Talenti messinesi. La storia e i progetti del musicista Gianluca Rando - Tempostretto

Talenti messinesi. La storia e i progetti del musicista Gianluca Rando

Silvia Mondi

Talenti messinesi. La storia e i progetti del musicista Gianluca Rando

sabato 05 Marzo 2016 - 23:01
Talenti messinesi. La storia e i progetti del musicista Gianluca Rando

Tra le esperienze più attuali "Genova Per Noi", spettacolo live in scena a Genova lo scorso 27 dicembre, che vede Gianluca duettare anche con Nico Di Palo dei New Trolls. Tra gli ultimi lavori, lo scorso 6 gennaio, Rando è stato al teatro Mandanici di Barcellona Pozzo Di Gotto, con Gianfranco D'Angelo per "Il Varietà"

Una volta, da piccolo, ha ingoiato, per sbaglio, un pezzetto di una tromba in plastica, regalatagli durante i suoi primi anni di vita dai genitori. Forse la musica gli è entrata dentro così e, a 12 anni, Gianluca Rando inizia i suoi studi frequentando la scuola di musica sotto casa. Ed anche se il maestro inizialmente vuole che impari a suonare il basso tuba, il piccolo Gianluca verrà però condizionato dalle influenze musicali dei suoi coetanei, innamorandosi così di uno strumento totalmente diverso dal primo: la chitarra. Il musicista intraprende pertanto lo studio da autodidatta ascoltando tantissima musica, carpendo idee, suoni e gusto ispirandosi al grande Dodi Battaglia. In soli tre anni riesce a raggiungere un'ottima padronanza dello strumento; al fine di migliorare il ritmo, Rando decide ugualmente però di studiare il basso e il pianoforte. Stilisticamente si orienta verso l'area rock-blues ma non disdegna un certo interesse verso la scia progressive, rifacendosi a modelli chitarristici del calibro di S. Howe, F. Zappa, J. Beck, S. Vai, J. Petrucci.

Dopo aver fondato gli Albatros e successivamente i Top Level, nel 1992 approderà nella formazione "Golden Boys" partecipando così a numerosi festival e concerti live, in molti dei quali farà da spalla a famosi cantanti italiani, tra cui Gianni Bella. Nel 1998 l'artista messinese collabora, sia in studio che dal vivo, con i Pink Punter Music Band e parallelamente suona chitarre e tastiere per il quintetto Senza nome, insieme a Pino Salpietro, ex batterista dei Gens. Dopo aver fondato i Duff, nello stesso anno Gianluca Rando crea l'Acquarium Studio, presso il quale registra le sue prime produzioni da solista, incidendo ogni singola traccia, tocco emblematico della sua creativita' compositiva, ottenendo un ampio risalto sulla stampa e su riviste specializzate a livello nazionale. Ed ecco che nel 1999, dopo aver superato con successo gli esami come compositore, presso la sede SIAE a Roma, il chitarrista Gianluca Rando deposita piu' di 100 canzoni. Ma il suo primo vero e proprio lavoro sarà quello come arrangiatore per l'artista messinese Clide disco dal titolo "Una storia infinita".

