De Luca cancella Po e Ap: troppo care. E sulle cooperative... - Tempostretto

De Luca cancella Po e Ap: troppo care. E sulle cooperative…

Danila La Torre

De Luca cancella Po e Ap: troppo care. E sulle cooperative…

mercoledì 18 Luglio 2018 - 07:43
De Luca cancella Po e Ap: troppo care. E sulle cooperative…

La situazione economico finanziaria è «disastrosa» e il sindaco intende revocare Posizioni organizzative e Alte professionalità riconosciute dall’amministrazione Accorinti. Riflettori puntati anche sui servi sociali e sugli altri Dipartimenti

Il Comune di Messina spende ogni anno per il personale circa 46 milioni di euro.  In servizio presso l’Ente ci sono attualmente 1.447 unità lavorative, così distribuite: 19 dirigenti; 158, nella categoria D3; 180, D1; 581, C3; 101, B3; 219, B1; e 189, A1.

I contratti già firmati relativi alle posizioni organizzative sono 107, mentre 16 sono le alte professionalità. E proprio su questi i contratti il sindaco Cateno De Luca intende fare un passo indietro .

Il nuovo inquilino di Palazzo Zanca ha infatti disposto la revoca in autotutela dei contratti di conferimento delle Posizioni organizzative  e delle Alte professionalità stipulati dall’amministrazioni Accorinti con tanto di cerimonia ufficiale nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca (vedi qui).

Secondo l’attuale primo cittadino,  si tratta di una operazione anti-economica che il Comune di Messina, allo stato attuale, non può permettersi, a  causa della  «disastrosa situazione economico finanziaria dell’ente che impedisce di garantire i servizi minimi alla comunità »  scrive testualmente nella lettera indirizzata al segretario generale Le Donne e alla dirigente alle Risorse Umane Loredana Carrara.

 “Tali figure, che complessivamente sono 123, – ha dichiarato il Sindaco al termine del faccia a faccia con la Carrara – comportano un aumento di costo di circa 2 milioni e 100 mila euro l’anno. Manifesto quindi la mia perplessità e contrarietà e ho dato mandato al segretario generale e alla dirigente delle Risorse Umane di avviare le procedure di annullamento in autotutela di tutti i contratti sottoscritti, non ritenendo compatibile un aumento così eccessivo per il costo del personale con la disastrosa situazione economico-finanziaria dell’Ente”.

SERVIZI SOCIALI

Se sulle posizioni amministrative e Alte  professionalità  sembra avere le idee chiare, De Luca vuole invece  un quadro più chiaro sull’universo dei servizi sociali. E’ quanto emerge dall’incontro con il dirigente  Domenico Zaccone. Il sindaco vuole in particolare conoscere i  costi di gestione dei servizi affidati dal Comune alle cooperative. Nei cinque anni di amministrazione Accorinti , il sistema delle cooperative  non è stato smantellato, come invece era stato promesso in campagna elettorale, e adesso l’attuale primo cittadino vuole rendersi conto se sia davvero efficiente o ci siano anomalie e disfunzioni su cui intervenire in maniera risoluta.“Abbiamo chiesto anche di verificare la presenza di una mappatura dei bisogni dell’utenza del dipartimento Politiche Sociali al fine di poter avviare un’utile programmazione dei servizi offerti”, spiega De Luca.

Nel corso del confronto con Zaccone sono state  altresì affrontate le tematiche relative ai numerosi finanziamenti previsti nell’ambito sociale (PAC, Pon Metro, Pon Inclusione, Pon Legalità). Il dirigente ai servizi sociali si  è impegnato a redigere una relazione completa sullo stato dei finanziamenti e sullo stato delle procedure poste in essere.

ARREDO URBANO E CIMITERI

Nella giornata di ieri, il sindaco De Luca ha incontrato anche il dirigente  Domenico Manna, supportato dalle proprie P.O.,  Santino Denaro, Eugenio Bruno e  Letterio Morgana e – come si legge in un comunicato – “sono state trattate le criticità e le problematiche insistenti nel Gran Camposanto e nei  cimiteri suburbani. Il dirigente ha lamentato una carenza di personale che nel tempo è stata fronteggiata con enormi sacrifici da parte delle unità assegnate. Manna ha altresì proposto all’Amministrazione comunale di predisporre apposite delibere di Giunta volte a risolvere alcune questione mirate. Unitamente all’assessore al ramo, Massimiliano Minutoli, ho chiesto ai presenti la redazione di una relazione dettagliata con analoghi prospetti riferiti alle attività progettuali in corso e le relative figure di Rup e direttori dei lavori di ogni singolo progetto per una più attenta valutazione e una successiva concertata programmazione”.

