Isola di Viale San Martino e lungomare in Fiera. Messina dà segnali di cambiamento

Isola di Viale San Martino e lungomare in Fiera. Messina dà segnali di cambiamento

Marco Ipsale

Isola di Viale San Martino e lungomare in Fiera. Messina dà segnali di cambiamento

mercoledì 31 Dicembre 2025 - 18:02

Le due opere che più cambiano il volto della città. Ma c’è ancora tanto altro

Il 2025 l’anno dell’inizio dei lavori del ponte sullo Stretto? – ci chiedevamo il 31 dicembre 2024. Un anno dopo la risposta è no. Mancava solo l’ultimo tassello, il via libera da parte della Corte dei conti, ma il 29 ottobre l’organo di controllo ha detto no, evidenziando tre principali motivazioni. Governo al lavoro per superarle ma la strada non appare breve.

Ma le opere principali che stanno cambiando il volto di Messina sono due: l’isola pedonale sul viale San Martino e il lungomare in Fiera. Isola pedonale e lungomare, due delle chiavi di ogni città (almeno di quelle col mare), nel 2025 Messina è/era ancora indietro, finalmente si pone rimedio.

Da piazza Cairoli a via Santa Cecilia completato il lato mare, ed è tutt’altra storia, mentre sul lato monte sono stati completati i lavori fino a via Maddalena e quelli fino a via Santa Cecilia sono in programma dal 7 gennaio al 30 aprile 2026.

Dovrebbero concludersi il 31 gennaio, invece, i lavori per il nuovo lungomare in Fiera. Il colpo d’occhio è già tutt’altra cosa ma attenzione a due aspetti: 1) è fondamentale aprire per la bella stagione, finora ci sono stati troppi ritardi e non ci si può permettere di perdere un’altra primavera ed estate; 2) è un lungomare, non un parco, deve essere aperto h 24 con la videosorveglianza per punire gli invicili. Anche perché una chiusura notturna comporterebbe tornare ai cancelli, l’opposto della filosofia dello spazio aperto.

NUOVA VIA DON BLASCO

Neanche il 2025 è bastato per completare i lavori. Già dal 2024, con il tratto aperto tra Santa Cecilia e Gazzi, i risultati positivi si vedono ma per l’intero percorso bisogna attendere ancora. Il 26 settembre 2025 è stato aperto il sottopasso Santa Cecilia ma per la viabilità è cambiato ben poco perché, aperto questo varco, è stato chiuso quello lato nord per consentire la demolizione e ricostruzione del viadottino. La nuova scadenza è fissata al 30 aprile.

A sud demolita gran parte delle baracche di via Quinto Ennio. Ultimi lavori in programma a gennaio, poi ci sarà lo spazio libero per realizzare il prolungamento della strada.

RAMPE GIOSTRA ANNUNZIATA

Un altro intero anno non è bastato per pubblicare la gara d’appalto, in mano al Provveditorato Opere Pubbliche. L’ultimo atto ufficiale è datato 24 luglio 2025 ed è la nomina della commissione di verifica del progetto. Da allora il silenzio e le rampe restano chiuse (anzi mai aperte).

Si tratta di un appalto integrato, vale a dire che il vincitore dovrà prima completare il progetto esecutivo. Insomma prima di vedere l’avvio dei lavori bisognerà attendere ancora e non poco. Ma il primo passo è la pubblicazione della gara d’appalto, che sta tardando davvero troppo.

PORTO DI TREMESTIERI

Lavori fermi da maggio 2022, quando erano al 26 %, a giugno 2024, con passaggio di consegne tra la vecchia impresa (Coedmar) e la nuova (Bruno Teodoro Costruzioni).

Fine prevista a ottobre 2026 ma termine impossibile da rispettare perché l’attuale avanzamento è al 37 %, cioè in un anno e mezzo solo l’11 % in più. Non è ancora iniziata la costruzione della nuova diga foranea e regna il silenzio su tempi, difficoltà e nuovo programma.

