Incidenti, "il ricordo di mia madre e la sicurezza stradale da rafforzare"

Incidenti, “il ricordo di mia madre e la sicurezza stradale da rafforzare”

Autore Esterno

Incidenti, “il ricordo di mia madre e la sicurezza stradale da rafforzare”

mercoledì 11 Febbraio 2026 - 08:30

La figlia di Pina Cucinotta, morta dopo essere investita, fa un appello alle istituzioni di Messina: "Servono misure concrete, troppe le vittime"

MESSINA – Sul tema degli incidenti stradali riceviamo una lettera dall’avvocata Carmen De Salvo e volentieri pubblichiamo.

Mi chiamo Carmen De Salvo e sono la figlia di Pina Cucinotta, tragicamente scomparsa nel giugno del 2025 a Messina, mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Tommaso Cannizzaro (nella foto la situazione dopo l’incidente, n.d.r.). In quel momento un veicolo a due ruote, invece di rallentare in prossimità dell’attraversamento pedonale, ha investito mia madre con conseguenze fatali. Non sto qui a fare un processo a chi ha commesso il reato — quello è un compito delle competenti sedi giudiziarie— ma desidero accendere una luce su una problematica che da troppo tempo affligge le nostre strade. La sicurezza stradale in Italia resta un’emergenza civile: nel 2024 si sono verificati 173.364 incidenti con lesioni, 3.030 persone decedute e 233.853 feriti, con comportamenti quali distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva tra le cause più frequenti.

Nel nostro territorio, dati dell’associazione Fiab, evidenziano come Messina registri uno dei tassi di mortalità più elevati per incidenti stradali tra i grandi Comuni italiani, con diverse vittime e numerosi sinistri ogni anno. Per questo motivo credo sia fondamentale non solo raccontare questa tragedia personale, ma promuovere una vera campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che coinvolga istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.

Le istituzioni devono intervenire a Messina con misure concrete

È altresì importante sollecitare, anche vostro tramite, le istituzioni competenti a intervenire con misure concrete, quali l’installazione di dossi, l’aumento dei controlli sul rispetto del Codice della strada, l’adeguamento della segnaletica e la protezione degli attraversamenti pedonali, per rendere più sicure le vie cittadine. Allo stesso modo, ritengo fondamentale che la voce delle vittime, delle loro famiglie e della comunità messinese sia ascoltata anche nelle sedi giudiziarie e istituzionali, affinché chi deve giudicare e chi è chiamato a decidere su queste questioni percepisca quanto questo problema sia sentito e condiviso da tutta la collettività.

Non solo una tragedia personale ma una ferita aperta per la nostra comunità

Questa non è solo una tragedia personale per la mia famiglia, ma rappresenta una ferita aperta nella nostra comunità. Troppo spesso le vite di persone innocenti vengono spezzate, come è stato per mia madre. È importante che la stampa, le istituzioni e l’opinione pubblica contribuiscano a una riflessione seria sul tema della sicurezza stradale sulle strade messinesi, promuovendo una cultura del rispetto, della prevenzione e della responsabilità condivisa, affinché simili tragedie non si ripetano.

Carmen De Salvo

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