Dal 26 al 28 luglio torna a Lipari il Teatro del fuoco - Tempo Stretto

Dal 26 al 28 luglio torna a Lipari il Teatro del fuoco

Dal 26 al 28 luglio torna a Lipari il Teatro del fuoco

lunedì 11 Giugno 2012 - 10:16
Dal 26 al 28 luglio torna a Lipari il Teatro del fuoco

Si tratta della quinta edizione dell’international firedancing festival, in programma al Castello

La V edizione del Teatro del Fuoco, international firedancing festival si svolgerà a Lipari dal 26 al 28 luglio 2012 e prevederà spettacoli notturni al Castello di Lipari. Ritorna un appuntamento unico nel suo genere in Italia, è il festival internazionale di danzatori di fuoco inserito nel calendario dei grandi eventi della Regione Siciliana, che già da quattro anni viene realizzato nell’arcipelago eoliano. Il Teatro del Fuoco rappresenta un valore aggiunto per l’offerta turistica eoliana ed è un progetto artistico nato per valorizzare il territorio attraverso l’arte del fuoco con una varietà di canali espressivi potenti che vanno dalla danza, al canto, alla pantomina, fino al mimo ed al cabaret.

L’espressione del corpo in movimento, nel recupero di una gestualità primordiale, la sublimazione delle forme e delle suggestioni, sono strumenti propri del Teatro del Fuoco, che della luce e del calore delle fiamme fa un’arte espressiva vitale e purificatrice. Esprimersi attraverso il corpo è dare voce all’anima mentre il fuoco è vita, energia, conservazione, forza creatrice. Con questa idea Amelia Bucalo Triglia ha dato vita alla spettacolare kermesse, attingendo a piene mani dalla natura e dai suoi elementi per creare un indimenticabile viaggio evocativo fra suggestioni e rappresentazioni di altissimo livello portate in scena da artisti che sono giunti dalla Germania, Polonia, Argentina, Israele, Spagna, Australia, Francia, Nuova Zelanda, Austria ed Italia.

Se nel 2008 il Teatro del Fuoco rappresentava una scommessa, oggi, che è giunto alla quinta edizione, è una splendida realtà. La valenza e l’importanza di questa iniziativa carica di cultura siciliana ed internazionale, ha suscitato l’interesse del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nel 2009 ha conferito all’evento eoliano una medaglia per il suo valore strategico di marketing territoriale. Il Fuoco diventa il simbolo metaforico dello spirito e della giovialità del popolo siciliano, della sua natura, della sua tradizione antica.

Le Isole Eolie, con i due vulcani attivi (Stromboli e Vulcano) e vitali ed i luoghi selvaggi e incontaminati tutelati dall’Unesco, rappresentano uno scenario unico e ideale per questo tipo di teatro, che di anno in anno rafforza il legame atavico fra fuoco e spettatore in una sorta di magia sacrale. Ogni anno il fuoco esprime un significato diverso, è stato rappresentato come Energia (2008), Trasformazione (2009), Dio e Miti del Fuoco (2010) e Passione (2011), ma per il tema delle rappresentazioni del 2012 l’organizzazione lascia ancora un velo di mistero.

Giorni vissuti ardentemente in un palcoscenico naturale fra i più belli al mondo con artisti internazionali pieni di talento, estro e gioia di vivere che regaleranno immagini indimenticabili destinate ad incastonarsi nella memoria come lapilli ardenti sparati nella notte dalla bocca di un vulcano. Incontri, performaces, laboratori di tango ed espressione corporea, daranno luogo a un mix di culture, organizzazioni sociali e valori capaci di attrarre e sedurre il viaggiatore che farà tappa alle Eolie.

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