Il "pane in attesa": un piccolo gesto per fare beneficenza a km 0

Il “pane in attesa”: un piccolo gesto per fare beneficenza a km 0

Il “pane in attesa”: un piccolo gesto per fare beneficenza a km 0

domenica 23 Marzo 2014 - 06:44

C'è un modo, con un piccolo gesto, per aiutare le famiglie in condizioni di difficoltà: l'associazione Gli invisibili ha promosso anche a Messina il "pane in attesa". Basta entrare nei panifici che hanno aderito all'iniziativa e lasciare le somme per consentire ad altri di poter avere quel panino che altrimenti non arriverebbe mai nelle loro tavole.

Il caffè sospeso a Napoli è una tradizione presente da decenni. Pensata per i cittadini economicamente in difficoltà, è una modalità di sostegno nota in tutta Europa. In un Bar del capoluogo campano, dopo aver consumato la propria ordinazione, si può pagare un caffè non consumandolo, di conseguenza quando arriverà qualcuno a chiedere se vi è un un'ordinazione di questo tipo in sospeso, potrà godere della bevanda donata da un abitante che ha voluto dare una mano con un gesto bellissimo. L'usanza è recentemente giunta in Belgio e, in modo diverso ma con le stesse tematiche, nella Città dello Stretto. L'Associazione "Gli Invisibili Messina" aiuta ormai da mesi, in diverse zone del centro urbano, famiglie che non possono permettersi neanche le piccole cose, come i prodotti per mantenere pulita la casa oppure il cibo. Volendo lanciare quindi un messaggio forte ed un'offensiva decisa, il gruppo ha avviato la sperimentazione del progetto "Pane in Attesa" : in diversi panifici della città, i messinesi, dopo aver svolto le proprie commissioni nell'esercizio commerciale, come accade per il caffè sospeso, potranno acquistare uno o più panini da lasciare a chi ne ha bisogno ma non riesce nemmeno a permettersi un bene di prima necessità come questo; il denaro donato verrà raccolto in un apposito contenitore con sopra il logo dell'Associazione, nel momento in cui la somma presente all'interno raggiungerà il tetto necessario per formare un pacchetto composto da 5 panini, i prodotti verranno messi in una cesta per poi essere ritirati dagli addetti o dalle famiglie che sono in possesso della tessera "Pane in Attesa" . L'iniziativa è partita da poco e già conta 5 diversi punti vendita ( "La spiga d'oro" , in Via Palermo, "Voglia di Pane" , in via Tommaso Cannizzaro, "Dolce e Salato" ,in Via La Farina, "Panificio Macrì" , nella Zona di Paradiso, ed il Panificio "Al Granaio" , in Via Cesare Battisti ) . Alcuni nuclei familiari in contatto da tempo con l'Associazione, hanno già ritirato i primi panini in attesa, mostrandosi ovviamente felici di ricevere un così grande aiuto. Altri panifici, incuriositi dall'idea, si stanno avvicinando al progetto, nella speranza che gli invisibili si sentano finalmente osservati.

Claudio Panebianco

5 commenti

  1. COSA BUONA AIUTARE KI SI TROVA IN Difficoltà è PROPIO QUELLO KE CI KIEDE PAPA FRANCESCOUTAMO I BISOGNOSI

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  2. Lodevole iniziativa, ora che ne sono a conoscenza aderiro’ certamente, mi costera’ un po di strada ma fa niente, speriamo che altri panifici aderiscano, anche quelli della mia zona(gazzi)
    Comunque i politici si dovrebbero vergognare, siamo nel 2014 ma ci sono famiglie che non possono permettersi di comprare il pane.

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  3. Angelo Silipigni 23 Marzo 2014 16:23

    Ma che l’usanza sia giunta in Belgio è notizia da fonte verificata oppure è bufala di facebook?

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  4. In anni passati si è fatta la stessa cosa e i panettieri si sono visti balzare le loro entrate senza uscite. Vi spiego il meccanismo che mi è stato detto da un panettiere. Allora io ti lascio un euro per dare la possibilità ad altri di comprare mezzo chilo di pane, entrano a fare questo gesto di generosità oltre cento persone, ed ho in cassa 100 euro per dare 50 chili di pane a chi lo chiederà. A fine giornata sono entrati solo 5 poveracci che hanno chiesto un po di pane ed io ho dato loro 2,5 chili di pane che al panettiere è costato 50 centesimi. A fine giornata si è ritrovato tutti e cento euro meno 50 centesimi. Se questo dura per 10 giorni avrà incassato senza scontrini e senza pagamento tasse 1000 euro Avete capito? Allora fate così se volete aiutare qualcuno veramente, andate dal panettiere fatevi dare un chilo di pane, pagate e consegatelo direttamente a chi ritenete che abbia necessità, mai al panettiere.

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  5. Essere abituati a scrivere SMS porta inevitalbilmente a scrivere come te. La cosa grave è che molti giovani usano ormai questa scrittura che credono sia italiano corretto, tanto che anche nei temi in classe scrivono sciocchezza come quelle scrite da te.

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