La storia infinita dei lavori a Capo Alì, Raffa (M5S) interroga il ministro Salvini

La storia infinita dei lavori a Capo Alì, Raffa (M5S) interroga il ministro Salvini

Redazione

La storia infinita dei lavori a Capo Alì, Raffa (M5S) interroga il ministro Salvini

mercoledì 28 Dicembre 2022 - 08:30

La deputata pentastellata chiede perché non si è proceduto all'assegnazione dei lavori per la messa in sicurezza della Statale entro dicembre, come da impegni presi e messi per iscritto il 25 marzo scorso dal ministero

ALI’ TERME – La parlamentare M5S Angela Raffa ha presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini per chiedere il perché non si è proceduto all’assegnazione dei lavori per la messa in sicurezza della strada statale all’altezza di Capo Alì, entro dicembre, come da impegni presi e messi per iscritto il 25 marzo scorso dal ministero a seguito di un precedente atto di sindacato ispettivo sempre avviato dalla deputata Raffa.

La precedente risposta

Il 25 marzo, rispondendo per iscritto a precedente interrogazione, il ministro Enrico Giovannini rispondeva che “attualmente è in corso di progettazione un intervento per la realizzazione di opere di protezione della sede stradale, in corrispondenza di Capo Alì, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro. In particolare, i lavori in progetto prevedono, tra il chilometro 21+550 e il chilometro 22+440. l’adeguamento del tracciato mediante la realizzazione di 2 gallerie naturali, rispettivamente di lunghezza pari a 345 ed a 285 metri, intervallate da un ponte di luce di 40 metri, che permetterà di oltrepassare il fiume Rio Schiavo; mentre, tra il chilometro 22+440 e il chilometro 22+950, è prevista la realizzazione di una galleria artificiale di 550 metri e la sistemazione della piattaforma stradale, con allargamento lato valle, per una larghezza complessiva di 9,50 metri.

Le indagini geognostiche, i rilievi aerofotogrammetrici e topografici e la redazione della progettazione dell’intervento verranno completate e validate entro il prossimo mese di settembre. Al fine di ridurre le tempistiche di appalto, Anas provvederà alla consegna dei lavori tramite accordo quadro già appaltato entro la fine del corrente anno. Il ministero continuerà a seguire costantemente l’iter procedurale per addivenire in tempi rapidi al completamento di una infrastruttura strategica per i territori interessati, anche attraverso la costituzione di un tavolo con i diversi attori coinvolti ove necessario”.

Raffa chiede chiarimenti al ministro

La deputata Raffa chiede “se il ministro interrogato (Salvini, ndr) sia a conoscenza di quanto esposto, se si procederà alla consegna dei lavori entro il corrente mese di dicembre come già dichiarato dal ministero e se abbia già avviato, o intenda farlo a breve, ogni iniziativa opportuna, compresa una interlocuzione con Anas Spa, volta ad accelerare quanto più possibile la realizzazione di tale opera, fondamentale per il territorio e per garantire ai cittadini un adeguato livello essenziale al loro diritto di mobilità”.

“La storia infinita di Capo Alì”

“Io – ha dichiarato Raffa – sono una che si fa il nodo al fazzoletto quando le dicono una cosa. Così eccomi a depositare una interrogazione. Una questione locale, ma temo sarà andazzo frequente con questo Governo. Così vi racconto la ‘Storia infinita e prese in giro sulla località Capo Alì’. Per questo promontorio sul mare passa l’unica strada di collegamento della riviera. Una statale che spesso viene chiusa per caduta massi. Così familiari che vivono da una parte e dall’altra, o che vivono in una ma hanno il negozio nell’altra, sono costretti ad un lungo giro via autostrada per spostarsi. Per anni ci hanno preso per imbecilli. I politici locali a dire che la soluzione era una galleria paramassi il cui progetto era pronto. Baggianate.

“Scoprimmo le carte e il progetto… non c’era”

Quando andiamo al governo – incalza Raffa – scopriamo le carte e vediamo che il progetto era inesistente: avevano copiato (male) il progetto di un’altra galleria (Taormina), senza nemmeno la finta di adeguarlo. Ci armiamo di pazienza (tanta) e cominciamo da zero l’iter: incaricare Anas, affidare il progetto, studio di fattibilità, progetto definitivo e quello esecutivo. Nel mentre troviamo i soldi tra i fondi per la manutenzione delle strade costiere. Servono interventi su 3km, una lieve variazione al tracciato, allargare la strada e costruire due gallerie naturali ed una artificiale. Arriva Draghi e chiedo al ministro. Mi mette per iscritto, in risposta ufficiale in data 25 marzo 2022, che il progetto sarà ‘validato entro il prossimo mese di settembre… consegna dei lavori tramite accordo quadro già appaltato entro la fine del corrente anno. Noi avevamo previsto di iniziare a settembre. Con Draghi qualche mese di ritardo, ma ci sta: successive frane avevano richiesto indagini aggiuntive. Poi arriva Salvini. Al ministero mi parlano di Ponte come se il resto non esistesse. Eccoci a fine anno ed ancora niente. Gli esponenti messinesi della Lega si sveglino… io intanto deposito una bella interrogazione per chiedere conto”.

Un commento

  1. La parlamentare dice che da molti anni il problema non va risolto ed ora pretende che il nuovo governo in carica da soli tre mesi possa risolvere tutto in pochi giorni??

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