L'Atm replica ad analisi e critiche di Filt, Cgil e Uil: "Inesattezze su ritardi e zone non raggiunte" - Tempo Stretto

L’Atm replica ad analisi e critiche di Filt, Cgil e Uil: “Inesattezze su ritardi e zone non raggiunte”

.

L’Atm replica ad analisi e critiche di Filt, Cgil e Uil: “Inesattezze su ritardi e zone non raggiunte”

. |
sabato 05 Ottobre 2019 - 16:21
L’Atm replica ad analisi e critiche di Filt, Cgil e Uil: “Inesattezze su ritardi e zone non raggiunte”

"In merito al piano shuttle parlano i numeri..."

MESSINA – Perentoria replica dell’Atm alle analisi e alle critiche mosse da Filt, Cgil e Uil sull’Azienda trasporti Messina. La risposta è firmata dal direttore generale Natale Trischitta e da Piero Picciolo per i commissari liquidatori.

In primo piano la questione “shuttle”.

“Le sigle sindacali – esordisce l’Azienda – parlano di un aumento dei tempi del percorso dello Shuttle in termini di tempo scoprendo che da 100 minuti, il tragitto, nel nuovo piano di esercizio, si fa in 120 minuti. Come si evince dagli orari (visibili nel sito Atm) l’orario di percorrenza è rimasto per tutte le corse sotto i 100 minuti, mentre nelle ore di punta è stato portato a 110 per permettere agli autisti di compensare il traffico cittadino, come già accaduto questo inverno. Riteniamo pertanto ingiustificati i toni ed i giudizi negativi sull’efficienza dei tempi di percorrenza”.

“Piano shuttle, parlano i numeri…”

I sindacati parlano di “fallimento” del piano Shuttle e suggeriscono un ritorno alle origini con conseguente “spezzamento” della stessa linea alla stazione centrale ed il ripristino delle due direttrici nord sud e sud nord.

Anche su questo punto l’Atm “invita a guardare i numeri e interpellare i veri utenti della linea 1, cioè i cittadini. Dai riscontri quotidiani e mensili risulta che questa linea ha avuto un incremento del 40% rispetto alle due linee precedentemente utilizzate (il 2 ed 79), ha un altissimo gradimento sia sugli studenti che la considerano indispensabile per i loro spostamenti, non solo scolastici, e sia dai quartieri dove addirittura registriamo continui inviti a prolungare il servizio Shuttle anche nelle periferie non raggiunte (vedi Torre Faro , Ponte Gallo, ospedale Papardo). Ciò in quanto per la prima volta questo tipo di servizio è utilizzato e apprezzato anche dall’utenza che si reca al lavoro in orari prima non compatibili. Grande apprezzamento è stato inoltre riscontrato in estate con flussi continui dei ragazzi dalla zona sud alla zona dei lidi, dai turisti con presenze frequenti in direzione nord e dalle linee notturne aumentate a 5 per far fronte all’ingente richiesta e indispensabili per aumentare la sicurezza dei ragazzi (e non)”.

“Confusione dei sindacati sulle linee 24 e 32”

Altra criticità segnalata dalle sigle sindacali sarebbe quella della zona nord con alcuni esempi: la linea 24, “con un percorso che esclude gran parte della zona nord” e la linea 32. “Per quanto riguarda la linea 24 che da Sperone e Parpardo lo scorso anno raggiungeva il terminal Annunziata con passaggio dalla Panoramica – spiega l’Atm – va detto che l’intervento messo in campo dal nuovo piano di esercizio ha raddoppiato i bus in servizio su questa linea e prolungato la stessa fino alla Stazione Centrale con passaggio da Via Regina Elena toccando oltre la Panoramica tutta la Circonvallazione; si sono quindi potenziati i collegamenti e non, come riporta la nota, ridotti. La linea 32 viene indicata come deficitaria in quanto serve l’ospedale Papardo solo in andata, tanto che il servizio è offerto da una navetta privata dell’ospedale. Anche qua si fa confusione – chiosano Trischitta e Picciolo – essendo il servizio in oggetto migliore di quello precedente, abbiamo oggi infatti un collegamento diretto dalla Stazione centrale con passaggio dalla Panoramica ogni ora, che prima non c’era, ed un collegamento dal Teminal Annunziata, via litoranea, ogni 45 minuti diretto, invece della navetta (linea 31) da prendere ogni ora dopo il tratto da fare con lo Shuttle”.

La linea 3 (Pezzolo) “è stata potenziata con la 3 bis, in aggiunta al servizio precedente; purtroppo a causa di una frana il sevizio prevede un trasbordo su un bus più piccolo”.

Linee 22 e 20 “raggiungono ora la Via Pietro Nenni con conseguente (ed apprezzato) allargamento di una grande utenza nella parte alta dell’Annunziata.

“Modifiche migliorative”

Tutte queste modifiche migliorative – sottolinea l’Azienda – sono state adottate dopo gli incontri con le Circoscrizioni, alla presenza del vicesindaco nonché assessore alla Mobilità urbana, del Dirigente della mobilità urbana e dell’esperto del dipartimento mobilità urbana Ing. Leonardo Russo. E, soprattutto, sono state anche approvati in Commissione orari e turni, il 18 settembre scorso, dai rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali, compresi i rappresentanti della Cgil e della Uil”.

Ad avviso dell’Atm “l’occasione è utile per ricordare che, i ritardi talvolta accumulati, sono spesso effetto della sosta vietata o selvaggia nelle corsie preferenziali. A Tal riguardo è stato chiesto un ulteriore impegno alla Polizia municipale che sta cominciando a dare i primi riscontri positivi.

Ringraziando le sigle sindacali per le critiche che devono servire per migliorare il servizio – concludono Trischitta e Picciolo – chiediamo alle stesse una maggior obiettività nelle analisi e nelle conclusioni”.

Tag:

Un commento

  1. Da viaggiatrice disagiata sono stanca di sentire sempre le solite risposte da parte di ATM… quanto siamo bravi noi di ora… Mi sa che quando si vuole avere ragione a tutti i costi si può arrivare anche a credere che l’asino vola. … il 32 così non và

    1
    0

Rispondi a F. L. Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007