Il leader di Controcorrente critica il suo ex capo politico: "È lui a sfilarsi dal campo largo quando alle amministrative in Sicilia sostiene la Banda Bassotti"
MESSINA –Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente di passaggio per le elezioni a Messina. Come vede il dialogo tra Cateno De Luca e il centrosinistra per le regionali?
“Io mi sono espresso già più volte su questo tema. Ho detto banalmente che noi non abbiamo problemi di veti rispetto alle persone ma c’è un però. Come può Cateno rivendicare il diritto di partecipare al tavolo del cosiddetto centrosinistra quando, ad esempio, ad Agrigento è stato indicato assessore dal candidato di Cuffaro e della Lega (Luigi Gentile, n.d.r.). Sostiene il candidato di Cuffaro e della Lega, lo ribadisco, con il simbolo di Sud Chiama Nord. A Ribera appoggia pure il candidato della Democrazia Cristiana (Carmelo Pace, n.d.r.)”.
Questo che significa per lei? Che a queste condizioni Sud chiama Nord non può dialogare con il centrosinistra?
“Sono palesi contraddizioni. Quando facevo campagna elettorale al fianco di De Luca, chiamavamo Banda Bassotti quelli della Democrazia Cristiana. Sotto questo punto di vista, rivendichiamo il diritto, come Controcorrente, di essere alternativi. Non siamo noi a mettere Cateno De Luca nell’angolo. Ma mi domando se lui voglia davvero starci nel campo largo. Il vero modello alternativo è quello di Agrigento, dove siamo tutti uniti come centrosinistra”.

Caro On La Verdura , gli chiedo gentilmente di non criticare il sig innominabile, quello e la purezza , la trasparenza, il nuovo, di tutto e di più, grazie le sono grado, buon lavoro.
De Luca appoggia tutti, a convenienza…