VILLE CITTADINE

Villa Dante ha un altro volto, in positivo, rispetto al passato; dal 19 novembre 2024 ha aperto parco Aldo Moro; per Villa Sabin previsto un intervento di riqualificazione e ampliamento. L’anno si è chiuso in bellezza con “Meraville”, una serie di iniziative che hanno animato il Natale dei bambini. A Villa Mazzini si attende ancora la riapertura dell’acquario. I lavori si sono chiusi con contestazioni alla ditta esecutrice e la necessità di un altro appalto.

ATM

100 bus nel 2020, 119 nel 2021 e 2022, 164 nel 2023, 184 nel 2024, 200 nel 2025, tutti elettrici, ibridi o euro 6. Altri 49 sono previsti in consegna entro giugno 2026. Il servizio dei bus Atm cresce sempre di più, anche se deve fare i conti col traffico cittadino e con corsie preferenziali non sempre libere, il caso di via Garibaldi è emblematico.

Anche quest’anno la campagna “MoveMe” è stata chiusa a 22mila abbonamenti a tariffa agevolata, per un totale di 56mila abbonamenti, numeri mai raggiunti in passato.

TRAM E LINEA TRANVIARIA

Il servizio tranviario è sospeso dal 17 marzo 2025 per i lavori di riqualificazione della linea. Resterà fermo ancora per tutto il 2026, con la speranza, nel 2027, di rivedere finalmente un servizio degno di questo nome. Da gennaio in programma i lavori di riqualificazione di piazza della Repubblica, che prevedono l’ampliamento della piazza con l’eliminazione del giro intorno e lo spostamento della fermata nel tratto tra via I Settembre e l’inizio di via La Farina.

I PARCHEGGI

Nel 2015 Messina ha ottenuto un finanziamento da 15 milioni per la realizzazione di 15 parcheggi d’interscambio, poi diventati 14 (è “saltato” quello di Giostra Tremonti). Finora ne sono stati aperti 12 (via San Cosimo, Papardo, Gasometro, Gazzi Socrate, Bordonaro, via Catania, viale Europa centro, viale Europa est, mezzo viale Europa ovest, Campo delle Vettovaglie, Palmara, San Licandro e, a fine anno, Giostra Sant’Orsola). Restano da completare Santa Margherita ed Europa Ovest.

SPIAGGIA IN CENTRO, PROGETTO EX MACELLO

La parte iniziale di via don Blasco, nei programmi, dovrà diventare la spiaggia e il lungomare del centro città. Per farlo sarà necessario delocalizzare le attività commerciali che nulla hanno a che vedere con il mare (la maggior parte di edilizia), poi c’è il progetto di recupero dell’ex macello, finanziato con 19 milioni.

Lo scorso 1. settembre sono iniziate le demolizioni, ora è stato affidato il servizio di rimozione dei rifiuti. Nel 2026 il progetto potrebbe finalmente entrare nel vivo.

LA BONIFICA DI MAREGROSSO

Il Comune ha ottenuto un finanziamento da 1 milione e 700mila euro per la bonifica di un’area complessiva di 20mila metri quadri su cui erano state fatte indagini in 24 punti nel gennaio 2024. I risultati sono rassicuranti, solo in due zone ci sono inquinanti da rimuovere fino a due metri e mezzo. Progetto pronto anche per demolire tredici edifici e liberare l’affaccio a mare. Per entrambi l’autorizzazione è arrivata a dicembre 2025.

TERRAZZA PANORAMICA e DOGANA

Demoliti nel 2024 gli ex Magazzini Generali e l’ex Mercato Ittico, il 9 ottobre 2025 sono iniziate le demolizioni di ex Silos Granai e Casa del Portuale ma solo… sulla carta. In realtà ad andare giù è stata solo la vecchia cabina elettrica. Tempo perso per la rimozione dei rifiuti, poi la consegna dei lavori il 22 dicembre. Ma per vedere le ruspe all’opera si dovrà attendere gennaio.

