Letojanni e Akademia non perdono più. Amando corsara a Catania - Tempostretto

Letojanni e Akademia non perdono più. Amando corsara a Catania

Redazione

Letojanni e Akademia non perdono più. Amando corsara a Catania

lunedì 06 Dicembre 2021 - 07:02

Volley Letojanni, Akademia Messina e Amando Santa Teresa vincono i rispettivi impegni di capionato per 3-0. Nigithor vince il derby in B2 contro Saracena

Weekend redditizio per le formazioni di pallavolo in Serie B che vincono senza lasciare neanche un set alle avversarie. Se da una parte spiccano le leadership, confermate, per Akademia Sant’Anna Messina in B1 femminile e Volley Letojanni maschile in B, non bisogna dimenticarsi che Amando Santa Teresa giocava in trasferta e ha dominato la partita.

Interessante incrocio in B2 femminile tra le due squadre siciliane, il derby vedeva la Nigithor di Santo Stefano di Camastra, ospitare la Saracena Volley di Brolo. A prevalere, conquistando l’intera posta in palio, le locali che hanno rimontato dopo aver perso il primo set per 25-19. Poi hanno pareggiato 25-20 e hanno vinto la resistenza di una fiera Saracena nel terzo set concluso col risultato di 30-28. Nel quarto parziale la pratica è stata archiviata con un più agevole 25-17.

Volley Letojanni – Volley Catania 25-13 25-13 25-23

Partita facile per l’Asd Volley Letojanni che in meno di un’ora e un quarto liquida in tre set il Volley Catania continuando la serie positiva di risultati e confermandosi regina del girone M del campionato nazionale di Serie B maschile con all’attivo 24 punti.

Ad inizio gara, mister Rigano schiera in campo la consueta formazione che parte bene e inizia a sommare punto su punto fino ad aumentare notevolmente il distacco. Sul 7-3 è Giuffrida a chiamare il primo time-out della partita che però non serve a cambiare la situazione. Il Letojanni continua a marciare e raggiunge quota 10, lasciando inchiodati gli avversari a soli 3 punti. Qualche imprecisione dei locali permette ai catanesi di prendere qualche punto, arrivando sul 15 a 10. Ma i letojannesi, strutturando buone azioni di gioco e impostando importanti schemi in attacco, proseguono la corsa e costringono l’allenatore del Volley Catania a chiedere il secondo time-out sul 18 a 10. Al rientro in campo è ancora il Letojanni a tenere le redini dell’incontro, forzando parecchio il servizio e mettendo a nudo i grossi limiti in ricezione della squadra etnea, aggiudicandosi il set con un’ottima battuta di Battiato che spiazza gli avversari e chiude con il punteggio di 25 a 13.

Nel secondo parziale, la musica non cambia, i padroni di casa continuano a condurre il gioco e sull’8 a 4 il tecnico catanese chiama a raccolta i suoi. Si torna sul terreno di gioco ma se è solo grazie agli errori della formazione letojannese che gli ospiti riescono a racimolare qualche punto mantenendo comunque un certo distacco. Sul 15-8 mister Rigano effettua un doppio cambio: fuori Balsamo e Chillemi, dentro Buremi e Vitale. Quindi Giuffrida chiede il secondo time-out per dare indicazioni ai suoi atleti ma Cortina e compagni continuano a tirare dall’altra parte della rete palloni vincenti che li conducono alla vittoria del set per 25 a 13.

Nel terzo parziale il gioco cambia. Nel sestetto letojannese parte titolare Arena, subentrato a Battiato. Nella prima fase le due squadre si rincorrono fino al 5 pari. Torre va in battuta e centra 4 punti di fila. Sul 9 a 5 Giuffrida chiama il primo time-out, mentre Rigano inizia a dare spazio a tutti i componenti della rosa piazzando in campo Buremi al posto di capitan Cortina e di nuovo Vitale su Balsamo, e poi Scheid su Chillemi. Il Volley Catania accorcia le distanze e sul 18 a 16 Rigano spende il primo time-out della partita. È sul 19 pari che gli ospiti, che attaccano e difendono con cognizione, azzardano il sorpasso e Rigano richiama la sospensione del gioco. Le ultime battute della gara sono le più concitate, il Catania cerca di reagire riuscendo ad agguantare il pareggio punto su punto fino al 22 pari ma il Letojanni sfruttando l’esperienza e le potenzialità dei singoli giocatori riesce ad imporsi concludendo la partita con il risultato di 25 a 23.