 EDILIZIA PRIVATA

Il dipartimento Edilizia Privata patisce la carenza di personale  e “tale criticità – si legge in un comunicato –  si riverbera in maniera importante sulle tempistiche stringenti dettate dalle nuove normative di settore” .  Lo ha confermato al sindaco la dirigente  Antonella Cutroneo.  Nel corso del colloquio si è discusso altresì del ruolo centrale che assume il dipartimento in termini di introiti economici, derivanti dagli oneri concessori previsti dalla legge. L’Amministrazione comunale ha avviato un dialogo propositivo con la dirigente Cutroneo e con tutti gli attori che a vario titolo intervengono per le attività edilizie, al fine di snellire le procedure burocratiche e conseguire risultati ottimali per la Città”.

POLITICHE DELLA CASA

L’incontro tra il  dirigente Domenico Signorelli e  il sindaco Cateno De Luca  è stato finalizzato ad illustrare un quadro di riferimento del dipartimento Politiche della Casa. “Emerge un bilancio che indubbiamente presenta molte criticità che possono essere sintetizzate come segue: 1) dialogo discontinuo tra Iacp e Comune così come previsto dalla legge regionale 10/90; 2) mancanza di un quadro strategico complessivo atto a stabilire priorità e conseguenti azioni da mettere in campo; 3) il grande problema delle demolizioni, che determina il mancato vero risanamento; 4) una necessaria revisione dei piani di risanamento che vedono la loro elaborazione agli inizi degli anni ‘90; 5) difficoltà nel riproporre un aggiornamento della programmazione degli interventi di risanamento in quanto non precedentemente prevista una funzione tecnica nel dipartimento Politiche della Casa”.

LAVORI PUBBLICI

Nel corso del confronto con il sindaco De Luca , il dirigente  Antonio Amato ha illustrato  l’attività del dipartimento Lavori Pubblici. Sono emerse problematiche in seno allo smaltimento delle acque bianche e alle sedi stradali. Dal confronto è emerso anche che la concessione con Italgas risulta scaduta presumibilmente a partire dal 2014 e che non è stato versato il relativo canone per gli anni 2014, 2015 e 2016 per un valore di circa 2 milioni di euro. “L’ing. Amato – si legge nel comunicato – è stato invitato a procedere con urgenza all’esatto accertamento degli importi e a richiedere i relativi pagamenti all’Italgas, concessionario in prorogatio fino all’espletamento delle procedure di gara per l’individuazione del nuovo gestore”.

PROGETTO CAPACITY E  DECENTRAMENTO

 Ale centro dell’incontro  con il dirigente  Giovanni Bruno soprattutto il l progetto Capacity.  Bruno, che è  è  Rup del procedimento, ha illustrato il progetto e le procedure in corso e ha richiesto un ulteriore termine per verificarne lo stato. “Dal confronto – fanno sapere da Palazzo  Zanca – è emerso che le attività di decentramento alle circoscrizioni, pur essendo quasi in fase di completamento sotto l’aspetto regolamentare, difficilmente potranno trovare attuazione fino a quando l’Ente non uscirà dall’attuale difficile situazione economico-finanziaria, rappresentata dal completamento di tutte le fasi riguardanti il Piano di riequilibrio”.

SERVIZI INFORMATIVI

“Uno degli aspetti principali che sono stati affrontati con l’arch. Vincenzo Schiera, dirigente del dipartimento Servizi Informativi, – ha sottolineato il sindaco Cateno De Luca – è la presenza di un numero eccessivo di software e di vari applicativi nell’ambito dei dipartimenti di Palazzo Zanca e delle società partecipate del Comune. Si tratta di un centinaio di applicativi che spesso portano all’assenza di dialogo anche nel medesimo ufficio”.

DLT

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COMMENTA

Un commento a “De Luca cancella Po e Ap: troppo care. E sulle cooperative…”

  1. Antonio Arena ha detto:

    Dovrebbe fare lo stesso alla Città Metropolitana , dove viene concessa ad libitum solo e dico solo ai raccomandati il guaio è che alcune personaggi che oprmai fanno parte della storia continuano a frequentare quei locali , per usufruirne e per “ricordare” al neo Sindaco metropolitano gli amicio da tutelare, proprio una vergogna nella vergogna, devi inziare anche li a rimettere le cose a posto

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