Da Brescia a Messina per assistere il padre malato. La sentenza sul caso di una dipendente di AdE
Messina – Nuova sentenza in materia di lavoro che riguarda Messina e che segna un precedente specifico, nella materia dei trasferimenti. Il caso riguarda infatti una dipendente dell’Agenzia delle Entrate in servizio a Brescia con un vincolo di permanenza di 5 anni. Assunta, la donna doveva cioè restare nella prima sede assegnata per almeno i primi cinque anni.
Il caso della dipendente AdE
Ma la donna, in difficoltà perché a Messina il padre si era gravemente ammalato e aveva bisogno del suo sostegno, si è rivolta ad uno studio legale ed ha ottenuto la vittoria, davanti al Tribunale di Brescia. Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Vincenzo La Cava, che lo han inoltrato ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 104/1992, quella che appunto garantisce il diritto ad avvicinarsi a familiari bisognosi.
La sentenza del Tribunale di Brescia
Il Tribunale di Brescia, con la sentenza numero 23 ottobre 2026, accogliendo la tesi del legale patrocinatore, ha ritenuto illegittimo il vincolo di permanenza presso la sede di assunzione e disposto il diritto di precedenza per assistenza al disabile trasferendo la dipendente di origini messinesi da Brescia a Messina.

