f9002dcd30/$FILE/tariffario.pdf. Per i lettori di TEMPOSTRETTO fornisco il link per eventuali confronti con quella di Messina. http://www.comune.messina.it/il-comune/ufficio-tributi/dipartimento-tributi/chi-siamo/documenti/tabella-semplificativa-imposta-sulla-pubblicita.pdf.

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  6. Consiglio a Natale CASTRONOVO di predisporre una determina dirigenziale, i riferimenti normativi ci sono tutti, compresa la sentenza del CGA, avente per oggetto una TABELLA TARIFFARIA PROVVISORIA, in attesa delle deliberazioni di Giunta e Consiglio Comunale. Caro CASTRONOVO prenda a riferimento la tabella tariffaria, non contestata,vigente nel Comune di Catania. http://www.comune.catania.gov.it/EtnaInWeb/Informa.nsf/91bce5287f373ac7c1256d2f003b40e4/b255d7b0c443d816c12570f9002dcd30/$FILE/tariffario.pdf. Per i lettori di TEMPOSTRETTO fornisco il link per eventuali confronti con quella di Messina. http://www.comune.messina.it/il-comune/ufficio-tributi/dipartimento-tributi/chi-siamo/documenti/tabella-semplificativa-imposta-sulla-pubblicita.pdf.

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  7. Perché le aziende del settore dovrebbero pagare la COSAP,è una situazione ideale,come fu per i costruttori edili, i quali cementarono tutta Messina eludendo alla grande oneri di urbanizzazione e costruzione, infatti gli incassi furono irrisori rispetto ai volumi costruiti. La critica a RENATO,in questa occasione,è SOFT,suscita nei consiglieri comunali e imprenditori del settore emozioni e sensazioni piacevoli,in questo caso RENATO E’ UNO DI LORO,il sindaco ideale. Il dirigente urla perché si deve parare il didietro,alla fine della giostra la responsabilità dei mancati incassi sarà sua,la sentenza c’è, quindi in vacatio legis (di regolamento) deve, dico deve, predisporre tariffe provvisorie. Sento nello sfondo un BRAVO RENATO BRAVO RENATO.

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  8. Perché le aziende del settore dovrebbero pagare la COSAP,è una situazione ideale,come fu per i costruttori edili, i quali cementarono tutta Messina eludendo alla grande oneri di urbanizzazione e costruzione, infatti gli incassi furono irrisori rispetto ai volumi costruiti. La critica a RENATO,in questa occasione,è SOFT,suscita nei consiglieri comunali e imprenditori del settore emozioni e sensazioni piacevoli,in questo caso RENATO E’ UNO DI LORO,il sindaco ideale. Il dirigente urla perché si deve parare il didietro,alla fine della giostra la responsabilità dei mancati incassi sarà sua,la sentenza c’è, quindi in vacatio legis (di regolamento) deve, dico deve, predisporre tariffe provvisorie. Sento nello sfondo un BRAVO RENATO BRAVO RENATO.

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  9. Vi fornisco il link della seduta della X Commissione del 17 luglio 2015, in cui il segretario generale interviene confermando le perplessità sui dirigenti e quelle di NINO PARISI.Siamo a luglio,LE DONNE parla di “un po di buon senso” riferito ai taluni dirigenti interessati,mariedit avrebbe detto “un po di preparazione in più”. http://www.comune.messina.it/il-comune/consiglio-comunale/verbali-comm-cons-2015/verbali-comm-cons-2015/x-comm/luglio/verbale-28-del-17-luglio-2015.pdf.Il mese dopo un esempio di convocazione inutile,sempre sugli impianti pubblicitari,buona per il gettone di presenza. http://www.comune.messina.it/il-comune/consiglio-comunale/verbali-comm-cons-2015/verbali-comm-cons-2015/x-comm/agosto/verbale-30-del-7-agosto-2015.pdf.

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  10. Vi fornisco il link della seduta della X Commissione del 17 luglio 2015, in cui il segretario generale interviene confermando le perplessità sui dirigenti e quelle di NINO PARISI.Siamo a luglio,LE DONNE parla di “un po di buon senso” riferito ai taluni dirigenti interessati,mariedit avrebbe detto “un po di preparazione in più”. http://www.comune.messina.it/il-comune/consiglio-comunale/verbali-comm-cons-2015/verbali-comm-cons-2015/x-comm/luglio/verbale-28-del-17-luglio-2015.pdf.Il mese dopo un esempio di convocazione inutile,sempre sugli impianti pubblicitari,buona per il gettone di presenza. http://www.comune.messina.it/il-comune/consiglio-comunale/verbali-comm-cons-2015/verbali-comm-cons-2015/x-comm/agosto/verbale-30-del-7-agosto-2015.pdf.

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  11. INDOVINA INDOVINELLO. A proposito di “campioni” della politica, indovinate chi era sindaco di Messina nel mese di DICEMBRE del 2006? Indovinate chi predispose il regolamento sugli impianti pubblicitari approvato da Consiglio Comunale nel DICEMBRE 2006? Indovinate chi perse il ricorso in appello, presentato dagli imprenditori del settore, con sentenza del CGA del 2009? Chi mi risponde dei lettori di TEMPOSTRETTO? Fornisco il link della sentenza, anche nel 2006 la burocrazia comunale non era niente male come preparazione!!!!!!!!!!!!
    http://www.gadit.it/aggiornamento.asp?id=1687&idAgg=2

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  12. INDOVINA INDOVINELLO. A proposito di “campioni” della politica, indovinate chi era sindaco di Messina nel mese di DICEMBRE del 2006? Indovinate chi predispose il regolamento sugli impianti pubblicitari approvato da Consiglio Comunale nel DICEMBRE 2006? Indovinate chi perse il ricorso in appello, presentato dagli imprenditori del settore, con sentenza del CGA del 2009? Chi mi risponde dei lettori di TEMPOSTRETTO? Fornisco il link della sentenza, anche nel 2006 la burocrazia comunale non era niente male come preparazione!!!!!!!!!!!!
    http://www.gadit.it/aggiornamento.asp?id=1687&idAgg=2

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