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Aumenti ai dirigenti, De Luca: “Altro che meritocrazia” E nel 2013 Zaccone…

Rosaria Brancato

Aumenti ai dirigenti, De Luca: “Altro che meritocrazia” E nel 2013 Zaccone…

domenica 22 Luglio 2018 - 05:03
Aumenti ai dirigenti, De Luca: “Altro che meritocrazia” E nel 2013 Zaccone…

"la meritocrazia finora non è stata la stella cometa. Oltre 15 milioni l'anno erogati con discrezionalità". Così commenta il sindaco dopo l'incontro con l'Oiv. Eppure, nel 2013, l'allora presidente dei revisori Zaccone evidenziava proprio come i fondi aggiuntivi dovessero essere destinati in base ai fatti

Dopo l’incontro con l’OIV (il nucleo di valutazione indipendente di valutazione dei dirigenti comunali) il sindaco De Luca non ha dubbi e spiega: “Oltre 15 milioni di euro annui distribuiti senza criteri meritocratici e senza la definizione di concreti obiettivi strategici predeterminati”.

Negli anni passati, era il maggio 2013, l’allora presidente del Collegio dei Revisori dei conti, Dario Zaccone, a proposito della parte variabile del Fondo destinato ai dirigenti  per i risultati sbarrava la strada proprio a meccanismi che portano a distribuzione di somme senza che vi siano i risultati previsti o persino i nuovi servizi annunciati.

Prima però torniamo ai giorni nostri.

De Luca ha incontrato  l’Organismo Indipendente di Valutazione dei dirigenti comunali (OIV), composto dal presidente Antonio Artemisia e dai componenti Maria Angela Caponetti e Gustavo Barresi. L’Oiv ha come compito la verifica e il controllo delle attività connesse con la meritocrazia e l’assegnazione dei fondi previsti per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento e di efficienza dei servizi e delle attività amministrative.

Il presidente Artemisia (vicinissimo all’ex sindaco Accorinti e nominato durante il suo mandato) ha tracciato un bilancio delle attività dell’OIV dai primi di luglio 2016, data d’insediamento, ad oggi, evidenziando le criticità dovute a regolamenti risalenti al 2001 ed al 2003. Artemisia non ha risparmiato frecciate ad Accorinti  “Non c’è stata alcuna coerenza tra le attività del comparto e quella della dirigenza nei riconoscimenti e nella premialità prevista nel contratto vigente. Numerose le sollecitazioni e le segnalazioni rivolte all’Amministrazione comunale ed al segretario generale senza riscontri oggettivi”.

Dalle dichiarazioni dell’Oiv il sindaco ha avuto l’indiretta conferma dei dubbi che sin dal giorno dell’insediamento ha avuto e che lo hanno portato allo stop sulle Posizioni organizzative e sulle Alte professionalità. Proprio su questi due aspetti l’Oiv non è stata consultata dall’amministrazione comunale prima di procedere con l’assegnazione delle risorse.

 “Apprendo senza alcun stupore – ha sottolineato il sindaco De Luca – che la cultura della meritocrazia a Palazzo Zanca non è stata la stella cometa che ha guidato l’importante ruolo della dirigenza con criteri basati sull’assegnazione di risorse avvenute con autoreferenzialità e senza reali obiettivi preventivamente concertati. Ho gradito la chiarezza espositiva dell’OIV e ho dovuto prendere atto delle gravi difficoltà nelle quali sono stati costretti ad operare. Mi è stato confermato che l’organismo non è stato né coinvolto né consultato sulle procedure di individuazione delle P.O. e delle A.P., confermandosi dunque il principio della mera discrezionalità su tale progetto censurato qualche giorno fa dal giudice del lavoro. Ho apprezzato infine la disponibilità dell’organismo a collaborare per aggiornare i regolamenti che risalgono ad oltre 15 anni fa, introducendo dei meri principi di meritocrazia soprattutto nei meccanismi valutativi dei singoli dirigenti”.

