"Bomba day". Viene fatto brillare in una cavea e intanto i residenti della zona possono tirare un sospiro di sollievo. Il ringraziamento del sindaco Midili
MILAZZO – Lo hanno chiamato “Bomba day”. Tutto è filato liscio, come ha sottolineato il sindaco Pippo Midili. A Milazzo sono terminate le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico trovato in via Migliavacca. Operazioni stamattina a cura del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo dell’esercito italiano. L’ordigno viene fatto brillare in una cava in un’area tra Barcellona e Santa Lucia.
Alle 11.30 è stato avviato il rientro dei 1500 residenti costretti all’evacuazione.
Si tratta di un residuato bellico della Seconda guerra mondiale scoperto nel mese di dicembre in un cantiere. Una bomba d’aereo da 250 libbre (circa 115 Kg), rinvenuta durante i lavori di scavo per la realizzazione di un fabbricato.




Presso il Comune di Milazzo è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) e il sindaco ha adottato l’ordinanza per l’evacuazione della “zona rossa”. Un raggio di circa 334 metri dal punto in cui è stato rinvenuto l’ordigno. Nella zona rossa non erano essere presenti veicoli di alcun tipo in sosta lungo le strade e la cittadinanza ha ricevuto tutte le informazioni necessarie.
Più di 200 le persone, tra organizzazioni di volontariato e protezione civile, impegnate nelle operazioni.
Da parte sua, il primo cittadino ha ringraziato Prefettura, esercito e tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla buona riuscita dell’intervento.
L’azione in sicurezza del Reggimento
Questa la nota della Prefettura di Messina: “La complessa operazione, pianificata con più incontri tenutisi presso la Prefettura di Messina al fine definire le misure necessarie per consentire lo svolgimento delle attività di disinnesco, garantendo la massima cornice di sicurezza per la popolazione interessata, ha coinvolto vari enti e istituzioni. Le attività di oggi sono state gestite dal Centro operativo avanzato, costituito nelle primissime ore della mattinata odierna presso la sede municipale di Milazzo e coordinato da questa Prefettura, operando in raccordo con il Coc, già attivato dal sindaco nei giorni scorsi. Il 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo dell’esercito italiano, con personale specializzato, è intervenuto in assoluta sicurezza”.
“Sin dal momento del ritrovamento i militari hanno operato per garantire la sicurezza della popolazione residente nell’area, realizzando una struttura di protezione denominata “camera di espansione” che ha consentito di ridurre il raggio di sgombero a soli 334 metri e, conseguentemente, l’impatto per la comunità. Una volta messa in sicurezza l’area, l’ordigno è stato neutralizzato sul luogo di ritrovamento attraverso la rimozione degli organi sensibili e successivamente trasportato in cava per la definitiva distruzione. In particolare, in considerazione delle condizioni di conservazione dell’ordigno e al fine di ridurre le condizioni di rischio, per la neutralizzazione sono state impiegate tecniche che consentono di operare attraverso strumenti robotizzati. Le attività si sono svolte regolarmente e non sono emerse situazioni di emergenza”, fa sapere la Prefettura.
La prefetta: “Un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini e amministrazioni”
La prefetta Cosima Di Stani ha ringraziato “tutti gli enti e le istituzioni che si sono attivate per consentire le operazioni necessarie ad assicurare il corretto svolgimento dell’attività, a garanzia della sicurezza del personale coinvolto e dell’area circostante, nonché le associazioni di volontariato che hanno supportato le componenti del sistema di protezione civile nell’assistenza alla popolazione. Grazie anche alla cittadinanza milazzese che ha collaborato attivamente. L’esito positivo della complessa operazione di bonifica è un esempio virtuoso di come le amministrazioni e i cittadini sanno fare rete nei momenti di necessità, insieme”.
Foto tratte dalla pagina Fb dell’Anpas – Club Radio C.B. e del Nucleo Terme Vigliatore.
