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La Reggina compie 107 anni, storia di una passione infinita

Davide Gerace

La Reggina compie 107 anni, storia di una passione infinita

lunedì 11 Gennaio 2021 - 13:23
La Reggina compie 107 anni, storia di una passione infinita

L'11 gennaio 1914 nasceva la società calabrese con il nome di U.S. Reggio Calabria

Giornata storica per la Reggina, l’11 gennaio di esattamente 107 anni fa nasceva la squadra calabrese con il nome di U.S. Reggio Calabria. Ha cambiato nome molte volte, da Reggio FootBall Club ad Unione Sportiva Reggina, per poi passare a Reggina Calcio fino al nome attuale, Urbs Reggina 1914. Una storia lunga fatta di grandi gioie e dolori, indimenticabile la prima promozione in serie A, il 13 giugno 1999. La Reggina, imponendosi 2 a 1 contro il Torino allo Stadio delle Alpi, conquista il 4° posto utile per la promozione nella massima serie e raggiunge, per la prima volta nella sua storia, la Serie A. Indimenticabile purtroppo anche il fallimento del 2015, salvatasi dalla retrocessione nei dilettanti tramite i play-out nel 2015, la società, oberata dai debiti, non si iscrive al successivo campionato di Lega Pro e cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria, poi, nel 2016, in Società Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria S.r.l. e infine in Urbs Reggina 1914 S.r.l.. Nel 2019 la nuova svolta, l’imprenditore romano Luca Gallo interviene finanziariamente per sanare le pendenze più urgenti relative al club, che nell’annata 2018-2019 centra l’accesso ai play-off. Nell’estate dello stesso anno la denominazione sociale muta in Reggina 1914.

Nascita della 1914 l’US Reggio

L’11 gennaio 1914 sessantuno impiegati pubblici fondarono l’US Reggio. È però, grazie alla buona volontà di Ettore Serpieri, già presidente e fondatore della squadra reggina dell’Ausonia e successivamente consigliere del Reggio Football Club, che nel 1928 il club si trasformerà in US Reggina. La squadra trascorre i primi trent’anni di storia militando nei campionati interregionali. La svolta avviene nell’immediato dopoguerra, quando, per meriti sportivi, la compagine reggina viene ammessa a partecipare al campionato Serie C 1945-1946, categoria in cui milita sino alla stagione 1951-1952, quando viene retrocessa per tentato illecito. Nel 1964-1965 la società, sotto la guida del presidente Oreste Granillo, cui sarà intitolato più tardi lo stadio della città, e dell’allenatore Tommaso Maestrelli, ottiene la promozione in Serie B, in cui la Reggina milita per nove anni consecutivi. Si ricorda l’annata 1965-1966, quando i calabresi sfiorano la promozione in Serie A, con il quarto posto nell’annata del debutto in cadetteria, a un solo punto dal Mantova terzo e promosso.

L’era Foti e la prima volta in Serie A

Nel 1986 la società rischia di fallire, ma viene salvata dall’impegno di un gruppo di giovani imprenditori tra cui Pasquale Foti, che la rilevano dandole il nome di Reggina Calcio, mantenendo il titolo sportivo del precedente club. Nel 1987-1988 la squadra, allenata da Nevio Scala, ascende nuovamente in cadetteria, poi va vicina per due volte alla promozione in massima serie, ma nel 1991 un altro tracollo riporta i calabresi in Serie C. Inizia dunque la gestione del presidente Pasquale Foti, che riesce a ricondurre il club in Serie B nel 1995. Quattro anni dopo, gli amaranto allenati da Bruno Bolchi, subentrato a Elio Gustinetti, centrano la prima storica promozione in Serie A, in virtù del quarto posto nel campionato di Serie B 1998-1999. La prima stagione in massima serie vede i reggini ottenere la salvezza, impresa sfiorata nell’annata seguente malgrado otto sconfitte di fila subite tra la seconda e nona giornata: la retrocessione giungerà solo al termine del doppio spareggio contro il Verona. Il ritorno in massima serie sarà immediato, con il terzo posto al termine del campionato di Serie B 2001-2002. Seguiranno sette stagioni di fila in Serie A, caratterizzate da salvezze come quella, prodigiosa, del 2006-2007, quando la Reggina di Walter Mazzarri, partita con 15 punti di penalizzazione, poi ridotti a 11, per delibera della C.A.F. in seguito al deferimento nell’ambito dell’inchiesta su Calciopoli, guadagna la permanenza nella massima categoria battendo in casa, all’ultima giornata, il Milan neo-campione d’Europa.

La retrocessione e il fallimento

Tornato in Serie B nel 2009, il club perde l’anno dopo la semifinale dei play-off per la promozione, ma nelle successive annate il rendimento peggiora, sino alla caduta in Serie C nel 2014, l’anno del centenario del club. Salvatasi dalla retrocessione nei dilettanti tramite i play-out nel 2015, la società, oberata dai debiti, non si iscrive al successivo campionato di Lega Pro e cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria, poi, nel 2016, in Società Sportiva Dilettantistica Reggio Calabria S.r.l. e infine in Urbs Reggina 1914 S.r.l..

Luca Gallo nuovo presidente

10 Gennaio 2019. Inizia una nuova era per la Reggina. Il nuovo Presidente, Luca Gallo, acquista la maggioranza delle quote del Club e inizia a rilanciare sia la squadra, grazie all’acquisto di giocatori di punta come Baclet, Reginaldo e molti altri, che il brand attraverso iniziative di rilievo quali l’apertura dello Store Ufficiale a Reggio Calabria, l’aggiudicazione della concessione per il campo sportivo Sant’Agata e l’inaugurazione della nuova sede della Società. Con la nuova gestione la Reggina ottiene finalmente la promozione in Serie B, dominando a lungo il suo girone della serie C.

Una passione infinita

La Reggina ha passato tante fasi, dalla serie dilettanti alla serie A, dalle tante promozioni alle retrocessioni, dal fallimento alla rinascita con un nuovo presidente, quello che non è mai mancato però è stato l’amore incondizionato che i tifosi hanno sempre trasmesso alla squadra, non è mai mancato infatti il sostegno alla squadra, qualsiasi momento passasse. Anche i tanti calciatori che hanno giocato per questa maglia non la possono dimenticare, da Rolando Bianchi ad Amoruso, da Puggioni a Nakamura, tanti campioni che hanno lottato per la Reggina e oggi hanno voluta ricordarla con affetto, perché una squadra così difficilmente si dimentica. Quindi ancora una volta, Tanti auguri cara Reggina!!

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Un commento

  1. Ma che differenza c’è tra Reggina e Reggiana? Sono la stessa squadra? Non l’ho mai potuto capire. Mah…..

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