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Buca sul viale Annunziata, la “punta” di un enorme iceberg. Necessario correre ai ripari

ELENA DE PASQUALE

Buca sul viale Annunziata, la “punta” di un enorme iceberg. Necessario correre ai ripari

sabato 24 Settembre 2011 - 09:23

Questa mattina sopralluogo dell’assessore Isgrò nel punto in cui avant'ieri notte si è aperta una nuova voragine: «La zona è diversa dalla precedente, quindi il crollo non ha nulla a che fare con i lavori eseguiti dalla ditta. I rischi sono comunque presenti lungo tutto il viale, è una “giungla” di allacci, abusivi e non»

«Invierò una nota al sindaco in cui chiedo ufficialmente che ogni lavoro da eseguire sul suolo pubblico, sia da imprese del comune che private, venga seguito da un assistente tecnico». E’ questa il commento dell’assessore Isgrò nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina all’Annunziata, nei pressi della scuola Vittorini, dove avant’ieri notte si è aperta una nuova voragine. Nel giorno della richiesta del post-dimissioni votata dal III quartiere ma invocata anche dal V, il rappresentante della giunta Buzzanca prosegue il suo lavoro e nel caso del nuovo disservizio che ha interessato il viale Annunziata, specifica che il punto interessato è diverso dal precedente e di conseguenza nessuna responsabilità può essere attribuita alla ditta che ha seguito l’intervento di riparazione. La stessa impresa da lunedì tornerà ad operare lungo il viale, condizioni meteo permettendo.

«Il problema stavolta è dipeso da un vecchio allaccio delle acque bianche della vicina scuola, usurato e rovinato in più punti – spiega Isgrò – interverremo tranciando questo cavo e creandone uno nuovo che si immetta direttamente nella spalletta del torrente, in modo che lo scarico finisca dritto nel corso d’acqua e non crei disagi nella parte sottostante dell’asfalto». Un problema di facile soluzione che, tuttavia, conferma la pessima condizione dei sottoservizi cittadini: «E’ un groviglio di tubi e allacci, di reti fognarie e delle acque bianche, in molti casi abusivi, che a causa di questa selvaggia opera di urbanizzazione stanno pian piano “erodendo” il sottosuolo. Nel momento in cui c’è un problema ed una ditta interviene, lo fa senza tenere conto delle regole, i lavori vengono mal eseguiti con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti» afferma Isgrò. Che per questa ragione, ancora una volta, ribadisce la necessità di un controllo più ferreo sugli interventi, di cui l’amministrazione deve avere contezza «altrimenti continuando di questo passo si andrà sempre peggio».

A questo proposito non può non tornare in mente il protocollo d’intesa denominato “Impegno per la città di Messina” (vedi correlato) che nel mese di luglio è stato presentato dall’assessore come la panacea di tutti i mali della strada: in sostanza, si tratta di un documento, sottoposto all’attenzione delle società di sottoservizi, alle associazioni di categoria imprenditoriali e sindacali, che permetterebbe di coordinare gli interventi di manutenzione e riparazione, conoscere la collocazione delle reti nel sottosuolo, migliorare la dotazione infrastrutturale con servizi multipli che permettano una gestione più ordinata e coordinata dei servizi. La soluzione ideale rispetto ai problemi che continua a presentarsi, di cui si sarebbe dovuto discutere in modo operativo di ritorno dalle vacanze estive. Ne approfittiamo per chiedere che fine abbia fatto il protocollo d’intesa, da Isgrò solo un commento: «Non ho ancora avuto nessuna risposta». Appuntamento alla prossima buca. (ELENA DE PASQUALE)

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