Incendi, "Schifani si dimetta se non è in grado di difendere la Sicilia"

Incendi, “Schifani si dimetta se non è in grado di difendere la Sicilia”

Marco Olivieri

Incendi, “Schifani si dimetta se non è in grado di difendere la Sicilia”

sabato 26 Luglio 2025 - 15:03

La direzione di Europa Verde punta il dito contro "un sistema antincendio regionale fallimentare". Coletta: "Va ripensata la politica di prevenzione"

“Riteniamo inammissibile che a fronte di centinaia di milioni di euro spesi annualmente per un sistema antincendio regionale fallimentare, simili scempi continuino a riproporsi. Chiediamo che il presidente della Regione Schifani si assuma le sue evidenti responsabilità: se non è in grado di difendere la Sicilia dagli incendi, si dimetta”. “Come ogni estate, il tema degli incendi occupa la scena nell’isola. Ma cosa si fa in termini di prevenzione? Su questo interviene la direzione di Europa Verde/Verdi regionale con tanto di provocazione nei confronti di Schifani.

E ancora: “Quanto avvenuto ieri in tutta la Sicilia è l’ennesimo inammissibile dramma annunciato che ha devastato una parte delicata e bellissima del nostro territorio. Dopo anni di incendi che distruggono sempre gli stessi luoghi simbolo, dalla riserva dello Zingaro a monte Cofano, dalla sughereta di Niscemi ad un ampia area del Messinese, è più che mai evidente il disegno criminale, per il quale non si può più parlare di tragiche fatalità. Punti di accesso, luoghi di appicco del fuoco, circostanze climatiche, sono sempre uguali, è dunque inammissibile che non si faccia ancora un lavoro di prevenzione per scongiurare questi disastri ambientali”.

Europa Verde: “Manca un adeguato servizio di controllo contro gli incendi”

Continua Europa Verde: “Negli anni sono state presentate varie denunce, soprattutto nel caso della riserva dello Zingaro, con dettagliate indicazioni sui luoghi in cui vengono appiccate le fiamme, eppure benché gli ingressi alla riserva anche nella sua parte alta siano limitati, non si è mai predisposto, nelle giornate di forti venti da sud, un adeguato servizio di controllo e prevenzione”. Negli incendi che flagellano la Sicilia non c’è nulla di ineluttabile, ma piuttosto la prova della incapacità e della negligenza politica regionale a salvaguardare il proprio territorio”.

Coletta: “Va ripensata la politica di prevenzione”

Sull’argomento, in ambito messinese, è intervenuto pure il consigliere della IV Municipalità Renato Coletta (Partito democratico): “Pare sia stato un’accensione accidentale, nonché vietata, di sterpaglie nella zona della Palmara, ma sarebbe troppo semplice liquidare la problematica in questi termini, o dare la colpa ad uno sprovveduto. Decine di mezzi antincendio e di soccorso e qualche centinaio di uomini, hanno evitato che finisse in tragedia, ma adesso vanno perseguiti tutti i proprietari di terreni incolti a ridosso della città. Al Mito e a Messina 2 ha preso a fuoco una boscaglia che da sempre circonda questi super complessi dove risiedono migliaia di persone. I danni alle infrastrutture aeree sono notevoli, luce, telefonia e mi auguro che il serbatoio Montesanto attraversato dall’incendio, non abbia subito danni. Purtroppo i danni alla flora e soprattutto alla fauna locale, sono notevoli. Va ripensata totalmente una politica della prevenzione che, mi auguro già dal prossimo anno, possa cominciare a dare i suoi frutti”.

L’ordinanza del Comune di Messina

ll sindaco Federico Basile ha emanato il 30 aprile 2025 l’ordinanza Sindacale n. 90 che stabilisce le misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia per l’anno in corso, nel periodo dal 15 maggio al 31 ottobre 2025. “Il provvedimento rientra nelle iniziative strategiche per la tutela dell’ambiente, della sicurezza dei cittadini e per la mitigazione del rischio incendi, aggravato dalle condizioni climatiche sempre più estreme e favorevoli allo sviluppo e alla propagazione dei focolai”, si legge nell’ordinanza.

