Piemonte, Minasi replica ad Accorinti: "Tutte favole, è una cessione ai Neurolesi" - Tempostretto

Piemonte, Minasi replica ad Accorinti: “Tutte favole, è una cessione ai Neurolesi”

Rosaria Brancato

Piemonte, Minasi replica ad Accorinti: “Tutte favole, è una cessione ai Neurolesi”

venerdì 29 Maggio 2015 - 13:24

"E' una favola quella delle centinaia di posti di lavoro in arrivo, così come quella dei 12 milioni di euro". Il presidente del Comitato salvare l'ospedale Piemonte Marcello Minasi replica alla lettera aperta del sindaco in merito alla fusione con il Centro Neurolesi. "Altro che accorpamento, è una cessione. E il ddl è una scatola vuota".

Dopo la lettera aperta del sindaco Accorinti sulla vicenda Piemonte (vedi articolo allegato) arriva la risposta del presidente del Comitato salvare l’ospedale Marcello Minasi che sottolinea come nel corso del confronto di martedì, dopo le intemperanze di un infermiere andato in escandescenza che hanno comportato la sospensione della seduta, il primo cittadino non sia più tornato in Aula, limitandosi a rilasciare dichiarazioni alla stampa.

“Quella che Accorinti nella missiva definisce “accorpamento dell'Ospedale Piemonte all'Irccs Centro Neurolesi- scrive Minasi- è invece, una cessione dei locali del Piemonte al Centro Neurolesi. Magari fosse stato un accorpamento, come auspicato dal nostro Comitato e come inizialmente condiviso nei due protocolli firmati dallo stesso Comitato, dal Comitato Sanidea, dal Sindaco, dal prof. Dino Bramanti del Centro Neurolesi, dall’Ordine dei Medici e dalle sigle sindacali! Mi pare, poi, azzardato rassicurare circa il mantenimento del Pronto Soccorso e delle strutture collegate all’emergenza-urgenza. Come affermato dall’on. Santi Formica, nel corso dell’incontro di martedì, infatti, il ddl è una scatola vuota, perché in esso non sono contenute le specifiche dei reparti. La distribuzione delle specialistiche è affidata, infatti, ad un’altra fase completamente avulsa dall’iter del ddl.” Su questa seconda fase secondo Minasi i parlamentari regionali sembra facciano “scaricabarile” preparandosi a dare poi le colpe ai dirigenti regionali in caso di eventuale svuotamento del Piemonte in quanto ospedale nella sua forma attuale. Il presidente si sofferma poi sulla parte della lettera di Accorinti nella quale il sindaco dichiara che i primi contatti con il professor Bramanti, direttore scientifico del Centro Neurolesi, risalirebbero all’estate 2013, quindi a pochi giorni dopo la sua elezione “Forse è troppo svelare che, poco dopo la sua elezione, Accorinti tra le prime cose da fare per Messina, aveva “in tempi non sospetti” subito parlato di questa iniziativa?”. Minasi aggiunge poi che la parte conclusiva della lettera che Accorinti scrisse nell’agosto 2014 alla Borsellino “stranamente fa riferimento alle specialistiche che tanto somigliano ai prospetti usciti fuori dagli uffici regionali soltanto una settimana fa: “… nella razionalizzazione degli spazi – scrive allora Accorinti -, potrebbe trovare adeguato utilizzo e sviluppo dedicato ad attività e diagnostiche multidisciplinari, ma anche riabilitazione fisica, neurologica, cardiologica, respiratoria,…”.

Sul fronte ddl Minasi ribadisce che il decreto all’attenzione dell’Ars è una scatola vuota che prevede la sola cessione degli edifici. “E poi, la favola delle centinaia dei posti di lavoro che si verrebbero a creare. Chi assicura avvenga tutto questo, nell’ambito di un’operazione, invece, voluta dalla Regione in vista di una razionalizzazione della spesa? E vogliamo parlare dell’altra favola dei 12milioni di euro che saranno investi grazie a questa operazione? I 12milioni erano già a suo tempo destinati all’Ospedale. Adesso queste somme giovano per creare il polo riabilitativo e per acquistare i macchinari da sostituire a quelli vecchi del Neurolesi. Al sindaco che continua a definirsi “libero da condizionamenti di sorta”, chiedo perché questa difesa d’ufficio per una vicenda che è ancora tutta da definirsi? Perché, caro Renato, tolta la maglietta “No Ponte” non ti poni le medesime domande che ti ponevi al tempo della contestazione di quell’opera che, come questa, contrariamente a quanto tu sostieni, potrebbe alla fine non rivelarsi per l’interesse generale? Persino il Movimento “Cambiare Messina dal Basso” in molti punti è d’accordo con quanto sostenuto dal Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”. Da cosa ha origine questo corto circuito tra te, Sindaco, e il Movimento ispirato alla tua carismatica figura?”.

Rosaria Brancato

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4 commenti

  1. E ora basta….no ?!

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  2. E ora basta….no ?!

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  3. L’ho scritto io in tempi non sospetti!!!
    George

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  4. L’ho scritto io in tempi non sospetti!!!
    George

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