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“Bocciate” le tre nuove farmacie messinesi. Ora il Comune vuole riaprire i termini

Marco Ipsale

“Bocciate” le tre nuove farmacie messinesi. Ora il Comune vuole riaprire i termini

martedì 17 Marzo 2015 - 16:46
“Bocciate” le tre nuove farmacie messinesi. Ora il Comune vuole riaprire i termini

Comune e Regione avevano dato parere positivo all’istituzione di una farmacia in contrada Casalotto, a Faro Superiore. Il titolare della farmacia esistente nel villaggio ha avanzato e vinto ricorso al Tar. La Regione ha allora invitato il Comune ad una nuova determina ma intanto non ci sono nuove sedi

Con determina sindacale numero 32 del 20 aprile 2012, il Comune di Messina aveva provveduto all’istituzione di tre nuove sedi farmaceutiche nei villaggi di Gesso, Salice e contrada Casalotto di Faro Superiore in quanto considerate “zone carenti di servizio farmaceutico”. L’ordinanza aveva ottenuto il parere favorevole sia dell’Ordine dei Farmacisti sia dell’assessorato regionale alla Salute, che approvava il bando di concorso con decreto del 24 dicembre 2012.

A nulla servirono le proteste degli abitanti di Sperone, che chiedevano l’istituzione della farmacia nel loro villaggio, che ne è sprovvisto, e non a Faro Superiore, dove invece una sede c’è già. Per questo, il farmacista della sede di Faro Superiore aveva proposto ricorso. La sentenza del Tar di Catania numero 668/2013 gli ha dato ragione ed ha annullato il bando di concorso.

In particolare, il Tar rilevava che non era stato rispettato il limite legale di indirizzo, 3mila 300 residenti, per una razionale distribuzionale territoriale del servizio farmaceutico e che le località prescelte erano state individuate “in difetto di un’adeguata rilevazione di dati obiettivi ragionevolmente bilanciati e soprattutto comparati con altre zone non valutate che presentano sicuri deficit di servizio in considerazione della nuova popolazione insediata”. Ed ancora “il Comune si sarebbe dovuto fare carico di una istruttoria approfondita volta alla comparazione delle zone di tutto il territorio comunale”. Infine, il ricorso risultava fondato per l’”insussistenza di un’adeguata istruttoria e di un’appropriata motivazione a sostegno della scelta… …per il ricorrente pregiudizievole”.

Con nota numero 35024 del 17 aprile 2013, quindi, l’Assessorato regionale della Salute invitava il Comune di Messina a emettere una nuova determinazione, previo espletamento di un’adeguata istruttoria. Il Consiglio della VI circoscrizione con delibera numero 11 del 30 aprile 2014 esprimeva parere favorevole a indicare Sperone come sede farmaceutica alternativa a contrada Casalotto di Faro Superiore.

Una delibera che non ha avuto seguito. Sulla Gazzetta Ufficiale sezione concorsi n° 2 anno 69° del 30 Gennaio 2015, all’articolo 1 si decreta l’esclusione di Messina dal novero delle sedi farmaceutiche disponibili. Il motivo non è chiaro, secondo il consigliere della VI circoscrizione Massimo Costanzo, che ora chiede all’amministrazione comunale quali sono i provvedimenti adottati sul procedimento di assegnazione di nuove sedi farmaceutiche.

Il Comune, adesso, vuole riaprire i termini e porre rimedio ai ritardi accumulati. A breve, verrà organizzato un incontro, anche insieme all’Ordine dei Farmacisti, per capire le condizioni per decretare la nuova sede. Parteciperà anche il consigliere Costanzo, in quanto rappresentante della VI circoscrizione e proponente della sede di Sperone, che supera il limite minimo di 3mila 300 residenti. E dire che sarebbe bastato dare ascolto ai residenti qualche anno fa…

(Marco Ipsale)

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2 commenti

  1. Pure le delibere per le farmacie sbaglia renatino!!!!!!!!
    Ma, allora. ditelo!!!!!!!!!!!!!
    George

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  2. Pure le delibere per le farmacie sbaglia renatino!!!!!!!!
    Ma, allora. ditelo!!!!!!!!!!!!!
    George

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