Il pomeriggio di lutto che ha avvolto S. Teresa di Riva per i funerali del giovane 29enne morto sabato scorso in un incidente stradale a Palermo
di Carmelo Caspanello
S. TERESA DI RIVA – Sulla bara ai piedi dell’altare maggiore del Santuario della Madonna del Carmelo il casco dei Vigili del fuoco, corpo nel quale era volontario. La maglia da calcio biancorossa con il numero 9. Una foto con il suo volto solare. Ed un cuore rosso. A fare da cornice i familiari e i tantissimi amici che lo hanno conosciuto e dai quali si è fatto amare e volere bene. Non c’è spazio per tutti nella chiesa in cui la comunità si è riunita per dare l’ultimo saluto ad Andrea Finocchio, il giovane di 29 anni morto in seguito ad un incidente stradale autonomo verificatosi sabato scorso a Lascari, in provincia di Palermo (alla guida dell’auto vi era un amico di 37 anni, G. N.). La comunità santateresina si è fermata per l’ultimo omaggio in un lungo pomeriggio di lutto. Davanti all’abitazione del giovane di via Sparagonà palloncini blu e bianchi. Un applauso. In un silenzio surreale ci si incammina verso la Statale 114. Il corteo è aperto dalla folta rappresentanza del Vigili del fuoco. L’ingresso in chiesa tra due “ali” di corone fiori, quasi ad accompagnare il percorso nella piazza antistante il sacro luogo.
La Santa Messa è stata celebrata dal parroco, padre Ettore Sentimentale. Hanno concelebrato i parroci della S. Famiglia don Alessandro De Gregorio; di Porto Salvo don Agostino Giacalone, delle frazioni savocesi don Francesco Broccio e di Casalvecchio, padre Alessandro Malaponte. La bontà, la disponibilità, l’entusiasmo e l’affetto di Andrea sono stati sottolineati al termine della funzione dal sindaco Danilo Lo Giudice, visibilmente commosso e dai sacerdoti Giacalone e De Gregorio. Quest’ultimo, rivolgendosi ai genitori, che ha ringraziato per la “grande dignità trasmessa” ha concluso citando Sant’Agostino: “Non ti chiedo Signore perché me l’hai tolto, ma ti ringrazio perché me l’hai dato”. In piazza, gremita all’inverosimile, l’ultimo saluto, straziante, accompagnato dalle sirene dei mezzi dei Vigili del fuoco.

Queste sono le tragedie.
Non il cane potete anche aggiungerlo.