Alla fine verrà realizzata una terrazza panoramica, che sarà collegata tramite il “corridoio” della Dogana al viale San Martino basso. L’accordo è stato firmato il 7 novembre ed entro il 7 gennaio ci sarà il cronoprogramma attuativo che stabilirà le tappe dal progetto all’avvio dei lavori.

IL RISANAMENTO

69 case acquistate nel 2022, 92 nel 2024, 86 nel 2024, 133 nel 2025. Numeri in crescita ma non bastano. A dicembre 2025 i poteri speciali sono stati prorogati di un anno, con possibilità di altri due, quindi fino al 31 dicembre 2028. Ma anche per quella data il risanamento potrebbe non essere concluso.

Il 22 dicembre sono iniziati i lavori di costruzione di 60 case popolari a Fondo Basile / De Pasquale. Da gennaio si inizierà per altre 44 a Fondo Saccà. Nel frattempo continua l’acquisto di case sul mercato.

TORRI MORANDI e NUOVA STRADA

A novembre 2024 consegnati i lavori di ampliamento del parcheggio Torri Morandi, che prevede 215 posti auto, di cui 10 per disabili, in parte coperti da pensiline fotovoltaiche (che garantiranno l’indipendenza energetica per l’illuminazione), e posti di ricarica per bici e auto elettriche, oltre a impianti di drenaggio e irrigazione aree a verde.

Ma soprattutto ci sarà una nuova strada di collegamento con la riviera tirrenica, che consentirà di liberare Torre Faro dalla morsa del traffico. Fallito l’accordo bonario coi proprietari, si sta seguendo l’iter dell’esproprio. Strada che, a proposito, arriverà in via Senatore Arena, lì dove da decenni si tenta di aprire i varchi per realizzare un lungomare. Rimosso un cancello abusivo ma è solo una goccia rispetto al gran lavoro di liberazione che c’è da fare.

SECONDO PALAGIUSTIZIA

A settembre 2024 sono iniziati i lavori di adeguamento dei palazzi ex Banco di Roma ed ex Cassa di Risparmio. Dovevano durare 14 mesi e quindi essere conclusi a novembre 2025 ma l’obiettivo non è stato raggiunto. Ora la nuova scadenza è giugno 2026.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

11 % nel 2016, 14 % nel 2017, 18 % nel 2018, 19 % nel 2019, 29 % nel 2020, 43 % nel 2021, 53 % nel 2022, 55 % nel 2023, 58 % nel 2024, 61,6 % nel 2025. Sale ancora la percentuale di raccolta differenziata, anche se a piccoli passi. L’obiettivo è di arrivare al più presto al 65 %.

ASILI NIDO

Messina prosegue il percorso per aumentare la disponibilità di posti negli asili nido comunali. Fino a qualche anno fa erano appena tre (25 posti a Giostra, 48 a San Licandro e 21 a Camaro). Si sono aggiunti 25 posti al “Lupetto Vittorio”, 9 a Palazzo Zanca, 18 al Cep, 25 a Granatari. Per altri cinque asili (Bordonaro, via Taormina, via Brasile, Serri e base Marina Militare) i lavori sono alla fasi finali. Da appena 94 posti si è passati a 171, con l’obiettivo di arrivare presto a circa 300.

Finanziati anche altri nove asili nido: Tremestieri (28 posti), Contesse (34), Rodia (15), Ajossa (40), torrente Trapani (17), Nervesa (33), Torri Morandi (24), Bisconte (13), Santa Lucia (30).

LAVORI AMAM

Il 2025 è stato più generoso, per le piogge, e quindi non si è sofferta la siccità dell’estate 2024.

