Una meningoencefalite non diagnosticata in tempi rapidi dieci anni fa, in ospedale, alla base della decisione del Tribunale di Messina
Non fu diagnosticata in tempi rapidi una meningoencefalite. E questo comportò la morte di un anziano all’ospedale “Barone Romeo” di Patti nell’agosto 2015, secondo una consulenza tecnica. Ora l’Asp di Messina è stata condannata al pagamento di oltre un milione di euro (1.081.231) come risarcimento nei confronti dei familiari del paziente. La decisione è del giudice Paolo Petrolo, della II sezione civile del Tribunale di Messina. I familiari dell’anziano morto erano rappresentati dall’avvocato Maria Rita Mondello.
L’uomo, un 75enne della zona tirrenica, dopo essere ricorso al Pronto soccorso, fu ricoverato nel reparto di Geriatria e Lungodegenza dell’ospedale di Patti. E la diagnosi sarebbe stata formulata al sesto giorno di ricovero.
