L'importanza vitale di un servizio di nowcasting per fronteggiare gli eventi meteo estremi - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

L’importanza vitale di un servizio di nowcasting per fronteggiare gli eventi meteo estremi

Daniele Ingemi

L’importanza vitale di un servizio di nowcasting per fronteggiare gli eventi meteo estremi

venerdì 28 Agosto 2020 - 07:45
L’importanza vitale di un servizio di nowcasting per fronteggiare gli eventi meteo estremi

Queste attività oggi ci possono permettere di individuare, con diverse ore di anticipo, i punti dove si potranno creare le maggiori criticità in caso di eventi meteorologici particolarmente avversi

In tempi di “estremizzazione dei fenomeni atmosferici” bisogna cominciare a correre ai ripari, non soltanto limitandosi ad una maggiore manutenzione dei territori, poiché in qualsiasi angolo del globo, quando ti cadono 250-300 litri di pioggia per metro quadrato, c’è davvero ben poco da fare. Ma basterebbe fare ricorso alla più moderna tecnologia per iniziare a monitorare questi eventi durante la loro evoluzione, attraverso strumenti meteorologici, come i radar a banda X, i satelliti e le osservazioni terrestri, con il metodo del “now/casting”.

Sappiamo bene che i temporali sono fatti così, colpiscono a carattere molto irregolare sul territorio, ed inoltre possono produrre fenomeni molto violenti (oltre alla pioggia pure grandine e forti raffiche di vento), ma circoscritti nello spazio e nel tempo. Come fanno da oltre 30 gli americani e la stragrande maggioranza delle agenzie meteorologiche europee, oggi grazie ai progressi della tecnologia è possibile seguire minuziosamente l’evoluzione meteorologica attraverso il now/casting, con l’osservazione in tempo reale dei satelliti meteorologici e dalle immagini dei radar (dove si monitora il passaggio dei sistemi temporaleschi, dei nuclei di pioggia o l’arrivo di precipitazioni nevose).

Il ciclone dalle caratteristiche simil tropicali ” Qendresa” che nel novembre 2014 interessò Lampedusa, Malta e la Sicilia, con venti fino a 150 km/h

Queste attività oggi ci possono permettere di individuare, con diverse ore di anticipo, i punti dove si potranno creare le maggiori criticità in caso di eventi meteorologici particolarmente avversi. Inoltre in queste situazioni possono essere realizzati vari briefing meteorologici con le autorità in cui si valuta l’evoluzione dei fenomeni meteorologi in tempo reale. Questo include anche situazioni estreme, prodotte dal passaggio di venti tempestosi, forti mareggiate o intense nevicate fino a quote molto basse.

Solo per fare qualche esempio lo scorso 27 maggio, gli ingegneri aerospaziali della NASA e della SpaceX, potendo disporre delle più avanzate previsioni meteorologiche al mondo e sapendo perfettamente che sulla penisola della Florida erano attesi dei temporali, per sapere se questi ultimi avrebbero interessato proprio la zona di Cape Canaveral nella fascia oraria delle operazioni di lancio, e per avere quindi gli elementi necessari a decidere se era o meno il caso di rinviare l’invio nello spazio in mondovisione del Falcon 9, hanno dovuto ridursi a una manciata di minuti dalla fine del countdown, seguendo la situazione meteorologica in corso d’evento sui propri monitor, dopo aver mandato avanti tutte le operazioni precedenti come se niente fosse, dal caricamento del carburante nel serbatoio all’imbarco degli astronauti, per poi valutare che era meglio fermare tutto all’ultimo momento e rinviare alla prima finestra utile successiva.

Perché si dà il caso che per una indeterminazione insita nelle leggi della fisica dell’atmosfera (e quindi ineliminabile), i dettagli esatti su questo peculiare tipo di fenomeni meteorologici si possano avere solo come informazione di nowcasting, cioè nell’immediatezza dell’evento (da 10-15 minuti a un’ora prima, nei casi più fortunati).

Esempio di now/casting sul modello americano

Giacché se ne fanno una ragione persino a Cape Canaveral, anche da noi si potrebbe iniziare a ragionare in tal senso, evitando così le solite misere e inutili polemiche all’indomani di ogni evento alluvionale, o peggio il continuo spreco di risorse pubblico e le solite dichiarazioni di stato d’emergenza che poi non risolvono alcun tipo di problema. Un po’ come quelli che consultano quelle App che spacciano quelle informazioni di dettaglio con uno o due giorni di anticipo, facendo credere di avere a disposizione gratuitamente, sui vostri telefonini, una tecnologia che non possiedono neanche Elon Musk e la NASA messi insieme.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x