"L’81,6% degli italiani vive in una casa di proprietà, un record italiano"

“L’81,6% degli italiani vive in una casa di proprietà, un record italiano”

Autore Esterno

“L’81,6% degli italiani vive in una casa di proprietà, un record italiano”

domenica 01 Febbraio 2026 - 19:15

Confedilizia commenta "il dato più alto dal 2012, con più proprietari tra i giovani". La rubrica della sezione messinese. Case, immobili e condominio in pillole

La rubrica di Confedilizia Messina

Case, immobili e condominio in pillole

CASA DI PROPRIETÀ ALL’81,6%:  L’ITALIA SEGNA UN RECORD 

Il dato più alto dal 2012

L’81,6% degli italiani vive in una casa di proprietà, un record dal 2012.
È un dato rilevante se si considera che la mobilità interna — cioè i trasferimenti da un punto all’altro del Paese — riguarda ormai 1,4 milioni di persone l’anno. Chi si sposta frequentemente tende infatti a vivere in abitazioni in locazione e non a comprarle. Nonostante questo, il numero dei proprietari continua a crescere.
Un fattore determinante è l’invecchiamento della popolazione: la quota di italiani over 65, fascia in cui la percentuale di proprietari è generalmente più alta, è in aumento, contribuendo così alla crescita complessiva dei proprietari.

PIÙ PROPRIETARI soprattutto tra i giovani
Tuttavia, una lettura attenta dei dati Istat mostra che l’invecchiamento della popolazione influisce solo parzialmente. La percentuale di chi vive in una casa di proprietà è cresciuta in tutte le fasce d’età e, sorprendentemente, l’aumento più consistente riguarda i più giovani. Tra gli under 36, dal 2019 al 2024, la quota di proprietari è salita dal 60,2% al 64,6% (+4,4%), mentre tra i 35-44enni è passata dal 66,6% al 71,1% (+4,5%). Si tratta di una vera inversione di tendenza, dopo una lunga fase di calo della proprietà tra i giovani iniziata nei primi anni 2000. Non si è ancora tornati ai livelli di 20 anni fa, ma la tendenza sembra quella.
Al contrario, si è molto vicini ai numeri del passato nel caso di chi è più avanti nell’età e in particolare di chi ha più di 55 anni. Tra i 55-64enni a vivere in un’abitazione di proprietà è l’85,2%, una percentuale solo di pochi decimali inferiore a quella degli anni 2000, mentre nel caso degli over 65 è stato raggiunto un vero e proprio record mai toccato prima: il 90,7%.

I proprietari in base all’età

Forse ancora più interessanti sono i cambiamenti che interessano, sotto questo aspetto, altri parametri. Negli ultimi anni c’è stato un netto aumento dei proprietari, maggiore di quello medio, tra chi ha uno o due figli, rispettivamente +4,5% e +3,9% tra il 2019 e il 2024, anche in questo caso con un’inversione di tendenza rispetto a quanto era accaduto tra gli anni 2000 e gli ultimi anni prima della pandemia.

La casa di proprietà non è più un lusso è in crescita anche tra le famiglie meno abbienti

Non solo: l’incremento nello stesso periodo è ancora più significativo, del 7,7%, tra coloro che fanno parte del primo quintile di reddito, ovvero il 20% più povero della popolazione. Quanti tra questi vivono in una casa di proprietà sono arrivati al 61,9%, un dato che non si toccava dal 2009, a dimostrazione che possedere l’abitazione in cui si vive è sempre meno un’utopia.
Anche i dati geografici confermano l’aumento dei proprietari di casa. Tra il 2019 e il 2024 sono cresciuti di più nei comuni che l’Istat definisce periferia di area metropolitana, ovvero quelli che fanno parte della cintura delle grandi città: +5,7%. Anche nei centri delle metropoli italiane l’incremento è stato rilevante: +3,6%. Questo dimostra che possedere una casa non è più un sogno esclusivo, neppure per le famiglie meno abbienti che vivono negli hinterland delle grandi città.(Fonte: Istat)

Quanti mazzi di chiavi vanno consegnati al conduttore?

Stipulando il contratto di locazione il locatore concede al conduttore la piena ed esclusiva disponibilità dell’immobile. Ciò, porta a ritenere, nonostante manchi un’espressa norma circa la consegna delle chiavi, che, salvo diverso accordo contenuto nel contratto, il proprietario sia tenuto a consegnare all’inquilino tutte le chiavi dell’immobile in suo possesso. Resta inteso che, al momento del termine del rapporto contrattuale, il conduttore sarà tenuto a restituire tutte le chiavi in suo possesso.

Azione nei confronti di un condomino: costui può partecipare all’assemblea in cui si tratta della causa?

In ipotesi di deliberazione assembleare volta ad autorizzare l’esercizio di un’azione o la prosecuzione di una controversia giudiziaria tra il condominio e un singolo condomino, venendosi la compagine condominiale a scindere, di fronte al particolare oggetto della lite, in base ai contrapposti interessi, non sussiste il diritto del singolo condomino controparte a partecipare all’assemblea essendo egli portatore di un interesse in conflitto con quello rimesso alla gestione collegiale.(da Confedilizia Notizie)

Numero Verde 800.400.762 (dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 18.00)

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