Le morti sulla strada. Seppelliamo il mito della velocità per una cultura della sicurezza

Le morti sulla strada. Seppelliamo il mito della velocità per una cultura della sicurezza

Marco Olivieri

Le morti sulla strada. Seppelliamo il mito della velocità per una cultura della sicurezza

sabato 15 Luglio 2023 - 18:34

L'ultimo episodio di cronaca, nell'autostrada A20 Messina-Palermo, conferma la necessità di contrastare una strage quotidiana

Serve una nuova cultura della sicurezza stradale. Una nuova cultura che ponga al centro la vita, la tutela di sé stessi e degli altri. Il nostro giornale, in questo periodo, ha più volte affrontato l’argomento, secondo diversi punti di vista. L’ultimo episodio di cronaca, nell’autostrada A20 Messina-Palermo, con due morti e tre feriti, conferma la necessità che si contrasti con più forza la strage quotidiana. In primis, il mito dell’alta velocità va smontato, a vantaggio di un approccio più consapevole dei rischi a cui si va incontro e a cui sottoponiamo gli altri. Altro punto fondamentale: la nostra libertà termina nel momento in cui, bevendo alcolici o assumendo droghe, o superando i limiti di velocità o controllando il cellulare alla guida, mettiamo a rischio la vita altrui.

9 morti e 661 feriti al giorno, ci ha ricordato di recente Pina Cassaniti, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (Aivfs). Una strage non contrastata in modo adeguato dalle istituzioni. Dall’inizio dell’anno, secondo l’Osservatorio pedoni dell’Asaps, Associazione amici della polizia stradale, sono 203 i morti sulle strade. 203 pedoni fino al 9 luglio 2023. La Sicilia è sesta, in questa macabra classifica, al pari della Toscana, con tredici morti.

In un editoriale per il “Corriere della Sera”, dello scorso 14 luglio, il giornalista Luca Valdiserri, padre del diciottenne Francesco, travolto e ucciso a Roma mentre si trovava sul marciapiede, ricorda la necessità di una svolta: “Cambio di mentalità bipartisan nella politica, educazione stradale nelle scuole, leggi applicate con cura, controlli stradali per renderle operative e tecnologia per la sicurezza”. Nel caso di Francesco, come in molti altre situazioni, non è stata una fatalità. Chi l’ha investito aveva un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito e correva a 80 chilometri all’ora, in una strada regolata dal limite di 50.

“Togliamo per sempre la patente a chi perde tutti i punti”

Ben venga pure, come propone la presidente dell’Aivfs e madre di Valeria Mastrojeni, colpita da un’auto che correva a 100 km orari nel centro di Messina, la perdita definitiva della patente. Una perdita definitiva quando vengono meno tutti i punti a causa di un comportamento non responsabile. E, ancora, Cassaniti propone “un’autorità unica centrale interministeriale che preveda sanzioni per gli enti che gestiscono le strade e non raggiungono gli obiettivi. Responsabili della strage non sono soltanto gli utenti della strada ma anche le istituzioni che non fanno abbastanza”.

Principio di responsabilità e tutela della vita, cultura della sicurezza stradale e senso del limite, nel rispetto degli altri, devono armonizzarsi e trovare nello Stato un alleato. C’è una guerra in corso e la dobbiamo fermare.

In evidenza un’immagine di repertorio.

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2 commenti

  1. GIUSTISSIMO tutto ciò che ha scritto il direttore!!!!!Occorrono strette severe per arginare la strage di tanti giovani e non……. vite spezzate dall’incoscienza, strafottenza, superficialità di chi alla guida si mette a giocare con l’alta velocità, guida con una mano mentre l’ altra tiene il telefonino,fa sorpassi azzardati,entra correndo nelle traverse ,in città ,con limiti di velocità ridotte,si ubriaca , si droga …..patente tolta senza pietà per costoro e schedati per evitare che acquistino macchine e guidino lo stesso senza patente come abbiamo visto di recente ,e condanne esemplari perché altrimenti nulla cambia e cambierà senza la GIUSTA severità!!!!!

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  2. “Smontare” il mito dell’alta velocità credo non sia cosa facile, bisogna invece aumentare i controlli con sanzioni più severe e pene certe.

    Hai superato il limite di velocità? Oltre a multa e punti ti sequestro il mezzo per 6 mesi così te la fai a piedi e poi vediamo se ci ricaschi. E se ci ricaschi il mezzo te lo tolgo e lo rivendo alla faccia tua !!

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