Scarcerati o prossimi alla libertà i vertici del clan del Longano, l'allarme all'apertura dell'anno giudiziario a Messina
Messina – Sono a piede libero i principali vertici della mafia barcellonese, la principale famiglia criminale del messinese. Quelli che non sono stati già scarcerati lo saranno tra poco, perché scadono per la gran parte di loro i termini di carcerazione legati alle condanne definitive.
L’allarme è del presidente della Corte d’appello di Messina, Luigi Lombardo, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Boss a piede libero

“Per effetto dei processi celebrati negli ultimi 20 anni esitati con sentenze di condanna passate in giudicato, sono stati scarcerati o stanno per esserlo, per espiazione della pena, alcuni esponenti di rilievo della criminalità organizzata di tipo mafioso operante sul territorio, specialmente nell’area barcellonese”, spiega Lombardo.
Appalti e beni confiscati
“Si tratta di un dato, tanto fisiologico quanto allarmante, che ha indotto la Direzione distrettuale antimafia ad aggiornare strategie e moduli investigativi per non “abbassare la guardia” nei confronti dei nuovi equilibri mafiosi e, soprattutto, nelle rinnovate modalità dell’agire mafioso, sempre più sofisticate e difficili da penetrare”, scrive il primo presidente nella relazione che fotografano lo stato della giustizia e dei reati a Messina e provincia, che a proposito delle nuove strategie fa poi esplicito riferimento al controllo degli appalti “in particolare quelli sottosoglia” e al tentativo di riappropriarsi dei capitali confiscati dallo Stato, come nel caso documentato con l’operazione contro gli Ofria.
