Gli esponenti del Movimento segnalano l'ingente traffico areo su Sigonella e Niscemi
Anche se il livello di allerta è minimo, le basi americane in Sicilia sono pienamente operative nel conflitto con l’Iran. Il Movimento 5Stelle chiede perciò al ministro della Difesa Crosetto di chiarire quali sono i rischi reali per il nostro paese.
Traffico a Sigonella e Niscemi
“La base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolti nella guerra contro l’Iran. Nell’aeroporto militare nella Sicilia orientale in uso all’US Navy – messa in stato d’allerta da venerdì scorso – si registra un intenso traffico di aerei cargo militari americani – uno è in arrivo dalla base americana a Creta, hub logistico per le operazioni in Medio Oriente – e di aerei spia americani – un P-8A Poseidon della US Navy era decollato verso il Mediterraneo Orientale già nelle prime ore dell’attacco sabato mattina”, dicono i capigruppo del M5S delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri, Arnaldo Lomuti.
Il conflitto in Iran e il ruolo della Sicilia
“Il centro di comunicazione satellitare Muos, uno dei quattro nodi terrestri globali che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani, è per definizione coinvolto nelle operazioni militari Usa in Iran. Il ministro della Difesa Crosetto chiarisca queste circostanze e spieghi agli italiani qual è il reale grado di coinvolgimento delle basi e strutture militari su territorio italiano nelle operazioni militari Usa contro l’Iran e quali i rischi che questa situazione comporta per il nostro Paese”, chiedono gli esponenti del Movimento a proposito del conflitto in Iran.