Stando a quanto emerso dall’incontro le somme aggiuntive agli stipendi oggetto di valutazione dell’OIV sono le seguenti: oltre 2 milioni di euro annui per le retribuzioni di posizione e di risultato della dirigenza in aggiunta allo stipendio base; oltre 13 milioni di euro per la contrattazione integrativa del personale del comparto a tempo determinato e indeterminato in aggiunta allo stipendio base.

Nel maggio 2013 l’allora Collegio dei Revisori, composto da Dario Zaccone e Giancarlo Panzera si era espresso, su richiesta dell’allora commissario Croce, in merito alla definizione fondi 2010 e 2011 e costituzione fondi anni 2012 e 2013 (con particolare riguardo alle retribuzioni di posizione e di risultato per l'area Dirigenti).

I Revisori, prima di esprimersi avevano chiesto all’Oiv ed ai dirigenti interessati le relazioni sulle attività effettuate.

In merito all’assegnazione delle risorse (nella parte variabile legata alle retribuzioni di posizione e di risultato) la normativa e la contrattazione nazionale prevede, come riportato dal Collegio dei revisori per il personale dirigente  "…In caso di attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione finalizzati all'accrescimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi esistenti, ai quali sia correlato un ampliamento delle competenze con incremento del grado di responsabilità e di capacità gestionale della dirigenza ovvero un incremento stabile delle relative dotazioni organiche, gli enti, valutano anche l'entità delle risorse necessarie per sostenere i maggiori oneri derivanti dalla rimodulazione e nuova graduazione delle funzioni dirigenziali direttamente coinvolte nelle nuove attività e ne individuano la relativa copertura con conseguente adeguamento delle disponibilità del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato….."

Stessa considerazione per il personale non dirigente.

Zaccone e Panzera nel parere espresso nel 2013 rilevarono, proprio alla luce della normativa e del contratto nazionale che” Per ciò che concerne la definizione del Fondo risorse decentrate per la parte variabile per il personale dirigente, già costituito per gli anni 2010 e 2011, non risulta negli atti esaminati, anche a seguito degli incontri con il nucleo di valutazione ed i dirigenti, documentazione idonea ad accertare l’attivazione di nuovi servizi e/o miglioramenti o ampliamento dei servizi esistenti.

Eventuali nuovi servizi o miglioramenti di quelli esistenti devono avere un rilievo esterno determinando cioè un miglioramento della qualità e/o quantità dei servizi erogati ai cittadini. Inoltre, la misura dell'incremento della parte del fondo per le risorse decentrate, non è determinabile arbitrariamente da parte dell'Ente in quanto, per la sua determinazione, occorre fare riferimento a dati obiettivi e certi misurando il miglioramento dello standard dei servizi resi e fissando la misura dell'incremento in misura uguale a tali perfomance”.

In sintesi i revisori evidenziavano che, senza la “prova” di nuovi servizi e attività nonché il conseguente miglioramento dei risultati e il correlato aumento di competenze e responsabilità da parte del dirigente, non può essere giustificata alcuna retribuzione di posizione o risultato. Il Collegio pertanto espresse parere favorevole per l’erogazione del Fondo risorse tranne che per le somme destinate appunto ai risultati che non erano stati raggiunti (e non esistevano neanche i presupposti, cioè i nuovi servizi).

A ben guardare tra il 2013 ed il 2018 vi sono molti punti in comune e quel parere può essere occasione di spunto e riflessione anche a distanza di 5 anni.

Rosaria Brancato

 

 

 

           

 

 

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2 commenti a “Aumenti ai dirigenti, De Luca: “Altro che meritocrazia” E nel 2013 Zaccone…”

  1. vanni. ha detto:

    Ma tu guarda che con questo “mica poi tanto folle” di De Luca veniamo a sapere tante cosucce. Certo continua a fare le sue apparizioni show di marketing politico, ma se porterà risultati in risparmio e miglioramento dei servizi non potremo che esserne felici con buona pace delle famiglie padrone della città sponsor dei suoi recenti avversari politici.

  2. mezzaconpanna ha detto:

    Accorinti castaro vecchio stampo,

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