Una trentina di pazienti già programmate costrette a rivolgersi al Papardo o a Taormina. Tante firme raccolte in pochi giorni su change.org
La mobilitazione dei cittadini per difendere l’unità senologica del Policlinico arriva sul web, grazie alla petizione pubblicata su Change.org da Sarah Sciacca e diretta al sindaco di Messina e al presidente della Regione Sicilia per chiedere a gran voce di concedere una deroga al Policlinico. In pochi giorni, la campagna ha già raccolto 8000 firme.
“Qualche giorno fa l’unità chirurgia oncologica della mammella al Policlinico di Messina ha subito uno “stop” imposto dall’Assessorato Regionale alla Sanità, in quanto durante una verifica fatta nel 2019 non sembrava avere i “numeri” necessari”, si legge nel testo dell’appello. “L’unità ha però continuato ad essere operativa, e nell’ultimo anno un centinaio di donne affette da patologia mammaria sono state operate in silenzio e con successo, nonostante la pandemia”.
“Ora ci sono una trentina di donne il cui intervento era programmato a breve che si sono sentite dire che purtroppo dovevano andare altrove e ricominciare la trafila”, prosegue la Sciacca. Ma come spiega la stessa autrice della petizione, “a Messina le Breast Unit accreditate sono il Papardo ed il Sirina a Taormina. Il Sirina, a circa 50 km da Messina Centro, risulta difficoltoso da raggiungere per molte di queste donne, che non sanno davvero come fare, a chi affidarsi e chi le può aiutare. Anche il Papardo, sito nella periferia nord della città, risulta difficile da raggiungere per chi non ha un mezzo proprio. Di contro il Policlinico è centrale e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici”.
Una situazione che crea problemi a molte pazienti: “Messina ha bisogno di questa terza Breast Unit. Che sia concessa una deroga per poter operare nell’immediato le pazienti che erano già state programmate per l’intervento, senza che debbano subire ulteriore lungaggini e stress psico-emotivo oltre che pericolo per la propria salute, in quanto il tempo non è proprio dalla nostra parte”, afferma la Sciacca.
“Successivamente deve essere permesso che ci sia una nuova verifica dei parametri. Le criticità rilevate durante l’ispezione del 2019 sono state superate: diagnostica di II livello biopsia e Rmn, psicooncologo, chirurgo plastico, coordinatore sono già presenti ed operanti al Policlinico. Le richieste di mammotome sono agli atti”, conclude la promotrice della petizione.
LINK ALLA PETIZIONE: www.change.org/p/deroga-per-la-breast-unit-del-policlinico
