Celebrata dall'Aniomrid con gli studenti dell'Istituto d'istruzione superiore "Maurolico"
MESSINA – Sono stati numerosi gli studenti presenti alla Giornata nazionale del Tricolore promossa dall’Aniomrid (associazione nazionale Insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Decorati) sezione territoriale di Messina, all’Istituto di istruzione superiore Francesco Maurolico. L’evento, svoltosi alla presenza di autorità civili, religiose e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma della Sicilia e della Calabria, è stato coordinato e moderato dal consigliere nazionale Aniomrid, Cavaliere della Repubblica avv. Silvana Paratore che ha sottolineato la valenza educativa dell’incontro voluto con e per gli studenti . Gli ideali e i valori racchiusi nel Tricolore sono indispensabili per la crescita dei giovani come cittadini: una crescita ha sottolineato la Paratore, che passa attraverso il senso di appartenenza nazionale. L’ incontro si è aperto con l’ esecuzione dell’ Inno di Mameli eseguito dal coro dell’ istituto Maurolico. Ricordato il merito del concittadino Giuseppe Previti promotore nel 2010 dell’ iniziativa concretantesi nell’esenzione pagamento diritti Siae per l’ inno nazionale. Presente il sindaco di Messina Federico Basile, che ha sottolineato l’ importanza del Tricolore quale patrimonio culturale, nel cuore e nella mente di tutti noi italiani. La bandiera italiana si è tutti noi intesi come comunità.
I saluti della dirigente scolastica
A porgere i saluti all’incontro patrocinato dall’Università degli Studi di Messina, dall’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare – Federazione provinciale di Messina, la dirigente scolastica dell’istituto Giovanna De Francesco che ha sottolineato quanto sia importante celebrare il 226° anniversario della nascita della Bandiera italiana a scuola per trasmettere agli alunni quei valori di libertà, democrazia, solidarietà che stanno a fondamento della Nazione. Uno strumento ha concluso la De Francesco per far riflettere i giovani su come rispondere alle difficili sfide del nostro tempo mantenendosi nel solco di quei valori.
Fare memoria delle vicende legate al nostro Tricolore, per “non perdere le radici” di chi ci ha preceduto nella costruzione dell’Unità d’Italia, e soprattutto per mantenere vivi i sentimenti e gli ideali che sono presenti nella nostra Costituzione è stato il monito del Presidente Nazionale Aniomrid ufficiale omri Francesco Frazzetta. Sensibilizzare il mondo della scuola alla conoscenza della Carta costituzionale, dell’Inno nazionale ed al rispetto del simbolo per eccellenza dell’unità nazionale, il nostro Tricolore è stato il filo conduttore dell’intervento del componente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati Tommaso Calderone.
La tavola rotonda
A seguire la tavola rotonda sul tema: Simboli, valori e forme del provesso di unificazione nazionale dal 1861 ad oggi. Luigi Chiara docente ordinario di Storia contemporanea oltre a ricostruire brevemente le origini del tricolore italiano ha spiegato i nessi che lo legano al processo di costruzione della nazione secondo i principi di uguaglianza e libertà, poi assunti a simbolo e fondamento della tradizione democratica della Repubblica sin dalla sua nascita. A seguire ha preso la parola il professore Luigi D’Andrea, ordinario di diritto costituzionale che si è soffermato sul tricolore unico simbolo della Repubblica menzionato dalla Carta costituzionale, tra i principi fondamentali (perciò sottratto alla stessa revisione costituzionale, oltre che alla potestà del legislatore ordinario). Esso esprime l’identità nazionale e perciò dell’ordinamento statale, simbolicamente richiamando i valori sui quali tale identità-unità si fonda e nei quali la stessa si riassume. Nel sistema costituzionale vigente, l’unità – ha dichiarato D’Andrea – non può che declinarsi in feconda relazione con il pluralismo: non si dà unità che non risulti dal confronto, dal coordinamento e dalla sintesi delle differenze. Ed a conferma di tale “logica”, si consideri che il nostro sistema prevede l’esposizione anche della bandiera dell’UE e di vessilli e gonfaloni propri dei diversi enti territoriali.
Bandiera di guerra e ruolo dell’esercito
Sulla bandiera di guerra e sul ruolo dell’esercito italiano nel processo di unificazione nazionale si è soffermato il comandante di distaccamento del 5° Reggimento Fanteria Aosta ten. col. Domenico Oppedisano. A conclusione della tavola rotonda interesse ha suscitato l’intervento del prof. Biagio Ricciardi, presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro. Dettagliata la sua relazione sul Nastro azzurro fedele custode della memoria di coloro che fecero e continuano a fare l’Italia, nel centenario della Fondazione. L’evento si è concluso con la speranza ribadita dall’avvocato Paratore, che celebrazioni come questa facciano riscoprire ogni volta la nostra storia, per vivere in maniera più critica e consapevole il presente.