Ad aprile 2024 sono iniziati i lavori di ammodernamento della rete idrica, che dovrebbero durare due anni (quindi fino ad aprile 2026) e serviranno a ridurre le perdite sulla rete dal 53 al 38 %. Alle fasi finali l’adeguamento del serbatoio Montesanto 1 mentre prosegue la ricerca di nuovi pozzi. Tutte opere che dovrebbero aumentare la disponibilità di acqua in città.

DEPURATORI

Nel 2026 dovrebbero concludersi anche i lavori di riqualificazione del depuratore di Mili. Da anni gli abitanti della zona attendono che non arrivi più puzza dalla purificazione delle acque.

A dicembre 2025 sono stati finalmente aggiudicati i lavori per il nuovo depuratore di Tono.

CRIPTA DEL DUOMO E BADIAZZA

Il 1. giugno 2025, dopo anni di attesa, è stata aperta la Cripta del Duomo. Ancora indietro e in ritardo, invece, i lavori di riqualificazione della Badiazza.

ZONA FALCATA

A luglio 2024 è stato finalmente deliberato il finanziamento da 20 milioni per la bonifica della Zona Falcata, assegnati a ottobre 2024 all’Autorità portuale, in qualità di soggetto attuatore. Ma a fine 2025 non è ancora stata pubblicata la gara d’appalto.

Di pari passo i progetti per la Real Cittadella e quello per la realizzazione di un parco urbano e di edifici e fabbricati al servizio della comunità portuale, con un adeguamento della viabilità esistente per favorirne il collegamento con il resto della città.

PROLUNGAMENTO PANORAMICA, VARIANTE di FARO SUPERIORE, SVINCOLO di GIAMPILIERI

A dicembre 2021 sono stati presentati i progetti per il prolungamento della Panoramica fino a Mortelle e per la variante di Faro Superiore, due collegamenti importantissimi per la zona nord. A distanza di quattro anni non sono ancora stati definiti i fondi né sembrano esserci passi in avanti. Sono stati inseriti tra le opere compensative del Ponte sullo Stretto, così come anche lo svincolo di Giampilieri.

IMPIANTO DI MILI

Il 30 luglio 2025 sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione di un impianto da 28 milioni di euro di trattamento dell’umido, a Mili. Trattandosi di appalto integrato, l’impresa vincitrice sta lavorando alla progettazione di dettaglio.

FORTE GONZAGA

Il 6 dicembre 2023 sono stati consegnati i lavori di riqualificazione di Forte Gonzaga. Dovevano durare un anno e mezzo e concludersi a luglio 2025 ma sono stati prolungati. Al termine la città si riapproprierà di una struttura storica mai valorizzata a dovere.

CITTA’ DEL RAGAZZO e CASTELLACCIO

Ben 55 milioni per il recupero della “Città del Ragazzo” e del Castellaccio. Nel corso del 2025 sono stati completati gli interventi di consolidamento strutturale dei padiglioni esistenti ed è stata avviata la rifunzionalizzazione degli spazi che ospiteranno residenze per il progetto “Dopo di Noi”, laboratori artigianali, una palestra inclusiva e aree destinate all’agricoltura sociale.

VIA DEL MARE

Se l’iter di realizzazione di via don Blasco procede, anche se lentamente, continua a non muoversi foglia per la via del Mare. E’ in fase più avanzata il progetto del tratto San Filippo – Tremestieri ma la gara d’appalto ancora non c’è e la zona sud continua a soffrire nella morsa del traffico oltre a non avere un affaccio a mare degno di questo nome.

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2 commenti

  1. Peccato però che giovani e meno giovani continuino ad andare via…

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  2. Chiunque verrà dopo questi farà bene perché avrà a cuore il bene collettivo e non quello del singolo. Se si è fatto tutto questo con le briciole di ciò che è avanzato dai flussi puntati ad incrementare principalmente il potere elettorale, senza contare quanto di capacità di spesa è andato perduto per inerzia gestionale, chiunque di nuovo arriverà, farà di più e meglio.
    Messina libera!

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