Principali divieti e obblighi previsti dall’ordinanza

Nel periodo sopra indicato, è fatto divieto assoluto, salvo diversa autorizzazione, di:

  • Lasciare rifiuti o residui erbacei in prossimità di aree boscate o cespugliate;
  • Accendere fuochi, usare fiamme libere o dispositivi che possano generare faville o brace;
  • Fumare o gettare mozziconi dai veicoli in transito;
  • Usare fuochi d’artificio in aree non autorizzate;
  • Bruciare stoppie, residui di potature e sterpaglie.

Tra gli obblighi per i cittadini:

  • Pulizia costante dei terreni incolti, con rimozione di sterpaglie, rovi e vegetazione secca;
  • Fascia di rispetto di almeno 20 metri libera da vegetazione combustibile lungo le strade e 10 metri intorno a fabbricati e impianti;
  • Rimozione e deposito in sicurezza dei materiali vegetali risultanti dalle operazioni di pulizia. È consentita la combustione controllata dei residui agricoli solo dal 15 maggio al 30 giugno e dal 1° al 31 ottobre, esclusivamente previa comunicazione al Distaccamento Forestale competente e nel rispetto di specifiche condizioni di sicurezza (tra cui orario 5:00-9:00, distanza da zone boscate, costante vigilanza e quantità giornaliera limitata a 3 m³/ettaro).

Il Comune invita i cittadini a collaborare e a segnalare tempestivamente eventuali incendi contattando uno dei seguenti numeri:

  • Numero Unico Emergenze: 112
  • Corpo Forestale della Regione Siciliana: 1515
  • Vigili del Fuoco: 115
  • Polizia Municipale di Messina: 090 771000
  • Protezione Civile Comunale: 090 22866
  • Dipartimento Regionale di Protezione Civile – SORIS: 800 404040.

Di certo, tutto questo non basta e ci vuole un impegno regionale e nazionale per sconfiggere questo crimine nel segno della prevenzione e della tutela dei territori. Solo nella giornata del 14 luglio scorso ci sono stati 83 incendi in tutta la Sicilia. E 380 roghi nella giornata del 25 luglio.

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5 commenti

  1. E chi sarebbe che dovrebbe sconfiggere questo crimine ??.. Politica regionale ?😂..TOTO’ direbbe….ma gli sciacalli dopo gli incendi mangiano succulenti arrosti sulle ɓraci delle nostre rovine!!!!

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  2. francesco garreffa 26 Luglio 2025 15:54

    Io avrei una proposta di legge contro gli incendi nei boschi e nei terreni ed é questa: I TERRENI O I BOSCHI OGGETTO DI INCENDIO VIETARE IL PASCOLO PER 3 ANNI GLI ANIMALI TROVATI SU DETTI TERRENI DOVRANNO ESSERE CONFISCATI, INVIATI AL MACELLO A SPESE DEL PROPRIETARI E LA CARNE DATA IN BENEFICENZA. Vedrete che gli incendi finiranno.

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  3. Il primo a essere multato è chi gestisce le strade provinciali piene di erbacce e quelle che vengono tagliate vengono lasciate in strada a rischio incendio bravo Basile

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  4. I componenti della direzione Europa Verde, invece di fare politica contro, perchè non indossano una bella tuta antincendio e scendere in prima linea ad aiutare le centinaia di VVFF, Forestale e i tantissimi volontari delle varie associazione antincendio che donano tanto tempo libero a difendere il territorio senza avere niente di ritorno, ed alcune volte anche nemmeno un grazie dalle istituzioni. Sapete solo fare politica contraria a chi ci mette la faccia. Per il controllo e prevenzione del territorio, Europa Verde, informatevi di quante unità in numero di persone e mezzi, pattugliano il territorio, per prevenire gli incendi, o quantomeno sapete, quanti focolai sono stati subito spenti, perchè intercettati dalle pattuglie si Protezione Civile che controllano il territorio. Smettetela di fare demagogia. Grazie.

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  5. Giuseppe, sono decenni che succhiano il sangue alla Sicilia.
    Se non ha ancora chiaro chi è stato non è colpa degli altri.

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