Il primo cittadino stamane e' stato ascoltato nuovamente dal pool di magistrati che si occupa dei conti del Comune, dal crac di Messinambiente alla "bolla" dei derivati, ed ha risposto alle loro domande volte a precisare alcuni aspetti emersi nel corso dei primi accertamenti, dopo il sequestro di atti
Entra nel vivo l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti in città. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore Roberta La Speme ha ottenuto la proroga delle indagini preliminari e siglato l’avviso di garanzia per il liquidatore di Messinambiente, Armando Di Maria, i dipendenti Roberto Lisi, Filippo Marguccio e il direttore generale Antonino Miloro, per le ipotesi di reato di truffa, peculato e falso ideologico, dal 2013 ad oggi.
Gli inquirenti vogliono avere il quadro completo della vicenda ed hanno sentito il sindaco Renato Accorinti. Il primo cittadino stamane si è recato nei cantinati di Palazzo Piacentini ed ha avuto un lungo colloquio con i sostituti ed il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita, ha risposto alle loro domande volte a precisare alcuni aspetti emersi nel corso dei primi accertamenti, dopo il sequestro di atti, ed ha sostanzialmente ribadito le pesanti denunce nei confronti del sistema di gestione.
La Giunta Accorinti ha bocciato il bilancio presentato dalla societá all’inizio del gennaio scorso. Contestualmente il consigliere comunale Daniele Zuccarello ha un dettagliato dossier dove passa in rassegna la vita e i conti della ex partecipata dal 2006 ad oggi: appalti, bilanci, affidamenti, consulente. A lavoro sulle carte acquisite, i consulenti Dario Megna e Giuseppe Barreca.
L’audizione di Accorinti di oggi, peró, ha un oggetto più ampio, e riguarda in generale i buchi nei conti del Comune. Accanto al carrozzone Messinambiente, quindi, si è parlato del capitolo finanza derivata. Proprio qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha discusso il ricorso presentato dall’avvocato Nino Parisi per il Comune. Oggi invece il sindaco ha consegnato in Procura la relazione stilata la scorsa estate e che è destinata a riaprire la vicenda, inizialmente archiviata. Sul contatto tra il Comune e la Bnl, infatti, c’è un’altra chiave di lettura. E Accorinti stamane ha depositati documentazione inedita.