Tra le soddisfazioni più grandi che il nostro musicista porterà per sempre con sè, sarà indubbiamente quella di essere riuscito a consegnare a Dodi Battaglia una copia di "Scenary", un suo album etnico inciso nel giugno 2004. In occasione di un concerto live a Messina dei Pooh, infatti, Rando ha il piacere di conoscere personalmente il suo mito, il quale, in seguito, si esprimerà positivamente sulla tecnica compositiva dell'artista messinese. Tra i suoi lavori, anche la stesura della colonna sonora del film "Annamaura" per la regia di Salvo Grasso, prodotto dalla Essecineproduction, con un cast ricco di nomi importanti; film presentato anche a Messina presso il Palacultura "Antonello da Messina". Il 18 gennaio del 2013 viene pubblicato "Lo chiamavano Peter Pan", il nuovo cd del cantautore Peppe Columbro per il quale l'artista messinese incide le chitarre e, il 20 maggio dello stesso anno, pubblica insieme alla splendida vocalist Carla Andaloro il nuovo cd “InCanto”. Ben trentasette tracce registrate dal vivo spaziando dal jazz alla bossanova, dalle ballad dei grandi gruppi rock alla musica dei cartoni di Walt Disney fino ad arrivare ai classici ever green italiani. Nel dicembre 2014, oltre ad arrangiare e registrare il cd "Ferma il tempo" pubblicato dalla cantante messinese Annalisa Di Stefano, Gianluca Rando compone le sigle partecipando al programma trasmesso su Rai Radio 1 "La mia audiobiografia 70% vera 80% falsa " di e con Nino Frassica. Ecco che la carriera del musicista messinese continua perciò in modo sensazionale e dal 29 giugno 2015 fino ai primi di settembre sarà su Rai Radio 2 in compagnia di Nino Frassica per "Programmone", un programma che lo vede autore delle musiche e live in acustico. Tra le esperienze più attuali è importante ricordare anche "Genova Per Noi", spettacolo live in scena a Genova lo scorso 27 dicembre, che vede Gianluca duettare anche con Nico Di Palo dei New Trolls. Tra gli ultimi lavori, infine, il 6 gennaio 2016 Rando è stato al teatro Mandanici di Barcellona Pozzo Di Gotto, con Gianfranco D'Angelo per "Il Varietá".

Sappiamo che nella tua famiglia scorre da sempre questa musica nelle vene…di conseguenza, la tua è stata semplicemente una passione trasmessa dai tuoi o in qualche modo eri già predisposto a voler entrare nell'affascinante mondo musicale fatto di rock, jazz, soul e pop?

Ci sarà indubbiamente una ereditarietà, ma penso che alla base di tutto c’è una predisposizione naturale.

E’ vero che è nato tutto da quando hai ingoiato per sbaglio un pezzo di tromba in plastica?

Si è proprio vero! Da piccolo, dicono che ero molto vivace e che dai primissimi anni, dimostravo interesse per la musica. Ruppi così tanto le scatole ai miei genitori, fin quando un giorno mi regalarono una tromba in plastica. Ma forse ero troppo piccolo per capire che per farla suonare non dovevo mordicchiarla, così nel corso di una delle mie “ouverture” ne ingoiai un pezzetto. (sorride)

A quale genere musicale ti senti più legato e perché?

Questa è una domanda che mi si pone spesso e alla quale non ho mai saputo dare una risposta. Ho avuto la fortuna di crescere in una casa dove si ascoltava e si suonava tantissima musica. Mio padre amava ed ama tutt’ora tantissimi generi, ricordo i pomeriggi passati ad ascoltare insieme vinili che andavano dal rock progressivo anglosassone ai cantautori italiani. Quindi le influenze direi che sono davvero tante.

Essere un musicista ed un compositore non è certamente facile e la musica, oltre ad essere interpretata come un genere o uno stile di vita, è prima di tutto arte. Tu hai deciso di studiare da autodidatta la chitarra e contemporaneamente dedicarti anche alla conoscenza di altri strumenti. Possiamo quindi dire che sei un artista completo?

Beh, ho iniziato a considerarmi “un Artista”, ma sempre con molta modestia, solo quando ho capito come nascevano i miei brani. Ho sempre pensato che la musica non è solo frutto di ore passate sui libri. Attenzione, lo studio è decisamente uno step importante e non da trascurare, ma un Artista non è soltanto un bravo esecutore ma anche colui che inconsapevolmente attraverso le sue opere riesce ad arrivare con semplicità al cuore della gente. Ed avendo sempre avuto una certa proiezione verso gli strumenti classici ed acustici, per intenderci quelli che mediamente si adoperano per scrivere le canzoni a casa, ho approfondito le mie conoscenze nei confronti di questi. Ad esempio scrivo molto al pianoforte.

