Disservizi sanitari, Lo Schiavo chiede una conferenza di servizi: “Non siamo cittadini di serie b” - Tempostretto

Disservizi sanitari, Lo Schiavo chiede una conferenza di servizi: “Non siamo cittadini di serie b”

Serena Sframeli

Disservizi sanitari, Lo Schiavo chiede una conferenza di servizi: “Non siamo cittadini di serie b”

venerdì 06 Marzo 2015 - 09:12

Il Sindaco di Santa Marina Salina interviene in supporto all’associazione onlus “Frammenti di sole” di Lipari, che dall’ottobre scorso è stata bloccata dai tagli imposti dall’Asp Messina, portando all’interruzione dei percorsi riabilitativi.

Il servizio di riabilitazione psiconeuromotoria che si svolge nel centro di Canneto di Lipari deve ritornare al più presto ad essere svolto regolarmente”. E’ deciso a combattere Massimo Lo Schiavo, primo cittadino di Santa Marina Salina Massimo, che interviene in merito al disservizio denunciato dal Presidente dell’Associazione Onlus “Frammenti di Sole" di Lipari.

Il Presidente dell’Onlus, con una nota indirizzata al Prefetto di Messina e per conoscenza ai Sindaci eoliani, ha chiesto un intervento repentino delle autorità competenti. Secondo la nota dell’Associazione liparese, dallo scorso mese di ottobre la struttura che si occupa di curare la riabilitazione dei pazienti disabili che vivono nell’arcipelago, molti dei quali minori affetti da gravi patologie, sarebbe di fatto bloccata dai tagli imposti dall’Asp Messina, che ormai da mesi non invierebbe più i terapisti specializzati.

Da qui l’interruzione dei percorsi riabilitativi previsti e “l’accertata regressione dello stato di salute” di alcuni pazienti in cura presso il centro di Canneto.

Non si può restare impassibili – afferma Lo Schiavo – di fronte al disservizio sanitario minuziosamente descritto nell’appello dell’Associazione Frammenti di Sole e già sottoscritto nella sostanza, solo poche settimane fa, da alcuni dei genitori dei minori che usufruiscono dei trattamenti riabilitativi”.

Alle Eolie – continua il Primo Cittadino- penalizzate già dall’insularità, mantenere quel poco che si ha in termini di servizi essenziali vuol sempre dire innescare lotte senza quartiere contro questa o quella Amministrazione. Il che è poco edificante, soprattutto quando i tagli, in apparenza ciechi, arrivano a colpire strutture già presenti, che funzionano bene e che offrono alle nostre famiglie un supporto irrinunciabile nella cura dei congiunti affetti da malattie e disabilità”.

Secondo il sindaco Lo Schiavo esiste una soluzione: “Basterebbe che gli organi competenti, in questo caso soprattutto l’Asp Messina, prendessero atto della necessità di operare i necessari tagli altrove, restituendo così alle famiglie eoliane interessate ed all’intera comunità dell’arcipelago la dignità, la serenità di poter contare sul sacrosanto diritto alla salute e la consapevolezza di non essere sempre considerati e trattati nei fatti come dei cittadini di serie b”.

Per questo motivo Lo Schiavo concorda sull’idea di convocare una conferenza di servizi, preseduta dal Prefetto, che permetta a tutte le parti in causa di confrontarsi per affrontare e risolvere non solo il problema specifico, ma anche quello più complesso di come rendere sempre più efficiente il sistema sanitario alle Isole Eolie.

“Il mio Comune– termina Lo Schiavo- se necessario, è disposto a farsi soggetto attivo dell’iniziativa ed a fornire i necessari spazi di confronto”.

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