Approvato l'atto d'indirizzo a Basile per farsi promotore dell'opera a Roma
MESSINA – Il Consiglio comunale ha approvato l’atto di indirizzo che sarà presentato dal sindaco Federico Basile per chiedere che anche la “tombinatura del torrente San Filippo” rientri tra le “opere compensative connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”. Appena un mese fa, con una delibera simile (ma passata dalla Commissione Ponte), il Consiglio comunale aveva chiesto la realizzazione dell’acquario dello Stretto e dello svincolo di Giampilieri come opere connesse.
È stata la famosa seduta con lo scontro sugli emendamenti, poi saltati. Per questo era stata ipotizzata la stesura di un nuovo documento da inviare a Roma per inserire proprio la copertura del torrente San Filippo, richiesta dai consiglieri Giuseppe Villari (gruppo misto), Raffaele Rinaldo (Con De Luca per Basile) e da Lega-Prima l’Italia, con primo firmatario il capogruppo Cosimo Oteri. La sintesi delle tre richieste si è avuta con il documento presentato da quest’ultimo e con gli emendamenti approvati oggi. La palla, ora, passerà a Roma.
Il Pd: “La copertura del torrente va sganciata dal Ponte”
Durante il dibattito, come già fatto in passato, il Pd ha espresso la propria posizione di astensione pur apprezzando l’opera, ritenuta necessaria. Alessandro Russo prima e Felice Calabrò poi hanno ribadito come già fatto in passato che la copertura del torrente San Filippo è una di quelle opere che va “sganciata dal Ponte”. Questo perché è necessaria alla città a prescindere dall’eventuale apertura dei cantieri. Per questo è stata chiesta anche una presa di posizione in aula dell’amministrazione sulla copertura stessa, da programmare e progettare al netto di eventuali opere della Stretto di Messina spa.
La copertura del torrente
Nel testo si parla della “tombinatura parziale, con collegamento alla via Consolare Valeria e alla via Calispera, del torrente San Filippo, comprensiva della realizzazione di una nuova viabilità urbana”. Quest’opera sarebbe da “inserire tra le opere compensative infrastrutturali a beneficio del Comune di Messina”. L’indirizzo del Consiglio comunale è al sindaco Federico Basile, “affiché si attivi con urgenza presso il ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti e la Società Stretto di Messina spa”. Di quest’opera si parla da tempo e negli ultimi mesi il dibattito è stato ancora più serrato a causa del passaggio dei mezzi pesanti verso villaggio Unrra dai cantieri del raddoppio ferroviario a Sud di Messina.

Opere che gli amministratori non riescono neanche ad iniziare per incapacità , le infilano alla costruzione del ponte. Per questo ponte stanno svendendo Messina, lo sanno bene che il 90% dei messinesi questo mostro non lo vogliono.
… allora mentre ci siamo coprite anche il viale Annunziata che è strutturato come quando passavano asini e carrozze
Un viale che porta a strutture come l’università, un polo sportivo e rappresenta formalmente uno svincolo autostradale deve essere opportunamente strutturato e dimensionato come la parte bassa
E’ rimasta come la strada che transita in una zona di montagna 🤦♂️
Condivido quanto commentato dal Sig. Fabio ed aggiungo che il 90% è corretto!
MILLE GIORNI DEL GOVERNO MELONI!
Il provvedimento-simbolo per il Ponte Sullo Stretto è il peggior provvedimento in generale (36%) tra gli elettori del centro destra e anche tra gli elettori delle opposizioni (56%)
Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto di ricerca YouTrend per Sky TG24.
Articolo del 16 luglio 2025