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Via libera del Consiglio al Piano di utilizzo del demanio marittimo, ora la palla passa alla Regione

Giusy Briguglio

Via libera del Consiglio al Piano di utilizzo del demanio marittimo, ora la palla passa alla Regione

mercoledì 05 Agosto 2015 - 07:08
Via libera del Consiglio al Piano di utilizzo del demanio marittimo, ora la palla passa alla Regione

Il progetto è stato redatto dall’arch. Tanja Giambruno ed è stato approvato dalla Giunta Municipale con delibera n. 100 del 23 maggio 2014: si tratta dello strumento con cui i comuni decidono cosa fare del proprio litorale. Un Piano obbligatorio per legge dal 2005 ma di cui ancora parecchi Comuni sono sprovvisti

E’ ripartito l’iter per l’approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo di Letojanni. Il progetto ha ricevuto l’ok del consiglio comunale nella seduta del 30 luglio scorso, ora la parola passa all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente che, dopo una preliminare valutazione, lo restituirà al Comune interessato, affinché proceda alla convocazione della conferenza dei sevizi per l’acquisizione dei parere degli Enti (Capitaneria di Porto, Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali; Agenzia del Demanio). Il progetto è stato redatto dall’arch. Tanja Giambruno ed è stato approvato dalla Giunta Municipale con delibera n. 100 del 23 maggio 2014: si tratta dello strumento con cui i comuni decidono cosa fare del proprio litorale. Un Piano obbligatorio per legge dal 2005 ma di cui ancora parecchi Comuni sono sprovvisti.

Il litorale di Letojanni è suddiviso idealmente in tre aree. Area 1, dal torrente Mazzeo al torrente Silemi: qui insistono la maggior parte delle concessioni ed è la zona più ricettiva dal punto di vista del turismo per la vicinanza al centro abitato, la possibilità di parcheggiare e la presenza di strutture alberghiere. Le concessioni coprono 18.218,61 mq ovvero quasi il 26,50% del totale della superficie demaniale complessiva pari a 68.721,30 mq. Area 2, dal torrente Silemi al torrente S. Filippo: si tratta di una zona problematica perché il moto ondoso ha ridotto notevolmente la spiaggia. C’è una sola concessione di 140,00 mq su una superficie di 12.133,00 mq. Area 3, dal torrente San Filippo al confine con il Comune di Forza d’Agrò: questa zona è caratterizzata da una spiaggia ampia e da una costa accessibile, ma l’accessibilità è possibile solo attraverso terreni di proprietà privata e sottopassi ferroviari.

Le previsione progettuali non stravolgono l’attuale assesto del litorale. Nella prima area, insieme ai lotti destinati alle concessioni demaniali (25) se ne prevedono 35 in cui verranno realizzati servizi comunali e in particolare: 3 aree fitness, 5 aree dedicate ai servizi igienici pubblici, 5 aree dedicate alle docce pubbliche, 3 punti salvataggio, 1 area dedicata ad attività ludico-sportiva, 1 area attrezzata per il libero accesso di animali di affezione, 4 area per l’accesso di diversamente abili e 13 punti raccolta rifiuti differenziati. Il cambiamento più consistente riguarda la seconda area dove si prevede la realizzazione di un porticciolo con annessi servizi, in prossimità del torrente San Filippo, mentre nella terza area una zona per cantieristica navale, con annesso varo, alaggio e rimessaggio, in prossimità del Torrente Milianò.

Abbattimento delle barriere architettoniche, spiaggia per cani, riqualificazione della costa, servizi a disposizione della cittadinanza: sono questi gli obiettivi previsti nel Pudm che, per una migliore fruizione della spiaggia, prevede inoltre una serie di norme e criteri da rispettare e nella spiaggia libera e nelle porzioni di spiaggia rilasciate in concessione.

Nella seduta consiliare è stata inoltre votata la mozione dei consiglieri di minoranza Salvatore Curcuruto, Emanuele Savoca, Fabio Cicala e Carmelo Lombardo che sulla questione hanno fatto notare che nel tratto di spiaggia antistante i complessi Silemi bassa, esiste una notevole porzione di spiaggia libera, ma non sono stati previsti sufficienti accessi, mentre invece vi sono dei cancelli che si trovano proprio tra la strada e la spiaggia. Il gruppo “Rinnovare per crescere” ha dunque chiesto all’ufficio tecnico di verificare se “tali cancelli siano legittimi e sussistano le condizioni per consentire il libero transito pedonale e contestualmente inserita nel Pudm ulteriori accessi per la libera fruizione dell’arenile libero”.

Giusy Briguglio

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