“La squadra – commenta al termine il direttore sportivo Soraci – ha sostenuto un’ottima prova soprattutto nei primi due parziali non lasciando nulla al caso. Troppo il divario tecnico tra le due contendenti e mantenere alta la concentrazione per tutti i tre set sarebbe stato difficile per chiunque. Prova ne è il fatto che proprio sul 17-11 del terzo set i nostri atleti credendo che la partita fosse chiusa si sono un po’ adagiati sugli allori ed il Catania è venuto fuori. Ma nonostante tutto sono riusciti a riprendere in mano la situazione e chiudere la partita in tre set, conquistando altri tre punti importanti e mantenendo l’imbattibilità”. 

Hub Ambiente – Amando Volley 15-25, 14-25, 23-25

Vince per 3-0 la Farmacia Schultze Santa Teresa ed espugna così il Palabramo di Catania al termine di una gara per lo più tranquilla combattuta solo nel terzo set. Etnee che devono pertanto rimandare sia l’appuntamento con la prima vittoria che quello con l’aggiudicazione di almeno un set, circostanza che stava per materializzarsi nel terzo parziale, perso poi per 25-23. 

In partenza di primo set le ospiti accumulano un vantaggio cospicuo: si portano sul 2-7 prima (diagonale vincente della Mora di Venezia Giorgia Silotto) e poi sul 3-8 grazie alla terza fast vincente in avvio di gara di “calabrisella nostra” Silvia Bilardi. Ulteriore allungo biancoceleste (6-12) grazie a una doppia conclusione vincente della Bertiglia prima, e di un ulteriore primo tempo a segno della Bilardi poi (8-14). Primo discrezionale chiamato da Ina Baldi. Il secondo lo chiamerà sul 14-21 dopo un secondo tocco vincente di Giulia Agostinetto. Non c’è più tempo per recuperare per le catanesi: il primo set è fissato sul 15-25 da una precisa diagonale della solita Bertiglia.  

Il secondo set si apre con un cambio fra le padrone di casa: Gea Penelope Curti, palleggiatrice di ruolo, in luogo della Merler. Circostanza che genera una sorta di finto opposto in campo (la Muscetti). Allungo ospite sul 2-5 dopo che un bel servizio della Bertiglia mette in ambasce la retroguardia catanese che non riesce a spedire il pallone al di là della rete. E’ ben presto notte fonda per le etnee: un doppio muro consecutivo Bertiglia/Cecchini costringe i coach catanesi a chiamare il primo time-out sul 5-14; timido recupero delle padrone di casa che grazie a un secondo tocco vincente di Gea Curti si portano sul 10-15. Ma è fuoco di paglia: due errori consecutivi della Agbortabi siglano il 12-20. Sul 13-22 Marino lascia il campo per fare spazio alla Ferrarini ed è proprio quest’ultima a siglare il punto conclusivo del set sul 14-25.

Terzo set: sul 4-6 (fast della solita Bilardi) assistiamo al recupero e al controsorpasso delle catanesi che si portano finanche sul 12-6 (ace della Curti). Nel frattempo mister Jimenez ha esaurito i discrezionali a sua disposizione e la Ferrarini è entrata in campo al posto della Silotto. Locali che cercano di difendere il vantaggio ottenuto: 15-9 con un bagher della Asero sul quale nessuna si fionda. Le ospiti si scrollano di dosso le paure e tornano a giocare da par loro. La parità è raggiunta sul 17-17 e va avanti fino al 23-23 quando Nicole Ferrarini si prende la responsabilità di piazzare una difficile diagonale, dopo di che è Alessandra Marino a chiudere i giochi con un attacco che il muro avversario non riesce a controllare.