Quali sono state, e quali sono ancora oggi, le difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare durante questo percorso?

Non parlerei di difficoltà. Ovviamente ogni professione ha le sue lotte continue e se la vita, infondo, è fatta anche di sfide basta saperle affrontare con la giusta filosofia.

Avrai dovuto fare anche qualche sacrificio… Qual è stata la fatica più grande?

Quando decidi di fare della tua passione anche la tua professione capisci che ogni fatica ha un senso ed una ragione. Fare musica per come la concepisco io significa molte volte non andare in vacanza piuttosto che al cinema o a cena con amici. Ma quando ricevi il giusto riscontro e con questo non mi riferisco solo al numero di dischi che vendi ma soprattutto al sorriso della gente che ti viene ascoltare e che ti apprezza, tutto passa decisamente in secondo piano… e nulla diventa una fatica.

Attraverso questo mestiere, che più che un lavoro è per te una vera e propria passione, hai conosciuto numerosi artisti dello spettacolo ed anche grandi importantissimi nomi. C'è qualche esperienza che ti è rimasta particolarmente nel cuore? E perché?

Il confrontarsi con grandi nomi è sicuramente molto lusinghevole per un artista. In 25 anni di musica gli incontri e le collaborazioni sono stati davvero tanti ed è difficile poter raccontarne in particolare. Non potrei dimenticare il primissimo concerto che si poteva ritenere tale, insieme a Gianni Bella, agli inizi degli anni 90 piuttosto che la prima volta dal vivo, in prima serata su RAI 1 accompagnato da Maria Grazia Cucinotta, ma ci arebbero davvero tante altri bei momenti da ricordare…

Cosa ti spinge ogni giorno a comporre, a trovare delle idee per un nuovo pezzo? Dove trovi l'ispirazione?

La musica bussa alla mia mente solo quando vuole lei e del resto, se ci pensi tutte le cose più belle della vita nascono spontaneamente.

Il tuo mito indiscusso è, come sappiamo, Dodi Battaglia. Che emozione hai provato quando finalmente sei riuscito, non solo ad incontrarlo, ma anche a consegnargli una copia del tuo album etnico "Scenary"?

L’emozione è stata davvero tanta. Da allora con Dodi è nato un bellissimo rapporto e quando possibile ci si sente ancora. Conservo ancora gelosamente una sua mail in cui si esprime molto positivamente in merito al mio primo album “Scenary”.

Come già ampiamente detto, hai partecipato alla creazione di brani, di cover, di colonne sonore, di rivisitazione di pezzi; ma tra i tuoi lavori ci sono anche dei tuoi inediti…

Sì parecchi inediti, ce n’è uno in particolare di matrice rock sinfonico e a cui tengo molto che si intitola “Sofia La Luna e Tu” che è una lunga suite dalla durata di 12 minuti che raccoglie come da titolo tre momenti. Brano che è stato premiato l’anno scorso al Mare Festival Salina.

Storicamente la famosa "questione meridionale" che segna il divario tra Nord e Sud ha rappresentato un fattore che ha influito per molti anni sulle sorti del nostro paese. Ancora oggi, il Sud sembra essere per molti aspetti dimenticato… eppure è bello vedere un musicista messinese, che crede fortemente nei propri sogni e nel proprio talento, collaborare con altri artisti siciliani, che come te, amano la propria terra, la propria città e non se ne dimenticano, portandola nel proprio cuore sempre e ovunque. Nelle varie esperienze che hai vissuto proprio con i tuoi concittadini, si è creata una forte alchimia tra voi conterranei?

Tendenzialmente sì. La Sicilia è una terra ricca di tanti talenti..

