"Nessuna richiesta dagli Usa". Quali sono gli accordi con l'Italia e quali gli scenari
Il traffico aereo su Sigonella aumenta ma la il Governo spegne i timori verso coinvolgimenti operativi diretti delle basi americane in suolo italiano nel conflitto in Iran, almeno al momento. Rispondendo all’interrogazione del M5S che chiedeva chiarimenti sulle operazioni in corso, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha dichiarato che gli Usa non hanno chiesto le basi, con riferimento sia ad Aviano che a Sigonella. Sull’isola sono sotto operatività Usa anche il Muos di Niscemi mentre per le operazioni militari italiane lo scalo di Trapani Brigi è tra quelli strategici.
Gli accordi Usa-Italia
La premier Giorgia Meloni ha precisato oggi 5 marzo ai microfoni di Rtl 102.5 che non sono pervenute richieste dagli Usa per l’utilizzo esteso delle basi americane su suolo italiano, compresa Sigonella quindi. La presidente del Consiglio ha fatto riferimento al Bilateral Infrastructure Agreement del 1954, poi aggiornato nel 1973 e attualizzato con un Memorandum d’Intesa Italia-Usa del 1995, che regola gli accordi Italia-Usa per l’utilizzo delle diverse basi, che restano sotto la giurisdizione italiana ma la piena operatività è esclusivamente degli Stati Uniti.
Gli scenari
Operatività, attualmente in corso, che prevede delle autorizzazioni tecniche per la logistica e le operazioni diverse dai bombardamenti. Se arrivassero richieste per operazioni “cinetiche”, sarebbe il Governo a dover decidere, sentite le Camere. “Io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento”, ha detto la premier ai microfoni della radio. Ad oggi la gran parte degli analisti esclude un coinvolgimento diretto prossimo dell’Italia nel conflitto e ridimensiona i timori per eventuali ritorsioni dell’Iran.
