L'ira del sindaco di Messina Basile: "Una ferita al cuore della nostra città"
MESSINA – “Atti vandalici in Piazza Cairoli. Questa mattina una brutta sorpresa: la nuova illuminazione di Piazza Cairoli, che abbiamo installato proprio per rendere il nostro centro più vivo e sicuro per tutti, è stata danneggiata da atti vandalici. Non è solo un danno materiale. È una ferita al cuore della nostra città, al nostro senso di appartenenza. Piazza Cairoli è di ciascuno di noi: difenderla significa prendersi cura di ciò che siamo. Non lasciamo che poche persone rovinino ciò che tanti stanno costruendo con passione e impegno”. Così il sindaco Federico Basile.
Piazza Cairoli è oggetto di trasformazioni in questo periodo.

Purtroppo questi animali bipedi(mi scuso con i veri animali) purtroppo non vogliono capire che hanno fatto il loro tempo. I VERI MESSINESI non si facciano intimidire da codesti …non so come definirli.
Ci sono le telecamere basta risalire alle brave persone che hanno fatto questo danno fare sistemare il tutto, 50000 euro di multa e divieto di frequentate Piazza Cairoli per 10 anni.
Questa città non ha speranze. Avevo sempre pensato che quel tipo di illuminazione a mezza altezza sarebbe stata appetibile per sfogare istinti repressi dai soliti topi di fogna a due piedi che abitano questa città. Le alternative sono due, o si reprimono con forza queste situazioni o nella scelta della illuminazione si scelgano pali più resistenti anti ignoranza.
a piazza Cairoli, il centro della città pieno di telecamere e davanti una stazione dei Carabinieri che immagino sia stata collocata lì proprio per scoraggiare anche questo tipo di situazioni.
Ritengo che questi atteggiamenti siano una volontaria sfida alle Istituzioni ed alla Società Civile, lanciata da codesti “topi di fogna bipedi” (mi è piaciuta molto questa definizione) che appestano la nostra Città. Sfida che va accettata e combattuta con l’asprezza necessaria, senza sconti. Prima che ci soprassalga l’indifferenza al predominio dei ratti bipedi.
Se vogliono prenderli basta guardare le telecamere, ma credo che manchi la volontà.
Il male dei mali di Messina e’ ‘u zzallu.