Sei stato al fianco di personaggi italiani importanti come Enrico Montesano in occasione del suo spettacolo al Teatro Vittorio Emanuele, e i messinesi Mariagrazia Cucinotta e Nino Frassica con il quale avete tra l'altro collaborato più di una volta in spettacoli radiofonici. Ecco, proprio parlando di Nino Frassica, com'è andata quando vi siete incontrati la prima volta? Ti va di raccontarci qualche episodio caratterizzato da qualche battuta esilarante del grande attore comico?

Io e Nino ci conosciamo da anni, veniva spesso ad ascoltarmi quando si trovava in Sicilia, ma non avevamo mai collaborato artisticamente. Un giorno mi ha chiamato al telefono e prima ancora di dire ciao mi fa “Attizza le orecchie tu sarai l’autore delle musiche per un mio nuovo programma su Rai Radio 2”. Nino è così: spontaneo, simpatico e semplice per come lo vedi in Tv. Da allora sono rimasto suo autore per le musiche ed attualmente come sai già, siamo in onda ogni sabato e domenica con “Programmone” alle 13.45 su Rai Radio 2. Diciamo che lavorare con lui è un divertimento continuo.

Ed in merito alle tue numerosissime collaborazioni, ce un'esperienza in particolare che ti ha colpito maggiormente rispetto alle altre?

In conclusione del 2015, anno davvero ricco di festeggiamenti in onore, di questi “25 Anni di Musica Insieme” il mio manager Raffaella Rocca ha voluto organizzare a Genova un mio evento molto importante dal titolo “Genova per Noi”. Sul palco insieme a me due musicisti doc: Matteo Minchillo al piano e Giorgio Primicerio alla voce. Concerto emozionante, pubblico stupendo! E’ stata in questa occasione che ho anche avuto il piacere di duettare con Nico Di Palo, chitarra e voce dei New Trolls. Nico tempo è stato vittima di un bruttissimo incidente e vederlo così felice pieno di vitalità, accanto a me, mi ha riempito il cuore di gioia. Anche con Nico è nata una splendida amicizia, ci sentiamo molto spesso e reputo, senza dubbio, questo nostro incontro, un dono speciale.

Insomma Gianluca, un'infinità di collaborazioni, di esperienze, di sogni che ti hanno portato però tante soddisfazioni… possiamo dire quindi che sei un concentrato di energia e di musica pura e che non ti fermi mai?

Tempo fa ho letto che la musica è Dio che sorride all’uomo, ora lo confermo.

Ci puoi svelare, infine, qualcosa in relazione ai tuoi progetti futuri? Possiamo aspettarci qualche altro tuo interessante inedito?

Dunque tantissime sorprese previste per questo 2016, intanto ti svelo di quella imminente. In questi 25 anni di musica mi è stato chiesto più volte di raccontare un pò di me e del mio passato. Non nascondo che questo mi ha sempre stuzzicato e frenato allo stesso tempo perchè lo consideravo un pò troppo pretenzioso da parte mia. Ma visto che di musica ne ho fatta e davvero tanta, in fondo sarebbe stato carino parlare un pò delle mie esperienze. Così agli inizi del 2015, preparando appunto quello che poi si è rivelato un anno musicale davvero ricco di grandi festeggiamenti, accogliendo la proposta di tanti amici storici ed ex manager, ho iniziato a pensarci seriamente montando, tra le memorie, un DocuFilm percorrendo un viaggio emozionante, lungo circa tre ore, attraverso filmati storici, brani inediti, interviste ed aneddoti raccontati da colleghi, compagni e grandi artisti con cui ho avuto il piacere e l'onore di collaborare. Preziosissima è stata anche la partecipazione del mio preziosissimo pubblico attraverso le numerose ed affettuose testimonianze video pervenutemi. Molte inserite nel film altre no, per motivi tecnici, ma che conserverò comunque gelosamente! Quindi il film è già in onda su numerose web Tv si intitola “25 Anni di Musica Insime-il DocuFilm” e devo dire che sono davvero molto felice.

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