Akademia Messina – Palmi 25-21 25-15 25-12

Ancora un’ottima prova per Akademia Sant’Anna che, di fronte al pubblico amico del Palatracuzzi, regola con un secco 3-0 la Desi Volley Palmi e si regala il successo numero 8 di fila in campionato, consolidando il proprio primato in classifica.Vittoria decisa, senza troppi fronzoli ma molto concreta da parte di Akademia, che registra anche la defezione di Deborah Liguori, ferma in panchina in via precauzionale, e schiera una Ambra Composto non in perfette condizioni.

Buon avvio di Akademia che mette subito la testa avanti. Palmi trova due punti in successione e raggiunge sul pari le padrone di casa che, però, scappano di nuovo e si riportano immediatamente sul +2. Lo stesso scenario si ripete ancora una volta: Akademia strappa e Palmi ricuce. In quest’occasione, però, la squadra ospite mette a terra una palla al termine di un’azione lunghissima che vale il momentaneo sorpasso, il primo del match. La Sicom non ci sta e, grazie anche ad un bellissimo recupero di Michela Pisano, trova il là per piazzare un break di 4-0 che vale il massimo vantaggio (12-9). La formazione ospite reagisce ma Giulia Cardoni ne piazza due di fila (con un ace) e regala alle sue il +4 che costringe il Coach ospite al time out. Messina gestisce il vantaggio e poco alla volta aumenta il margine sulle ospiti che, dal canto loro, tentano comunque di rimanere in partita il più a lungo possibile e piazzano un bel break che vale il -2 che costringe Gagliardi a richiamare le sue in panchina. L’interruzione non sortisce l’effetto sperato e Palmi arriva fino ad 1 punto di distanza. L’errore in battuta della squadra ospite alleggerisce la pressione sulle ragazze di casa che, però, non riescono a piazzare il break decisivo. Elisa Maria Garofalo prova a scuotere le sue e da il là ad un mini allungo che costringe Celi al time out. Alla fine, grazie all’ottimo turno in battuta di Martina Quarto, arriva il primo set per Muzi e compagne con il finale di 25-21.

Dopo un’iniziale fase di stallo la Sicom di prepotenza piazza un break importante (5-0) che spacca in due la partita con il momentaneo +5, costringendo il Coach di Palmi al time out. Sul +6 per Messina le ospiti riescono a trovare una bella reazione e piazzano un importante break di 4-0 che riporta sotto Mancuso e compagne. Fiutato il pericolo, le messinesi rimettono il piede sull’acceleratore e si riprendono un bel margine di sicurezza sulle avversarie. Nella fase centrale del set il continuo botta e risposta tra le due formazioni non posta gli equilibri in campo: Desi Volley cerca di riacciuffare Akademia che, dal canto suo, gestisce il vantaggio rosicchiano poco alla volta qualche punto. Sul 18-12 arriva anche l’ace di Barbara Varaldo che affossa ulteriormente le ospiti e costringe Celi al nuovo time out per stimolare la reazione delle sue. Nuovo ace della Varaldo che tramortisce ulteriormente le ospiti e permette alle sue di concludere un grande scioltezza il set con il finale di 25-15.

Messina riprende da dove aveva lasciato e si porta subito avanti 4-0 nel terzo set con un bel turno in battuta di Giulia Cardoni. Le ospiti tentano la reazione ma appaiono in difficoltà e la Sicom vuole chiuderla in fretta ed allunga ulteriormente, questa volta con un ottimo servizio di Barbara Varaldo. Sotto di 7 il Coach delle ospiti tenta di interrompere la striscia positiva delle messinesi e richiama le sue in panchina. Muzi e compagne, però, non si fermano e si portano sull’11-1 con il doppio ace di Barbara Varaldo che vale un break di 6-0. La Desi Volley tenta di reagire ma la Sicom non molla la presa e gestisce l’ampio margine di vantaggio con sicurezza, fino a raggiungere il 25-12 finale che consegna a Messina l’intera posta in palio.

“Prestazione importante di tutto il gruppo – questo il commento a caldo di Nino Gagliardi – Garofalo non è per me una scoperta ed ha sostituito degnamente Liguori. In generale, comunque, tutte le ragazze chiamate in causa si sono fatte trovare pronte. Adesso pensiamo già alla prossima complicata trasferta contro Melendugno”.

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